11 mar 2026

Delfini femmine del Golfo di Gascogne: calo della longevità, sopravvivenza in pericolo

Le femmine di delfini del Golfo di Gascogne hanno visto ridurre di sette anni la longevità (da 24 a 17 anni) tra 1997 e 2019, a causa di attività umane come la pesca accidentale. Il governo francese ha introdotto una pausa invernale della pesca, riducendo del 60% le catture, ma la soluzione richiede un approccio multidisciplinare per proteggere la specie e l'ecosistema marino.

24 febbraio 2026 | 21:19 | 4 min di lettura
Delfini femmine del Golfo di Gascogne: calo della longevità, sopravvivenza in pericolo
Foto: Le Monde

La longévité delle femmine di delfini del Golfo di Gascogne ha subito un calo di sette anni tra il 1997 e il 2019, una riduzione attribuibile principalmente all'impatto delle attività umane in mare, che minaccia la sopravvivenza di questa specie protetta. A rivelarlo è un team di scienziati che ha pubblicato un'analisi su una ricerca condotta dall'Università di La Rochelle e dal Centre national de la recherche scientifique (CNRS), affiliati all'Observatoire Pelagis. Lo studio, pubblicato in ottobre 2025 sulla rivista Conservation Letters, ha evidenziato un calo significativo della longevità media delle femmine, passata da 24 anni a 17 anni in due decenni. Questo fenomeno, che ha visto un aumento esponenziale delle morti di delfini a partire dal 2016, si osserva principalmente in una zona che va dal Finistère al Paese Basco, dove la pesca accidentale rappresenta la principale causa di mortalità. La ricerca ha analizzato un campione di 759 esemplari, permettendo di determinare l'età degli animali al momento della morte, un dato cruciale per comprendere l'impatto delle attività umane sull'ecosistema marino.

La situazione si è aggravata negli ultimi anni, con centinaia, persino migliaia di delfini che si arenano lungo il litorale francese ogni inverno. Secondo l'Observatoire Pelagis, che coordina il Réseau national Echouages, il fenomeno è diventato particolarmente preoccupante a partire dal 2016, quando le morti hanno registrato un picco incontrollato. Le cause principali, come sottolineato dagli scienziati, includono le catture accidentali durante la pesca, un problema che ha visto un incremento drastico negli ultimi anni. Gli esemplari arenati vengono sottoposti a prelievi biologici per stimare l'età, un processo che ha permesso di documentare un calo della longevità delle femmine, che rappresentano la chiave per la riproduzione della specie. L'analisi ha rivelato che la riduzione della longevità minaccia direttamente la sopravvivenza a lungo termine del delfino, soprattutto perché le femmine, in grado di riprodursi a partire da sette anni, generano un solo cucciolo ogni due o tre anni. Questo tasso di riproduzione, se compromesso, potrebbe portare a una riduzione drastica della popolazione.

La questione ha suscitato preoccupazione anche a livello politico, con il governo francese che ha adottato misure urgenti per mitigare l'impatto. Dopo la pressione della Commissione europea e del Consiglio di Stato, nel 2024, 2025 e 2026 è stata introdotta una pausa della pesca durante l'inverno nel Golfo di Gascogne, una misura che ha ridotto del 60% le catture accidentali. I dati forniti da Pelagis indicano che nel 2024-2025 sono morti 1.900 delfini comuni, rispetto ai 4.700 media registrati tra il 2017 e il 2023. L'Organizzazione internazionale CIEM, riconosciuta come fonte di riferimento scientifico, ha stimato che il numero massimo sostenibile di morti annuali per l'unità di gestione dell'Atlantico nord-est, una zona molto più ampia del Golfo di Gascogne, non dovrebbe superare i 4.900. Questi numeri evidenziano l'urgenza di interventi mirati, ma anche la complessità di trovare un equilibrio tra conservazione ambientale e interessi economici.

La misura della pausa della pesca, pur dimostrando effetti positivi a breve termine, non rappresenta una soluzione definitiva, come sottolinea il ministero della Marina, che non ha ancora annunciato una nuova chiusura per il 2027. La stessa autorità ha riconosciuto che questa misura, sebbene efficace, comporta costi significativi in termini di impatto economico e sociale sulle comunità coinvolte. Per questo motivo, il progetto Delmoges, coordinato dall'Ifremer, dall'Università di La Rochelle e dal CNRS, insieme al Comité national des pêches maritimes et des élevages marins, ha proposto di valutare alternative a lungo termine. Tra le opzioni considerate, si segnalano tecnologie di pesca più selettive e strategie per ridurre gli incidenti, ma anche la necessità di una gestione integrata delle risorse marine. La sfida, però, rimane complessa, poiché richiede un'azione coordinata tra diversi settori, inclusi i pescatori, le autorità e gli enti di ricerca.

Le prospettive per il futuro sembrano incerte, ma il dibattito sull'equilibrio tra conservazione e attività umane continua a crescere. La riduzione della longevità delle femmine di delfini rappresenta un segnale di allarme, che richiede un impegno globale per proteggere gli ecosistemi marini. Sebbene le misure di emergenza siano state adottate, la ricerca indica che la soluzione definitiva richiede un approccio multidisciplinare, che non possa limitarsi a interventi temporanei. La collaborazione tra scienziati, governi e comunità locali diventa quindi fondamentale per trovare un modello sostenibile, che rispetti sia la biodiversità marina che le esigenze economiche. Solo con un piano a lungo termine, si potrà sperare di salvaguardare il futuro di questa specie protetta, riducendo al contempo i rischi per le attività umane. La strada è lunga, ma la determinazione di tutti i protagonisti potrebbe portare a un risultato positivo.

Fonte: Le Monde Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi