11 mar 2026

River denuncia Guastadisegno, Scarlato in Italia

La vicenda di Luca Scarlato, promessa del River Plate e destinatario di una intensa attività mediatica, ha assunto un ruolo centrale all'interno delle dinamiche interne del club argentino.

10 gennaio 2026 | 15:55 | 2 min di lettura
River denuncia Guastadisegno, Scarlato in Italia
Foto: Clarín

La vicenda di Luca Scarlato, promessa del River Plate e destinatario di una intensa attività mediatica, ha assunto un ruolo centrale all'interno delle dinamiche interne del club argentino. Il giovane attaccante, che si è svincolato a seguito della "patria potestad", è al centro di un intricato intreccio legale e sportivo che sta creando preoccupazione tra i dirigenti del River Plate.

Il club argentino ha presentato una denuncia formale alla FIFA contro il suo agente, Martín Ariel Guastadisegno, avviiando un processo disciplinare per la sua possibile violazione degli accordi legali. La denuncia, firmata dal presidente Stefano Di Carlo, si focalizza sulla conduzione dell'agente e sulle circostanze della partenza del giovane attaccante, senza che fosse stato stipulato alcun contratto con il club.

Il River Plate ha dimostrato l'esigenza di contrastare la sua uscita, denunciando l'azione di Guastadisegno per averlo indirizzato a tre club italiani: Roma, Milan e Parma. L'agente avrebbe messo in atto una strategia comune per svelare il giovane Scarlato da Vélez Sarsfield, sfruttando la sua età per ottenere un trasferimento. La denuncia esamina la storia del agente, mettendo al centro la sua propensione a sottrarre giocatori minori di età senza firma contrattuale e con l'obiettivo di sfamare i club di alto livello.

Il River Plate ha fornito una documentazione dettagliata che descrive il caso Scarlato in modo più ampio, evidenziando un pattern ricorrente nella storia del suo agente: la sua propensione a sminacciare i ruoli dei club formativi per poi svelare i giovani giocatori verso altre realtà sportive. La denuncia esorta alla FIFA a aprire un'indagine sulla sua attività e a condannarlo per aver violato i regolamenti FIFA, in linea con l'articolo 21 del Reglamento de Agentes, che stabilisce delle sanzioni per i rappresentanti non conformi al codice di comportamento dell'organizzazione.

Fonte: Clarín Articolo originale

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