11 mar 2026

Orsi polari delle Svalbard ingrassano per ora, studio

La popolazione di orsi polari di Svalbard cresce nonostante il calo del ghiaccio, grazie a nuove strategie alimentari. Tuttavia, il loro adattamento potrebbe non essere sostenibile a lungo termine.

30 gennaio 2026 | 02:42 | 5 min di lettura
Orsi polari delle Svalbard ingrassano per ora, studio
Foto: The New York Times

La popolazione di orsi polari nell'arcipelago di Svalbard, situato tra la Norvegia continentale e il Polo Nord, ha registrato un miglioramento negli ultimi 27 anni, contrariamente alle previsioni iniziali che prevedevano un calo delle risorse alimentari a causa del riscaldamento globale e della riduzione del ghiaccio marino. Lo studio condotto da ricercatori del Norwegian Polar Institute ha rivelato che, nonostante la diminuzione del ghiaccio, gli orsi polari di Svalbard stanno guadagnando peso e mantengono un indice di condizione corporea stabile. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, ha analizzato il rapporto tra l'indice di condizione corporea degli animali e la velocità di fusione del ghiaccio nel Mare di Barents, evidenziando una contraddizione con gli scenari previsti inizialmente. La popolazione complessiva degli orsi polari di Svalbard si aggira intorno ai 2.650 individui, rimanendo stabile nonostante il numero di giorni senza ghiaccio abbia aumentato di 100 rispetto al periodo iniziale dello studio. Questi dati contraddicono la previsione di un calo della salute degli orsi a causa della riduzione del ghiaccio marino, che è fondamentale per la loro sopravvivenza.

Gli scienziati hanno osservato che gli orsi polari di Svalbard stanno adattandosi al cambiamento climatico in modo sorprendente. Alcuni individui hanno iniziato a cacciare animali terrestri come renne e foca azzurra, specie la cui popolazione è cresciuta a causa della protezione dall'uccisione da parte degli esseri umani. Altri si stanno concentrando su aree dove le foche anulari si radunano sui frammenti di ghiaccio rimasti, mentre alcuni animali stanno sfruttando nuovi alimenti come uova di uccelli. Jon Aars, ricercatore principale del Norwegian Polar Institute e autore dello studio, ha sottolineato che gli orsi hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, trovando nuove strategie per sopravvivere. "Hanno sempre saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dal loro ambiente", ha dichiarato Aars, che ha seguito la popolazione degli orsi polari da quando ha iniziato la sua ricerca nel 2003. Tuttavia, il ricercatore ha avvertito che questa situazione potrebbe non essere sostenibile a lungo termine, data la velocità di riscaldamento in atto nel Nord Europa.

Il contesto del problema è legato alle tendenze climatiche globali e alle specificità del Mare di Barents. Negli ultimi 20 anni, la temperatura in questa regione ha subito un aumento di 2 gradi Celsius, un incremento che ha accelerato la fusione del ghiaccio marino. Il Mare di Barents ha visto una riduzione del ghiaccio due volte più rapida rispetto a qualsiasi altro ambiente dove vivono gli orsi polari, un dato che ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti. Sebbene gli orsi di Svalbard sembrino adattarsi, il loro futuro rimane incerto. "C'è un limite, e quando questo sarà superato, vedremo gli orsi iniziare a perdere peso e affrontare problemi nella riproduzione e nella sopravvivenza", ha spiegato Aars. Il ricercatore ha riconosciuto che la crescita del peso corporeo degli orsi potrebbe essere un effetto temporaneo, dato che il riscaldamento del Nord Europa sta causando un drastico ridimensionamento degli habitat marini. La complessità del problema si amplia con il fatto che alcune popolazioni di orsi polari non si spostano molto per cercare cibo, mentre altre, dette "pelagiche", seguono il ghiaccio marino per cacciare le foche, un comportamento che potrebbe diventare sempre più costoso in termini di energia.

L'analisi delle implicazioni della ricerca rivela una situazione complessa. Sebbene gli orsi di Svalbard sembrino adattarsi, la popolazione globale degli orsi polari non è in aumento. Secondo i dati dell'International Union for Conservation of Nature (IUCN), tra le 20 sottopopolazioni di orsi polari, due stanno crescendo, quattro sono stabili e tre stanno declinando. Per le restanti 11 sottopopolazioni, i dati non sono sufficienti per valutare la situazione. John Whiteman, scienziato del Polar Bears International, ha sottolineato che la perdita del ghiaccio marino potrebbe portare alla scomparsa di alcune popolazioni, ma il problema è complesso perché le conseguenze dipendono da fattori locali. "La domanda è se le condizioni regionali permetteranno agli orsi di sopravvivere per un periodo, nonostante la perdita del ghiaccio", ha affermato Whiteman. Inoltre, gli orsi polari affrontano minacce esterne come il traffico marittimo in aumento, la contaminazione dei loro alimenti da sostanze tossiche e la caccia illegale. Questi fattori, insieme al cambiamento climatico, stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte popolazioni, anche se alcuni individui, come quelli di Svalbard, sembrano trovare soluzioni innovative per adattarsi all'ambiente in mutamento.

La situazione degli orsi polari di Svalbard rappresenta un caso unico, ma non una soluzione definitiva per la loro sopravvivenza globale. Gli scienziati riconoscono che, sebbene i dati siano positivi, la crescita del peso corporeo potrebbe essere un effetto transitorio, non un segno di salute a lungo termine. La velocità di riscaldamento del Nord Europa e la riduzione del ghiaccio marino continuano a rappresentare una minaccia crescente, che potrebbe superare i limiti di adattamento degli animali. Per questo motivo, i ricercatori sottolineano l'importanza di monitorare le popolazioni e di sviluppare strategie di conservazione mirate. "Non possiamo assumere che la situazione si stabilizzi per sempre", ha dichiarato Aars, ricordando che il futuro degli orsi polari dipende da una combinazione di fattori ambientali, economici e sociali. La ricerca svolta su Svalbard offre una speranza, ma non un motivo per abbassare la guardia. La protezione degli orsi polari richiede un impegno globale per mitigare il riscaldamento climatico e preservare gli ecosistemi marini e terrestri che questi animali hanno sempre sostenuto.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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