11 mar 2026

San Giacomo riapre: 145 milioni per riqualificazione. Rocca chiede parcheggi

L'ospedale San Giacomo, uno dei simboli più antichi della sanità romana, si avvicina alla riapertura dopo un lungo processo di progettazione e finanziamento.

06 febbraio 2026 | 04:01 | 5 min di lettura
San Giacomo riapre: 145 milioni per riqualificazione. Rocca chiede parcheggi
Foto: RomaToday

L'ospedale San Giacomo, uno dei simboli più antichi della sanità romana, si avvicina alla riapertura dopo un lungo processo di progettazione e finanziamento. La notizia, annunciata con un'approvazione da parte della Asl Roma 1, riguarda la gara d'appalto per la progettazione del complesso, che ha un valore di 3 milioni e 144 mila euro. Questo passo avanti segna un'importante svolta per un'infrastruttura che, dopo essere stata chiusa nel 2008, è ora pronta per un'immensa riqualificazione. La struttura, fondata nel 1300, sarà rinnovata e trasformata in un centro sanitario di grande complessità, che ospiterà un ospedale di comunità, una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e un'area per la lungodegenza. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso soddisfazione per l'approvazione, sottolineando come la riapertura del San Giacomo rappresenti un tassello cruciale per la sanità romana. La sua visione è quella di un'istituzione accessibile a tutti, che non spopolerebbe il centro storico, ma integrerebbe il tessuto urbano con un servizio sanitario di alta qualità.

La riqualificazione del San Giacomo, che ha un budget complessivo di 145 milioni di euro, prevede interventi su diverse aree della struttura. Il piano seminterrato, che occupa una superficie di 3605 metri quadri, sarà dedicato a funzioni critiche come la diagnostica per immagini, il blocco operatorio per interventi minori, le centrali tecnologiche, i depositi e gli spogliatoi centralizzati. Al piano terra, invece, si concentreranno attività come la fisioterapia, gli ambulatori, gli uffici amministrativi e un shopping point, che mira a rendere più accessibile l'ospedale ai pazienti e ai loro familiari. L'area è progettata per accogliere circa 4150 metri quadri di interventi, inclusa una hall e una sala conferenze. Al primo piano, invece, sarà ospitato un ospedale di comunità con 80 posti letto, insieme a strutture per la dialisi e la Rsa. Il piano secondo, con una superficie di 1835 metri quadri, sarà dedicato alla lungodegenza, che garantirà 60 posti letto. Questa organizzazione mira a creare un ambiente multifunzionale, dove ogni livello della struttura sarà ottimizzato per il servizio ai pazienti e al personale.

Il progetto del San Giacomo è parte di un piano più ampio per la sanità romana, che include anche la riapertura del Policlinico Umberto I. Rocca, che da anni ha fatto dell'ospitalità del San Giacomo un cavallo di battaglia, ha ribadito l'importanza di questa iniziativa non solo per la città, ma per l'intero Lazio. L'obiettivo è che la riapertura non si limiti a un'ospedale tradizionale, ma diventi un centro sanitario innovativo, in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e complessa. Tuttavia, il piano non è privo di sfide. L'assenza di un pronto soccorso e del Dipartimento Emergenza e Accettazione (Dea) ha suscitato alcune perplessità, in quanto alcuni esperti temono che possa limitare l'efficienza del servizio. Inoltre, il presidente della Regione ha lanciato un chiaro appello al Comune di Roma, richiedendo la realizzazione di parcheggi adeguati per gestire l'afflusso di pazienti e visitatori. Questa richiesta, se non sarà soddisfatta, potrebbe influire negativamente sul successo del progetto, poiché un'infrastruttura insufficiente potrebbe ostacolare l'accesso ai servizi.

Il contesto della riapertura del San Giacomo è legato a una serie di iniziative mirate a modernizzare la sanità romana. La chiusura del 2008 fu un evento drammatico, che colpì non solo il settore medico, ma anche la comunità locale, che vedeva nel San Giacomo un'istituzione storica e sociale. Negli anni, il progetto di riqualificazione è stato affrontato con diversi ostacoli, tra cui il finanziamento e la gestione delle aree pubbliche. La decisione di avviare la gara d'appalto per la progettazione segna un passo decisivo, ma non è sufficiente per garantire la realizzazione definitiva. L'interesse per il San Giacomo è cresciuto anche a causa del suo ruolo nella storia della città, dove l'ospedale era un punto di riferimento per i cittadini e per i turisti. Tuttavia, il piano di riapertura non può prescindere da una collaborazione tra la Regione e il Comune, che dovrà affrontare questioni come la logistica, la viabilità e la gestione del traffico. Questi aspetti, se non saranno risolti, potrebbero compromettere l'efficacia del progetto e la sua accettazione da parte della popolazione.

La riapertura del San Giacomo rappresenta un'opportunità importante per la sanità romana, ma richiede un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti. Il presidente Rocca ha ribadito che l'obiettivo è far partire i lavori entro la fine del 2026, con l'intenzione di aprire almeno una parte della struttura entro la fine del 2027. Questo termine, purtroppo, è soggetto a molte incertezze, in quanto la realizzazione di un progetto di questa portata richiede tempi e risorse significativi. Inoltre, il successo del progetto dipenderà non solo dal finanziamento, ma anche dalla capacità di gestire i processi amministrativi e tecnici. Il San Giacomo, se riuscirà a superare questi ostacoli, potrebbe diventare un modello per altri ospedali in Italia, dimostrando come un'infrastruttura storica possa essere rinnovata per rispondere alle esigenze del presente. Tuttavia, il cammino non sarà facile: il rapporto tra la Regione e il Comune di Roma, che ha sempre seguito un'agenda diversa, sarà cruciale per il successo finale. La riapertura del San Giacomo non è solo un progetto di riqualificazione, ma un simbolo di come la città possa riconoscere il valore della sua storia e del suo patrimonio culturale, integrandolo con un servizio sanitario moderno e accessibile.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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