11 mar 2026

Daniel Bravo sospeso da BeIN Sports per commenti sessisti in diretta

Daniel Bravo, commentatore di BeIN Sports, ha fatto commenti sessisti su Gaëtane Thiney durante una trasmissione, suscitando reazioni forti. La rete ha sospeso immediatamente l'incriminato, segnando un passo contro il sessismo nel mondo del calcio.

01 febbraio 2026 | 15:13 | 4 min di lettura
Daniel Bravo sospeso da BeIN Sports per commenti sessisti in diretta
Foto: Le Monde

Les propos sexistes tenuti da Daniel Bravo, ex calciatore e commentatore sportivo per la piattaforma BeIN Sports, durante la trasmissione del match di Ligue 1 tra il Paris FC e l'Olympique de Marseille del 31 gennaio, hanno suscitato un forte dibattito. L'episodio, che ha coinvolto Gaëtane Thiney, ex giocatrice internazionale francese e attualmente direttrice sportiva del Paris FC Femines, ha portato a una serie di reazioni da parte di enti, media e associazioni. La rete franco-qatarina ha riconosciuto il grave errore, ha espresso le sue scuse e ha deciso di sospendere immediatamente l'incriminato. Questo evento, che ha suscitato indignazione, rappresenta un episodio significativo in un contesto in cui le questioni di genere e di rispetto nel mondo dello sport stanno assumendo sempre maggiore rilevanza.

L'incidente si è verificato durante la trasmissione del match tra il Paris FC e l'Olympique de Marseille, in cui Bravo, da anni commentatore per BeIN Sports, ha fatto un commento sessista rivolto a Thiney. Dopo aver mostrato un'immagine della direttrice sportiva del Paris FC Femines tra le tribune del stadio Jean-Bouin, Bravo ha espresso un'osservazione che ha suscitato immediata reazione. Ha commentato che Thiney "non era molto attenta" e che "aveva l'impressione di parlare di lingerie" con una collega. Queste parole, che hanno suscitato indignazione, sono state immediatamente condannate da Christophe Josse, giornalista che lavorava con Bravo per BeIN Sports. Il club del Paris FC ha anch'esso espresso la sua protesta, definendo i commenti "sessisti e inappropriati", contrari ai valori che il club promuove.

La reazione di BeIN Sports è stata rapida e decisa. Dopo aver pubblicato un comunicato di scuse il 1 gradi febbraio, la rete ha annunciato la sospensione immediata di Bravo, affermando che l'azione era necessaria per preservare l'integrità del canale. Florent Houzot, direttore della redazione, ha riconosciuto la gravità dell'errore e ha espresso la piena comprensione della decisione. Bravo, da parte sua, ha riconosciuto il suo errore, ha espresso profondo rimorso e ha chiamato Thiney per chiederle scusa. L'associazione Femmes journalistes de sport ha reagito con un'analisi profonda, sottolineando che ridurre una donna come Thiney, che è oggi una figura chiave nel calcio, a stereotipi sessisti non è un'azione anodina, ma un atto che contribuisce a banalizzare il disprezzo e a indebolire la legittimità delle donne nel mondo dello sport.

L'episodio non è isolato, ma parte di un contesto più ampio in cui il sessismo persiste nel mondo dello sport. A questo proposito, si ricorda il caso di Vanessa Le Moigne, giornalista e animatrice per BeIN Sports, che ha subito attacchi sessisti sui social media dopo un'intervista a Edouard Mendy, giocatore del Sénégal. Le critiche, che hanno portato alla decisione di Le Moigne di non coprire più le partite, hanno rafforzato il senso di una cultura che non tollera discriminazioni. BeIN Sports, nel suo comunicato, ha sottolineato che "nessun giudizio o commento sessista ha posto nella sua rete", sottolineando che il rispetto è una valenza fondamentale. Questa vicenda ha messo in luce l'importanza di un impegno costante per combattere le forme di discriminazione, non solo in campo ma anche nei media e nei commenti sportivi.

Le conseguenze di questo episodio potrebbero essere significative per il settore. L'azione di BeIN Sports, che ha scelto di sancire un'azione di sospensione, rappresenta un segnale forte contro il sessismo. Tuttavia, la strada per eliminare radicalmente queste forme di discriminazione richiede un impegno continuo da parte di tutti gli attori coinvolti, da istituzioni a media, passando per i singoli professionisti. La figura di Thiney, che oggi è una leader nel calcio femminile, rappresenta un esempio di come le donne possano occupare posizioni di rilievo, ma anche un simbolo di quanto sia necessario combattere le pregiudizi. Il futuro di questa vicenda dipenderà da come l'industria sportiva e i media saranno in grado di adottare politiche che promuovano l'equità e il rispetto, non solo in campo ma anche nei contesti mediatici. La questione non è più solo un episodio, ma un tema cruciale per il futuro del calcio e del mondo dello sport.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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