11 mar 2026

Regione approva piano turismo 2025-2027: Roma ridotta, territori aumentati

Il Lazio approva il Piano Triennale del Turismo 2025-2027, mirato a ridurre il sovraffollamento di Roma promuovendo destinazioni alternative. La strategia, basata su promozione, innovazione e collaborazione, mira a trasformare il turismo in leva economica, sociale e ambientale.

12 febbraio 2026 | 05:35 | 5 min di lettura
Regione approva piano turismo 2025-2027: Roma ridotta, territori aumentati
Foto: RomaToday

Il consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità il Piano Triennale del Turismo 2025-2027, un documento che rappresenta una strategia ambiziosa per rilanciare l'industria turistica della regione e ridurre il sovraffollamento della Capitale. L'obiettivo principale del piano è attrarre nuovi visitatori, sfruttando le potenzialità di destinazioni alternative a Roma, che attira il 90% dei flussi turistici regionali. Questo piano, presentato dall'assessora al Turismo Elena Palazzo, si basa su un approccio multidimensionale che coinvolge politiche di promozione, innovazione tecnologica e collaborazione tra pubblico e privato. La notizia, annunciata durante la seduta del consiglio regionale, segna un passo significativo per il Lazio, che mira a convertire il turismo in una leva economica, sociale e ambientale. La decisione è stata accolta con entusiasmo da tutti i gruppi politici e dagli operatori del settore, che vedono in questa iniziativa un'opportunità per diversificare l'offerta turistica e sostenere lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il piano si articola in tre strategie fondamentali che guidano la politica turistica della regione. La prima strategia si concentra sulla riduzione del sovraffollamento turistico di Roma, promuovendo destinazioni alternative e incentivando la destagionalizzazione dei flussi. Questo approccio mira a distribuire meglio il carico turistico, riducendo la pressione sull'area romana e valorizzando le altre province del Lazio, come Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti. La seconda strategia si basa sull'uso di piattaforme digitali e servizi innovativi per offrire ai turisti esperienze personalizzate e accessibili. L'implementazione del Tourism Digital Hub, un progetto finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), rappresenta un elemento chiave per raccogliere e organizzare l'offerta turistica a livello nazionale. Questa piattaforma permetterà agli operatori del settore di condividere informazioni in tempo reale, migliorare la gestione delle prenotazioni e offrire ai visitatori un'esperienza più fluida e soddisfacente. La terza strategia si focalizza sulla promozione di servizi di accoglienza di alta qualità, con un'attenzione particolare al turismo termale, enogastronomico e culturale, che potrebbero diventare pilastri del nuovo modello di sviluppo.

Il Piano Triennale del Turismo è stato strutturato in quattro ambiti d'azione, denominati "cluster", che coprono diversi settori del turismo. Il primo cluster, "Conoscenza, cultura e benessere", si concentra sulla promozione dell'arte, dell'archeologia e delle eccellenze enogastronomiche, con un'attenzione speciale ai centri minori del Lazio che spesso rimangono sottoutilizzati. Questo ambito mira a rilanciare il turismo culturale e a valorizzare il patrimonio storico e artistico della regione. Il secondo cluster, "Active", è dedicato allo sviluppo del turismo sportivo e outdoor, che si basa su attività legate alla natura, al mare, alle montagne e ai laghi. Questo settore potrebbe attrarre un pubblico diverso, come appassionati di sport e avventurieri, e contribuire a un turismo più sostenibile. Il terzo cluster, "Slow tourism e cammini", si propone di promuovere percorsi turistici lenti, che valorizzino i borghi storici e i sentieri spirituali come la Via Francigena e il Cammino di San Francesco. Questo approccio mira a creare esperienze più immersive e a sostenere il turismo lento, che ha guadagnato sempre più interesse negli ultimi anni. Infine, il quarto cluster, "Grandi eventi", punta a utilizzare il Giubileo 2025 come volano per lo sviluppo turistico a lungo termine, con l'obiettivo di potenziare il comparto MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) e il wedding tourism. Questi eventi potrebbero attirare investimenti e turisti internazionali, contribuendo a un'immagine più diversificata del Lazio.

Il piano si basa su una visione di lungo termine che mira a integrare le politiche turistiche con gli obiettivi di sostenibilità e crescita economica. Tra i principali strumenti previsti, l'istituzione di Destination Management Organizations (DMO), che saranno partnership tra pubblico e privato per gestire la promozione e l'accoglienza a livello locale. Queste DMO saranno coordinate da una DMO regionale, che sarà istituita grazie a un emendamento introdotto dall'assessora Palazzo. L'obiettivo è creare un sistema di collaborazione che permetta di rispondere alle esigenze del settore in modo più flessibile e innovativo. Inoltre, il piano prevede la creazione di una rete di servizi digitali che permetteranno ai turisti di pianificare le proprie vacanze in modo più semplice e personalizzato. Questi strumenti potranno contribuire a ridurre le disparità tra le diverse aree del Lazio, offrendo a ogni regione la possibilità di svilupparsi in modo equilibrato. La promozione del turismo sostenibile è un altro aspetto chiave, con l'obiettivo di proteggere l'ambiente e di garantire un'esperienza turistica responsabile.

L'approvazione del Piano Triennale del Turismo rappresenta un passo importante per il Lazio, che mira a diventare una destinazione turistica diversificata e competitiva. La strategia adottata potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza economica da Roma, aumentando il numero di visitatori che scelgono di visitare altre parti della regione. Tuttavia, il successo del piano dipenderà da una serie di fattori, tra cui la capacità di coinvolgere gli operatori locali, la realizzazione degli investimenti previsti e la capacità di gestire le sfide legate alla sostenibilità. Inoltre, il piano dovrà affrontare criticità come la competizione con altre regioni italiane e l'evoluzione dei gusti dei turisti. La promozione del turismo lento e delle esperienze immersive potrebbe essere un'arma vincente, ma richiederà un lavoro costante per sensibilizzare il pubblico e migliorare l'offerta. Il Giubileo 2025 rappresenta un'opportunità unica per sfruttare l'attenzione internazionale, ma il piano dovrà garantire un'organizzazione efficiente e una gestione attenta dei flussi di visitatori. In sintesi, il Piano Triennale del Turismo del Lazio è un progetto ambizioso che punta a trasformare il turismo in una leva di sviluppo sostenibile, ma il suo successo dipenderà da una serie di fattori complessi e interconnessi.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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