11 mar 2026

Re e Regina osservano vecchi giornali trasformati in arte da Barceló all'Arco de EL PAÍS

Miquel Barceló, celebre artista catalano, ha rivelato una serie di opere realizzate negli anni '90 e '00, in cui ha trasformato i giornali in oggetti d'arte.

05 marzo 2026 | 14:57 | 4 min di lettura
Re e Regina osservano vecchi giornali trasformati in arte da Barceló all'Arco de EL PAÍS
Foto: El País

Miquel Barceló, celebre artista catalano, ha rivelato una serie di opere realizzate negli anni '90 e '00, in cui ha trasformato i giornali in oggetti d'arte. Le pagine interventate, datate da decenni, sono state esposte al pubblico durante la visita della famiglia reale spagnola al padiglione dedicato a EL PAÍS al festival d'arte Arco. Tra le opere più significative, un'immagine datata 1998, che raffigura una denuncia della schiavitù, ha riacquistato attualità a causa di eventi recenti in Medio Oriente. Barceló ha sottolineato come questa creazione, nata da un'idea politica, sia diventata un simbolo di una realtà che continua a ripetersi nel tempo. L'esposizione, che celebra anche il 50 gradi anniversario del quotidiano spagnolo, ha visto il coinvolgimento di importanti figure del gruppo Prisa e del giornale stesso, tra cui il direttore Joseph Oughourlian e la direttrice Vanessa Hernández. La visita della regina Letizia e del re Felipe VI ha reso ancora più rilevante la mostra, che si propone di coniugare arte e memoria storica attraverso una narrazione visiva.

L'artista ha spiegato come le sue opere siano il frutto di un processo creativo che unisce il quotidiano alla politica. Barceló ha descritto l'uso dei giornali come supporto per l'arte, ma anche come strumento di registrazione di eventi e sentimenti. Alcune opere, come il bodegón con un feto, rappresentano un'immagine personale: il figlio Joaquim, nato in un momento storico cruciale, è stato immortalato attraverso un'immagine che mixa elementi quotidiani, come un pomodoro e una lattuga. Questo dettaglio, però, ha suscitato curiosità, poiché Barceló non ricorda il motivo per cui ha scelto quegli oggetti. L'artista ha anche rivelato come alcuni fogli, come quelli utilizzati per creare un "manojo di lattuga" legato da fili, siano diventati oggetti di riferimento per la sua produzione artistica. Queste creazioni, spesso crude e simboliche, riflettono un'attenzione particolare alla materia e al contesto sociale in cui sono nate.

Il contesto di questa mostra è legato alla storia di Barceló, che ha sempre visto nei giornali una fonte di ispirazione e un mezzo per esprimere critiche e riflessioni. Durante la sua permanenza in Mali, dove ha vissuto per un periodo, ha accumulato numerose copie di EL PAÍS, che ha utilizzato come supporto per le sue opere. L'artista ha ricordato come leggere lo stesso quotidiano per settimane fosse una pratica quotidiana, che lo ha accompagnato nel tempo. Queste esperienze, unite alla sua sensibilità verso i temi sociali, hanno plasmato il suo stile artistico. La mostra al festival Arco non solo celebra le sue opere, ma anche la storia del giornale spagnolo, che ha segnato un'epoca di cambiamenti e di dibattiti pubblici. L'interazione tra l'arte e la cronaca ha reso queste opere un ponte tra il passato e il presente, con un messaggio che va oltre la semplice rappresentazione visiva.

L'analisi delle opere di Barceló rivela una profonda riflessione sull'uso del giornale come supporto per l'arte e come strumento di denuncia. La scelta di utilizzare materiali quotidiani, come i fogli di stampa, ha un significato simbolico: la trasformazione di oggetti di uso comune in opere d'arte sottolinea l'impatto delle informazioni e della politica sulla vita di ogni individuo. La scena dell'arte, in questo caso, si intreccia con la cronaca, creando una narrazione che si estende al di là del semplice atto creativo. Le opere, spesso crude e provocatorie, sottolineano la complessità dei temi trattati, come la guerra, la violenza e la condizione umana. Questo approccio ha reso le sue opere un esempio di arte che non si limita alla forma, ma si interroga sul significato sociale e politico delle immagini. La mostra al festival Arco, quindi, non è solo un evento artistico, ma un'occasione per rivedere il ruolo della stampa nel dibattito pubblico.

La chiusura dell'articolo si concentra sulle prospettive future per le opere di Barceló e per il ruolo del giornale come supporto artistico. L'artista ha espresso la sua soddisfazione per la riscoperta di queste creazioni, che hanno trovato un nuovo pubblico grazie all'esposizione al festival. L'interesse della famiglia reale e delle figure del mondo editoriale ha dato ulteriore visibilità a un progetto che unisce arte e memoria storica. Le opere di Barceló, inoltre, rappresentano un esempio di come l'arte possa dialogare con il contesto sociale, mantenendo vive le questioni di oggi. La mostra non solo celebra il lavoro dell'artista, ma anche la capacità del giornale di essere un veicolo di critica e di riflessione. Questo mix tra arte e informazione potrebbe ispirare nuove forme di espressione, in un mondo in cui i media continuano a giocare un ruolo centrale nella vita pubblica.

Fonte: El País Articolo originale

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