11 mar 2026

Nuovo dinosauro africano con cresta, predatore di pesci

La scoperta di una nuova specie di spinosauro, denominata Spinosaurus mirabilis, ha suscitato grande interesse nel mondo scientifico.

27 febbraio 2026 | 08:01 | 5 min di lettura
Nuovo dinosauro africano con cresta, predatore di pesci
Foto: Le Monde

La scoperta di una nuova specie di spinosauro, denominata Spinosaurus mirabilis, ha suscitato grande interesse nel mondo scientifico. Questo predatore, che viveva circa 95 milioni di anni fa, è stato identificato da un team di ricercatori guidati da Paul Sereno, esperto del Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Chicago, durante una missione in Niger nel 2019. Il ritrovamento, pubblicato sulla rivista Science il 19 febbraio, ha rivelato dettagli cruciali sul comportamento e l'ecologia di questa creatura estinta. La specie, lunga circa 14 metri, era dotata di una crête a forma di cimitere, un muso allungato e una mascella inferiore con denti disposti in modo unico per catturare prede in acqua. Questi dati sfidano le ipotesi precedenti, che vedevano il spinosauro come un animale prevalentemente acquatico, rivelando invece una strategia di caccia diversa. La sua presenza nei dintorni di fossili di sauropodi e mammiferi terrestri suggerisce una dieta complessa e un habitat che univa terre e acque. Questo ritrovamento non solo arricchisce la conoscenza dei dinosauri marini, ma apre nuove prospettive sulla loro evoluzione e adattamento all'ambiente.

Il team di Sereno ha analizzato diversi esemplari di Spinosaurus mirabilis, tutti datati tra i 95 e i 97 milioni di anni fa, trovati vicino a resti di sauropodi, animali erbivori giganti, e mammiferi terrestri. Questo contesto geologico indica che il spinosauro non si limitava a vivere in acque profonde, ma si muoveva anche in zone costiere o paludose, dove poteva cacciare pesci e prede terrestri. La sua mascella inferiore, con denti disposti in modo a "scatto", permetteva di afferrare e immobilizzare le prede con efficacia. Inoltre, la sua struttura ossea, con una spina dorsale simile a quella del pesce spada, suggerisce una capacità di nuotare, ma non un'adattazione totale all'ambiente marino. I ricercatori hanno anche notato che il cranio del spinosauro era più leggero rispetto a quello di altri dinosauri, un'indicazione che potrebbe collegarsi alla sua dieta ittica. Questi dettagli, insieme all'analisi delle tracce di caccia, hanno permesso di ricostruire un'immagine precisa del comportamento di questa specie, contraddistinguendola da altre forme di predazione.

La scoperta di Spinosaurus mirabilis risolve un dibattito scientifico durato anni. Per lungo tempo, si era pensato che il spinosauro fosse un animale prevalentemente acquatico, simile a un squalo o a un pesce, grazie alla sua forma allungata e alla presenza di una spina dorsale. Tuttavia, la presenza di fossili di sauropodi e mammiferi terrestri vicino ai resti del spinosauro ha messo in discussione questa ipotesi. I ricercatori hanno ipotizzato che il spinosauro si muovesse tra le acque poco profonde e le terre emerse, sfruttando entrambi gli ambienti per la caccia. Questo modello di comportamento, simile a quello degli heron moderni, spiega come il spinosauro potesse catturare pesci senza dover vivere interamente in acqua. Inoltre, la sua struttura ossea, con un cranio leggero e una spina dorsale a forma di ala, suggerisce una capacità di nuotare, ma non un'adattazione completa all'ambiente marino. Queste scoperte riscrivono la storia dei dinosauri marini, mostrando una diversità di strategie di sopravvivenza che va oltre le ipotesi precedenti.

L'analisi di Spinosaurus mirabilis ha implicazioni significative per la paleontologia e la biologia evolutiva. La sua presenza in un'area che univa terre e acque indica una capacità di adattamento ecologico unica tra i dinosauri. Questo modello di caccia, che combina elementi di predazione terrestre e acquatica, potrebbe spiegare come certi dinosauri si siano evoluti per sfruttare ambienti marginali, come le coste o le paludi. Inoltre, la scoperta rafforza l'idea che i dinosauri non si limitavano a vivere in ambienti terrestri o marini, ma sviluppavano strategie complesse per sopravvivere in zone di transizione. La presenza di fossili di sauropodi e mammiferi vicino ai resti del spinosauro suggerisce un ecosistema diversificato, dove diversi organismi si sfruttavano ambienti diversi. Queste informazioni non solo arricchiscono la conoscenza dei dinosauri marini, ma anche del loro ruolo nella catena alimentare preistorica, rivelando una complessità ecologica superiore a quanto si pensava.

La scoperta di Spinosaurus mirabilis apre nuove prospettive per la ricerca scientifica e potrebbe influenzare le teorie su altri dinosauri marini. I ricercatori sperano di trovare ulteriori fossili che possano confermare l'ipotesi di un comportamento ibrido tra terra e acqua. Inoltre, la comprensione del ruolo del spinosauro nel suo ecosistema potrebbe aiutare a ricostruire l'ambiente in cui viveva, incluso il clima e le condizioni geologiche. Questo lavoro di ricerca non solo arricchisce la conoscenza del passato, ma anche la nostra comprensione delle dinamiche evolutive. La descrizione del spinosauro come un "heron infernale" da parte di Paul Sereno sottolinea la sua efficacia come predatore, un'immagine che unisce la sua forma unica al suo comportamento aggressivo. La pubblicazione sulla Science segna un passo importante nella paleontologia, dimostrando come le scoperte moderne possano riscrivere la storia dei dinosauri e il loro ruolo nel mondo estinto.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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