RFEF annula decisione giudice su Rayo Oviedo: sostiene LaLiga per mancanza di competenze
LaLiga ha riconquistato il controllo sulla sospensione del match del Rayo Oviedo, annullando la decisione della RFEF di assegnare tre punti al club. Il confronto tra le istituzioni ha evidenziato tensioni sulle competenze, con LaLiga che conferma la propria autorità organizzativa.
LaLiga ha annunciato mercoledì scorso che il Comitato Nazionale di Seconda Istanza della Real Federación Española de Fútbol (RFEF) ha annullato la decisione del giudice unico delle competizioni, che aveva delegato alle competenze della federazione stessa la gestione della sospensione del Rayo Oviedo, anziché a LaLiga. Questa decisione è stata presa dopo la richiesta del Real Oviedo, che aveva chiesto di ricevere i tre punti per il match sospeso. Secondo quanto riferito da LaLiga, la RFEF "non ha la competenza per rivolgere o dichiarare l'inefficacia delle decisioni adottate da LaLiga in materia di sospensione, posticipo e fissazione delle date dei partiti delle competizioni che organizza". Pertanto, come stabilito dal comitato presieduto da Javier Tebas, il Rayo Oviedo dovrà disputare il match il prossimo 4 marzo alle ore 19.00.
La situazione si è complicata ulteriormente dopo che, il giovedì precedente, è stata resa nota la decisione del giudice, che aveva aperto una via per permettere al Real Oviedo di ottenere i tre punti. A quel punto, LaLiga aveva emesso un comunicato in cui aveva espresso la sua opposizione alla decisione, affermando che essa si discostava dal quadro giuridico vigente. "In base a questo quadro giuridico, LaLiga ha la competenza esclusiva per determinare e modificare la data e l'ora della disputa dei partiti della competizione che organizza. La fissazione delle date e degli orari, nonché qualsiasi decisione legata a questi aspetti - incluso la sospensione degli incontri - è parte dell'organizzazione del Campionato. In materia, la RFEF non ha competenze di revisione sulle decisioni adottate da LaLiga", aveva dichiarato il comunicato del giovedì. Una settimana dopo, la competizione ha riacquisito il potere di decidere se il match si sarebbe svolto e non sono stati assegnati i tre punti al Real Oviedo.
L'evento ha suscitato un grande interesse nel mondo del calcio spagnolo, poiché si tratta di una questione che riguarda non solo il Real Oviedo, ma anche la struttura giuridica delle competizioni nazionali. LaLiga, che gestisce il Campionato di Serie A, ha sempre sostenuto che il controllo delle date e delle sospensioni è un aspetto fondamentale della sua organizzazione, mentre la RFEF ha sostenuto che la sua competenza include la revisione delle decisioni. Questo conflitto ha messo in luce le tensioni tra le diverse istituzioni che governano il calcio spagnolo, con LaLiga che cerca di mantenere il controllo su aspetti organizzativi, e la RFEF che ha cercato di intervenire nel caso specifico del Real Oviedo.
Il contesto del caso è legato a una serie di decisioni precedenti, tra cui la sospensione del match tra Rayo Oviedo e Real Sociedad, che era stato posticipato a causa di problemi logistici. LaLiga aveva deciso di assegnare i tre punti al Real Oviedo, ma il Real Oviedo aveva contestato questa decisione, argomentando che il match non era stato giocato e quindi i punti non dovessero essere assegnati. La RFEF aveva quindi chiamato in giudizio il giudice unico delle competizioni, chiedendo di annullare la decisione di LaLiga. Questa vicenda ha acceso un dibattito sulle competenze delle diverse istituzioni e sulle norme che regolano il calcio spagnolo.
L'analisi della situazione rivela una serie di implicazioni significative per il calcio spagnolo. Da un lato, LaLiga ha cercato di difendere la sua autorità di organizzatore del Campionato, sostenendo che la gestione delle date e delle sospensioni è un aspetto cruciale per la sua struttura. Dall'altro, la RFEF ha cercato di esercitare la sua competenza di controllo, sostenendo che le decisioni di LaLiga potrebbero influenzare il corretto svolgimento delle competizioni. Questo conflitto ha anche evidenziato le differenze tra i ruoli delle istituzioni sportive, con LaLiga che si concentra sulla gestione organizzativa, e la RFEF che ha un ruolo più normativo. L'annullamento della decisione del giudice ha quindi rafforzato la posizione di LaLiga, ma ha anche sollevato questioni legali e giuridiche che potrebbero influenzare il futuro del calcio spagnolo.
La chiusura del caso si svolgerà il prossimo 4 marzo, quando il Rayo Oviedo dovrà affrontare il match che aveva originato la controversia. LaLiga ha confermato che non saranno assegnati i tre punti al Real Ovde, e che il match si svolgerà come previsto. Tuttavia, il Real Oviedo potrebbe ancora presentare ricorsi o contestazioni, in quanto la situazione rimane incerta. La decisione del Comitato Nazionale di Seconda Istanza ha rafforzato la posizione di LaLiga, ma ha anche sollevato domande su come le istituzioni sportive possano conciliare le loro competenze. Questo caso potrebbe diventare un precedente per futuri conflitti tra LaLiga e la RFEF, e potrebbe influenzare la governance del calcio spagnolo nei prossimi anni. La vicenda ha quindi evidenziato l'importanza di un equilibrio tra le competenze delle diverse istituzioni, e la necessità di un dialogo che possa risolvere le tensioni senza compromettere la legalità e l'organizzazione delle competizioni.
Fonte: El País Articolo originale
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