La tempesta 'Leonardo' prosegue, ma le piogge saranno meno intense
La Spagna è sotto allerta meteorologica per diverse regioni, tra cui le 11 autonomie e le città di Ceuta e Melilla, a causa di fenomeni come piogge intense, venti forti e tempeste marine.
La Spagna è sotto allerta meteorologica per diverse regioni, tra cui le 11 autonomie e le città di Ceuta e Melilla, a causa di fenomeni come piogge intense, venti forti e tempeste marine. La comunità autonoma di Galicia è l'unica a ricevere un'allerta gialla, che indica un rischio significativo, principalmente legato a fenomeni costieri. L'Agenzia Spagnola per la Meteorologia (Aemet) ha previsto raffiche di vento da sudovest tra 50 e 61 chilometri orari, con picchi fino a 74 km/h a Coruña, Lugo e Pontevedra, accompagnate da onde di altezza fino a sette metri. La situazione meteorologica è ulteriormente complessa a causa della persistenza della borrasca Leonardo, attiva da mercoledì e responsabile di allagamenti e evacuazioni di migliaia di persone. Tuttavia, le precipitazioni si prevedono meno intense oggi, ma torneranno a intensificarsi sabato con l'arrivo di una nuova tempesta, la borrasca Marta, identificata dal Servizio Meteorologico portoghese. Questa nuova ondata di maltempo porterà piogge abbondanti nel terzo meridionale della penisola, in aree già colpite da forti precipitazioni nei giorni precedenti.
La borrasca Leonardo, che ha causato incidenti significativi, si è dimostrata particolarmente aggressiva, con piogge che hanno portato a esondazioni e danni alle infrastrutture. L'Aemet ha sottolineato che, nonostante una breve sosta, il sabato porterà una nuova ondata di maltempo, con raffiche di vento forti e piogge intense. La portavoce dell'Aemet, Rubén del Campo, ha spiegato che il passaggio della borrasca Marta sarà accompagnato da un aumento della pressione atmosferica, con conseguenti fenomeni meteorologici estremi. In particolare, il sud della Spagna, già colpito da giorni di piogge, dovrà fare i conti con un ulteriore incremento del rischio idrogeologico. Le previsioni indicano accumuli di pioggia che potrebbero superare i 150 millimetri in alcune aree, come le Bétiche, il Sistema Centrale e la costa andalusa. Questo scenario potrebbe portare a ulteriori danni alle strade, alle abitazioni e ai sistemi idrici, con un rischio elevato di allagamenti e frane.
Il contesto meteorologico si complica ulteriormente a causa della presenza di una corrente d'aria polare che ha scendido a latitudini più basse, creando un'instabilità atmosferica prolungata. Questo fenomeno ha portato a un calo delle temperature durante il fine settimana, con un conseguente abbassamento della cota di neve. Secondo Del Campo, si prevede che la neve possa cadere a partire da 900 a 1.000 metri di altezza, con un calo ulteriore in alcune regioni. La prossima settimana, tuttavia, le temperature dovrebbero tornare a salire, pur rimanendo sopra la media stagionale. Questa oscillazione termica ha un impatto significativo sulle attività agricole e su quelle turistiche, in particolare in zone come le Bétiche e l'Alborán, dove le condizioni climatiche estreme possono influire sulla produzione e sull'ospitalità. Inoltre, la nebbia mattutina si prevede in molte aree montuose, creando ulteriori complicazioni per i trasporti e la sicurezza stradale.
Le conseguenze delle previsioni meteorologiche sono preoccupanti, soprattutto per le aree già colpite da precedenti episodi di maltempo. L'Aemet ha richiesto un monitoraggio costante delle condizioni climatiche, con un'attenzione particolare ai rischi di allagamenti, crolli di terreno e danni alle infrastrutture. In particolare, le regioni del sud, come l'Andalucia e la Spagna centrale, dovranno affrontare un'alta probabilità di frane e smottamenti, con un rischio elevato per le abitazioni e i mezzi di trasporto. Le raffiche di vento, che possono superare i 90 km/h nel litorale andaluso, potrebbero causare danni alle strutture portanti e a quelli che si trovano in prossimità di zone costiere. Inoltre, il temporale marittimo continuerà a interessare le coste di Galicia, Alborán, Baleares e del Estrecho, con onde di altezza fino a sei metri. Questi fenomeni mettono in pericolo le attività portuali e le infrastrutture costiere, richiedendo un intervento immediato da parte delle autorità locali per mitigare i danni.
La situazione si preannuncia estremamente complessa, con un'alternanza di episodi meteorologici che potrebbero portare a un impatto significativo sulle comunità spagnole. L'Aemet ha ribadito la necessità di un monitoraggio costante delle previsioni, con un'attenzione particolare alle aree a maggior rischio, come quelle del sud e del centro della penisola. Le autorità locali dovranno predisporre piani di emergenza, garantendo la sicurezza dei cittadini e la protezione delle infrastrutture. Inoltre, la presenza di nebbia e temperature basse potrebbe influire sui trasporti e sulle attività economiche, richiedendo un adattamento immediato da parte delle aziende e delle istituzioni. La prossima settimana, sebbene le precipitazioni si prevedano meno intense, il rischio di danni persistente rimarrà elevato, con un'attenzione particolare alle aree montuose e a quelle costiere. La collaborazione tra le autorità e la popolazione sarà cruciale per affrontare le sfide climatiche che si prospettano.
Fonte: El País Articolo originale
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