11 mar 2026

PP, Vox e Junts uniscono forze per bloccare aumento pensioni e scudo sociale

Il Parlamento spagnolo ha visto oggi un acceso dibattito su due decreti presentati dal governo per approvare misure sociali urgenti, tra cui l'aumento delle pensioni, la riduzione del salario minimo e l'introduzione di un reddito minimo vitale.

27 gennaio 2026 | 18:42 | 5 min di lettura
PP, Vox e Junts uniscono forze per bloccare aumento pensioni e scudo sociale
Foto: El País

Il Parlamento spagnolo ha visto oggi un acceso dibattito su due decreti presentati dal governo per approvare misure sociali urgenti, tra cui l'aumento delle pensioni, la riduzione del salario minimo e l'introduzione di un reddito minimo vitale. Le forze di destra, comprese il Partito Popolare (PP), Vox, Unión, y Junts, hanno espresso un voto unanime contro il primo decreto, rifiutando le misure antidesahucio che, secondo loro, incentivano l'occupazione illegale. Il primo decreto, approvato con 178 voti a favore e 179 contrari, includeva la revalorizzazione di 13 milioni di pensioni, laumento del salario minimo e l'estensione di aiuti economici a famiglie in difficoltà. Il secondo decreto, che riguardava le subvenciones al trasporto pubblico, è stato approvato con 179 voti a favore, ma ha suscitato critiche per la gestione dei recenti incidenti ferroviari. La destra ha sottolineato che le misure antidesahucio non solo danneggiano i piccoli proprietari, ma anche la stabilità sociale, mentre il governo ha sostenuto che tali provvedimenti sono necessari per garantire la dignità di milioni di cittadini.

Il dibattito si è svolto in un contesto di crescente tensione politica, con la destra che rifiuta qualsiasi forma di intervento governativo senza un consenso preventivo. I partiti di destra hanno avanzato richieste specifiche, tra cui la separazione delle misure antidesahucio da quelle di altro tipo, sostenendo che il governo abusa del potere di emergenza per perseguire interessi politici. Junts, che si è distaccato dal blocco di investidura in autunno, ha espresso preoccupazione per il collasso dei trasporti pubblici in Catalogna, accusando il governo centrale di aver marginizzato le regioni. La portavoca di Junts, Míriam Nogueras, ha sottolineato che le misure antidesahucio non sono giustificate senza una legge specifica contro l'occupazione illegale, e ha chiesto al governo di separare le politiche sociali da quelle di emergenza. I partiti di sinistra, tra cui Podemos, Compromís e EH Bildu, hanno difeso le misure come necessarie per ridurre la disuguaglianza, ricordando che le 60 pagine dei decreti contengono decine di aiuti e esenzioni per le famiglie in difficoltà.

La contestazione del governo risale a diversi anni, quando il blocco di destra ha rifiutato una serie di provvedimenti urgenti per le famiglie in difficoltà, tra cui la revalorizzazione delle pensioni. L'anno scorso, la decisione di restituire un palacete confiscato durante il franchismo a un partito nazionalista ha scatenato un'ondata di protesta tra i partiti di destra, che hanno visto nel decreto una minaccia al loro potere. Quest'anno, il focus è sull'occupazione di abitazioni, con la destra che accusa il governo di voler favorire le famiglie senza casa, danneggiando i piccoli proprietari. Il PNV, che normalmente sostiene il governo, ha riconosciuto che la destra sta arrivando al limite, e ha avvertito che il governo non può più contare sui suoi voti per le future negoziazioni. Il PNV ha anche espresso preoccupazione per il trattamento dei proprietari, ritenendo che le misure antidesahucio non siano giustificate senza una legge specifica.

Le implicazioni di questa sconfitta per il governo sono significative, soprattutto per la sua capacità di avanzare misure sociali senza il sostegno della destra. Il presidente del governo, Pedro Sánchez, ha rifiutato le richieste di separare le misure antidesahucio, sostenendo che tali provvedimenti sono necessari per garantire la dignità di milioni di cittadini. Tuttavia, la destra ha ribadito che il governo non può continuare a usare il potere di emergenza come strumento politico, soprattutto in un momento di crescita economica. Il PP ha criticato la mancanza di Presuposti Generales del Stato e i falli di gestione del governo, mentre Vox ha accusato il governo di corruzione e di portare la ruina al Paese. Il leader di Vox, Alberto Núñez Feijóo, ha partecipato al dibattito solo per un breve momento, mantenendo un atteggiamento di distanza. La destra ha anche sottolineato che molte delle soluzioni contenute nei decreti potrebbero ottenere il sostegno del PP se presentate singolarmente.

La situazione si complica ulteriormente con la prossima discussione sulle responsabilità per gli incidenti ferroviari, che hanno scatenato un clima di tensione e preoccupazione. Il governo ha cercato di minimizzare l'impatto di questi eventi, ma la destra ha sottolineato che la gestione di questi episodi è un altro segno di fallimento amministrativo. Il portavoce del PP, Juan Bravo, ha ritenuto che il governo abusi del potere di emergenza, sostenendo che la crescita economica non giustifica l'uso ripetuto di provvedimenti straordinari. Il governo, però, ha rifiutato di cedere, affermando che le misure sociali sono necessarie per evitare che milioni di cittadini siano lasciati indietro. La discussione ha evidenziato una profonda divisione politica, con la destra che cerca di bloccare le politiche sociali e la sinistra che insiste sull'urgenza di ridurre le disuguaglianze. La prossima settimana, il governo dovrà decidere se proseguire con la discussione dei decreti o cercare un accordo con la destra, ma il dibattito di oggi ha messo in luce le profonde tensioni che caratterizzano la politica spagnola.

Fonte: El País Articolo originale

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