11 mar 2026

Fda rifiuta valutazione vaccino antinfluenzale Moderna

La notizia che ha scosso il settore farmaceutico e la comunità scientifica è la decisione del Food and Drug Administration (FDA) di respingere la richiesta di approvazione del vaccino antinfettivo sviluppato da Moderna.

11 febbraio 2026 | 02:25 | 4 min di lettura
Fda rifiuta valutazione vaccino antinfluenzale Moderna
Foto: The New York Times

La notizia che ha scosso il settore farmaceutico e la comunità scientifica è la decisione del Food and Drug Administration (FDA) di respingere la richiesta di approvazione del vaccino antinfettivo sviluppato da Moderna. L'azienda, leader mondiale nella produzione di vaccini a mRNA, ha ricevuto una lettera di rifiuto che ne ha bloccato la procedura di valutazione. L'evento segna un ulteriore episodio di tensione tra il settore privato e le autorità sanitarie federali, che sembrano aver adottato una politica ostile verso lo sviluppo di nuovi vaccini, specialmente quelli basati sulla tecnologia mRNA. La decisione dell'FDA è stata motivata da una preoccupazione riguardo alla comparazione del prodotto di Moderna con un vaccino già in commercio, il Fluarix Quadrivalent di GSK, che l'agenzia non ritiene rappresenti la migliore pratica disponibile. Questo episodio non solo mette in discussione l'efficacia del processo di approvazione, ma anche la capacità delle autorità di bilanciare innovazione e sicurezza.

Moderna, che ha investito anni e centinaia di milioni di dollari nello sviluppo del vaccino, ha sottolineato che il suo prodotto ha dimostrato una superiorità rispetto al vaccino di GSK in un ampio trial clinico coinvolto 41.000 partecipanti. L'azienda ha sottolineato che il suo prodotto è stato testato per essere più adatto a una singola nazione, piuttosto che a un intero emisfero, un aspetto che ha ritenuto cruciale per il targeting specifico delle varianti del virus. Stephen Hoge, presidente di Moderna, ha espresso sorpresa per la decisione dell'FDA, sottolineando che l'agenzia aveva precedentemente espresso supporto per il piano di studio. Secondo Hoge, il rifiuto sembra essere stato determinato da un cambio di rotta improvviso da parte delle autorità, che non hanno fornito motivi specifici riguardo alla sicurezza o all'efficacia del prodotto. La lettera di rifiuto, nota come "refuse to file", indica che l'FDA non ha avviato una valutazione approfondita, un procedimento raro e solitamente riservato a casi estremi.

Il contesto di questa decisione è legato alla politica sanitaria americana e all'evoluzione delle priorità del settore farmaceutico. L'FDA, sotto la guida del Segretario della Salute Robert F. Kennedy Jr., ha adottato una posizione critica nei confronti della tecnologia mRNA, utilizzata con successo per il vaccino anti-Covid di Moderna e Pfizer. Kennedy, che ha criticato pubblicamente la tecnologia, ha ridotto fondi per la ricerca su mRNA e ha bloccato progetti come lo sviluppo di un vaccino contro l'influenza aviaria. Questa politica ha avuto un impatto significativo sulle aziende farmaceutiche, con Moderna che ha visto il proprio stock calare del 90% dal suo picco nel 2021. L'FDA, da parte sua, ha anche limitato l'approvazione dei vaccini anti-Covid, riducendo l'accesso a nuove formulazioni. Questo scenario ha generato tensioni tra le aziende e le autorità, con critici che lamentano una mancanza di coerenza e un aumento dei criteri di valutazione.

L'analisi delle implicazioni di questa decisione rivela una crisi di fiducia nel sistema regolatorio e una sfida per l'innovazione nella lotta contro le malattie infettive. L'FDA, guidata da Dr. Marty Makary, ha espresso preoccupazioni riguardo all'efficacia di alcuni vaccini a mRNA, come quello di Pfizer, che non ha mostrato benefici significativi in un trial su anziani. Queste critiche hanno portato a un confronto tra il settore farmaceutico e le autorità, con l'industria che lamenta una politica troppo rigida. La decisione di rifiutare il vaccino di Moderna non solo mette in discussione la capacità di innovazione del settore, ma anche la possibilità di affrontare futuri pandemi con strumenti scientifici avanzati. La tecnologia mRNA, riconosciuta con un premio Nobel nel 2023, potrebbe essere ostacolata da una politica che privilegia la conservazione delle procedure esistenti, rischiando di ritardare la risposta a nuove minacce sanitarie.

La situazione sembra destinata a evolversi con conseguenze significative per il mercato e per la salute pubblica. Moderna, pur essendo stata colpita da questa decisione, ha annunciato che continuerà a sviluppare alcuni dei suoi vaccini a mRNA, anche se ha interrotto i piani per studi di fase avanzata su alcuni prodotti. L'azienda ha inoltre ribadito che il suo vaccino antinfettivo è in fase di valutazione in Europa, Canada e Australia, ma non è ancora stato approvato da alcun Paese. L'FDA, da parte sua, ha mantenuto la sua posizione, con Dr. Vinay Prasad che ha sottolineato che la comparazione con Fluarix Quadrivalent non soddisfa i criteri di un "studio adeguato e ben controllato". Questo episodio mette in luce la necessità di un equilibrio tra rigore scientifico e flessibilità nel regolamento, al fine di non compromettere l'innovazione senza compromettere la sicurezza. La comunità scientifica e le aziende farmaceutiche dovranno ora confrontarsi con una politica che sembra oscillare tra conservazione e progresso, un equilibrio che potrebbe definire il futuro della sanità globale.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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