11 mar 2026

Lollobrigida in cerca di tris storico alle Olimpiadi 2026. Pellegrino ko, nessun 50 km

L'Olimpiade di Milano Cortina ha visto oggi un altro tassello del programma sportivo prendere forma, con la partecipazione di atleti italiani in diverse discipline.

21 febbraio 2026 | 10:15 | 5 min di lettura
Lollobrigida in cerca di tris storico alle Olimpiadi 2026. Pellegrino ko, nessun 50 km
Foto: Repubblica

L'Olimpiade di Milano Cortina ha visto oggi un altro tassello del programma sportivo prendere forma, con la partecipazione di atleti italiani in diverse discipline. Tra i momenti più significativi, il pattinaggio su ghiaccio ha visto Lara Naki Gutmann, azzurra bronzo nel team event, esprimere un'importante riflessione sul futuro della disciplina. "Il pattinaggio cambia, ma io resto classica", ha dichiarato la pattinatrice, sottolineando il contrasto tra l'evoluzione delle regole e la tradizione del movimento. La medaglia numero 27 per l'Italia ai Giochi è arrivata dallo short track, dove la staffetta maschile ha conquistato il bronzo con Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli. In contemporanea, il programma ha visto la partenza del ski cross maschile, con Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi e Dominik Zuech in gara, mentre il bob a quattro ha visto impegnati Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea. Tra i momenti più emozionanti, la mass start 12,5 km ha segnato l'ultimo atto della carriera di Dorothea Wierer, una delle atlete più iconiche del biathlon italiano, che ha vinto due Coppe del Mondo generali, quattro coppe di specialità e 12 medaglie mondiali. Il medagliere, a tre giorni dall'inizio dei Giochi, vede la Norvegia in testa con 37 medaglie, seguita dagli Stati Uniti (29) e dall'Italia (27), che si conferma tra i paesi più competitivi.

La giornata si è aperta con la prima manche del bob a quattro, dove l'Italia ha schierato un quartetto di atleti che hanno cercato di mettersi in gioco per conquistare un posto tra i migliori del mondo. Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea hanno affrontato la pista di Cesana Pariol, un tracciato che richiede precisione e potenza. Il bob a quattro è una disciplina che richiede non solo abilità individuali, ma anche una perfetta sinergia tra i quattro atleti, che devono coordinare i movimenti in un tempo estremamente ridotto. L'Italia, pur non essendo tra i favoriti per la vittoria, ha comunque il potenziale per lottare per una posizione di prestigio. In parallelo, il ski cross maschile ha visto la partecipazione di quattro atleti italiani, tra cui Simone Deromedis, che ha già dimostrato capacità in diverse competizioni. La disciplina, nata come evoluzione del freestyle, richiede una combinazione di velocità, tecnica e abilità nel saltare ostacoli. I partecipanti hanno affrontato un percorso che includeva gallerie, salti e curve, testando le loro capacità in un ambiente estremamente competitivo.

L'evoluzione delle discipline sportive ha segnato un'importante fase nella storia delle Olimpiadi, con il pattinaggio su ghiaccio che si è trasformato da una disciplina tradizionale a una forma più dinamica e tecnica. Lara Naki Gutmann, con la sua dichiarazione, ha espresso un'idea chiara: il movimento sta cambiando, ma l'essenza del pattinaggio resta legata alla sua storia. La sua scelta di rimanere classica rappresenta un'alternativa a un trend che vede sempre più atleti adottare stili più estremi. Questo cambiamento ha suscitato dibattiti tra i professionisti e gli appassionati, che hanno visto nel pattinaggio un'evoluzione necessaria per mantenersi competitivi a livello internazionale. Allo stesso tempo, la partecipazione di atleti come Gutmann ha sottolineato la capacità dell'Italia di mantenere un ruolo di rilievo in discipline che richiedono precisione e abilità. La medaglia ottenuta dallo short track ha confermato la forza del team italiano, che ha dimostrato una capacità di collaborazione e di adattamento alle nuove sfide.

Il contesto delle Olimpiadi di Milano Cortina si colloca all'interno di un panorama sportivo in continua evoluzione, con nuove regole e disciplinari che richiedono un adattamento da parte degli atleti. La Norvegia, con il suo dominio nella neve, ha sottolineato la sua leadership nel biathlon e nell'arrampicata, mentre gli Stati Uniti si sono distinti in discipline come lo short track e l'atletica leggera. L'Italia, pur non essendo tra i paesi più titolati, ha dimostrato una capacità di competere in diversi settori, grazie a una squadra che si è adattata alle nuove esigenze. La partecipazione di Dorothea Wierer alla mass start 12,5 km ha rappresentato un momento di chiusura per una carriera che ha lasciato un segno indelebile nel biathlon azzurro. La sua esperienza, unita alla capacità di affrontare le sfide di un'ultima gara, ha reso l'evento un momento di grande emozione per i tifosi. L'evoluzione delle discipline, come il pattinaggio su ghiaccio, ha messo in luce la necessità di un equilibrio tra tradizione e innovazione, un tema che continuerà a essere dibattuto nei prossimi anni.

L'impatto delle Olimpiadi va oltre i risultati immediati, influenzando anche il futuro delle discipline sportive e delle carriere degli atleti. La partecipazione di Lara Naki Gutmann e Dorothea Wierer ha dimostrato che le scelte individuali possono avere un impatto significativo su un movimento. Per Gutmann, la scelta di rimanere classica ha messo in luce una volontà di preservare l'essenza del pattinaggio, mentre per Wierer, la mass start rappresenta un momento di chiusura per una carriera di successo. L'Italia, con i suoi atleti, ha dimostrato di poter competere a livello internazionale, nonostante le sfide legate al cambiamento delle regole e alle nuove competizioni. Il medagliere, che vede l'Italia al terzo posto, conferma il ruolo di protagonista del paese nel panorama olimpico, anche se il confronto con i paesi leader rimane sempre un obiettivo da raggiungere. L'evoluzione delle discipline e la capacità degli atleti di adattarsi a nuove sfide saranno elementi chiave per il successo futuro delle Olimpiadi. Con l'ultima gara della carriera di Wierer e le dichiarazioni di Gutmann, la giornata di oggi ha lasciato un'impronta indelebile, segnando un passo avanti nel cammino verso un'Olimpiade che unisce tradizione e innovazione.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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