11 mar 2026

Corona indagato per diffamazione, Pellegrini chiede 100mila euro di risarcimento

Lorenzo Pellegrini, il capitano della squadra di calcio Roma, ha presentato una richiesta di risarcimento per almeno 100 mila euro nei confronti di Fabrizio Corona, un ex conduttore televisivo noto per le sue polemiche e le inchieste giudiziarie.

27 gennaio 2026 | 20:31 | 5 min di lettura
Corona indagato per diffamazione, Pellegrini chiede 100mila euro di risarcimento
Foto: RomaToday

Lorenzo Pellegrini, il capitano della squadra di calcio Roma, ha presentato una richiesta di risarcimento per almeno 100 mila euro nei confronti di Fabrizio Corona, un ex conduttore televisivo noto per le sue polemiche e le inchieste giudiziarie. La domanda, depositata oggi al gup (giudice per le indagini preliminari) dal legale del calciatore, Federico Olivo, è parte di un processo per diffamazione che vede Corona accusato di aver pubblicato un'intervista su un sito web, Dillingernews.it, in cui una ragazza di 25 anni ha riferito di essere stata oggetto di stalking da parte del centrocampista giallorosso. La richiesta di risarcimento riguarda non solo Corona, ma anche la stessa ragazza, di origini rumene, che è indagata per calunnia e diffamazione. L'udienza preliminare, inizialmente programmata, è stata rimandata al 17 marzo. Questa vicenda, che ha scosso il mondo dello sport e della cronaca, rappresenta un caso complesso che mescola questioni legali, reputazione personale e le dinamiche di una controversia che ha visto coinvolti due personaggi pubblici con una storia giudiziaria ricca. La richiesta di Pellegrini non solo mira a ottenere un risarcimento economico, ma anche a riconoscere la gravità delle accuse rivolte a lui e a proteggere il suo nome da un'immagine dannosa che potrebbe influenzare la sua carriera e la sua vita privata.

La richiesta di risarcimento, formalizzata dal legale di Pellegrini, si basa su una serie di fatti che, secondo la posizione del calciatore, non hanno alcuna base di verità. L'intervista in questione, pubblicata su Dillingernews.it, ha visto una ragazza romena accusare Pellegrini di averla molestata più volte e di averla seguita in modo ossessivo. La donna ha dichiarato di aver subito un comportamento aggressivo e di aver subìto pressioni psicologiche da parte del centrocampista. Tuttavia, Pellegrini ha sempre rifiutato le accuse, sostenendo che si tratta di un'operazione di diffamazione orchestrata da Corona, che avrebbe utilizzato la sua influenza per danneggiare la reputazione del calciatore. Secondo la versione ufficiale del club Roma, il giocatore non ha mai avuto alcun contatto con la ragazza e le accuse sono completamente infondate. Il legale di Pellegrini, Federico Olivo, ha spiegato che la richiesta di risarcimento non è solo un atto legale, ma un modo per far comprendere al giudice l'importanza di proteggere i diritti personali di un atleta che ha sempre agito con onore e professionalità. L'udienza preliminare, rimandata al 17 marzo, sarà l'occasione per approfondire le prove e valutare l'effettiva responsabilità di Corona e della ragazza in questione.

La vicenda risale al 2023, quando una escort romena, che aveva avuto un rapporto con Pellegrini, ha riferito a Fabrizio Corona di aver subìto comportamenti molesti da parte del calciatore. Secondo quanto riferito da Corona, la donna aveva raccontato di essere stata seguita in modo ossessivo e di aver subìto pressioni psicologiche da parte del centrocampista. Tuttavia, Pellegrini ha rifiutato categoricamente le accuse, sostenendo che si trattava di un'operazione di diffamazione orchestrata da Corona, che avrebbe usato la sua posizione per danneggiare la sua immagine. Il calciatore ha pubblicato un messaggio sul suo profilo Instagram, in cui ha espresso la sua indignazione: "Ho dovuto sprecare tre minuti della mia giornata per leggere l'articolo pubblicato su un canale Instagram riportante notizie inventate sul mio conto. Non voglio sprecare più di tre secondi per smentire delle ovvie sciocchezze". Questa dichiarazione ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni sostenitori del calciatore che hanno appoggiato la sua posizione, mentre altri hanno ritenuto che la sua reazione fosse eccessiva e che la questione richiedesse un approccio più serio e rispettoso. La sua posizione ha anche contribuito a generare un dibattito su come gestire le accuse in ambito sportivo e sul ruolo dei media nel diffondere notizie che potrebbero danneggiare la reputazione di un atleta.

Le implicazioni di questa vicenda vanno ben al di là del semplice processo legale e toccano aspetti più ampi come la protezione della reputazione personale, il ruolo dei media nella diffusione di informazioni non verificate e la responsabilità delle figure pubbliche nell'affrontare le accuse. L'attenzione del pubblico, in particolare, si è concentrata sul fatto che un calciatore di alto livello, come Pellegrini, possa trovarsi coinvolto in una controversia che potrebbe influenzare la sua carriera e la sua vita privata. L'analisi del caso mostra come le accuse di diffamazione siano spesso complesse e richiedano una valutazione attenta delle prove, poiché si tratta di questioni che possono avere conseguenze legali e sociali profonde. Inoltre, il caso solleva questioni relative alla responsabilità dei media nell'informare il pubblico in modo accurato e rispettoso, evitando di diffondere notizie che potrebbero danneggiare la reputazione di persone innocenti. La richiesta di risarcimento di Pellegrini rappresenta quindi un tentativo di far comprendere al giudice l'importanza di proteggere i diritti personali e professionali di un atleta, che ha sempre agito con onore e responsabilità.

La situazione potrebbe evolvere in diversi modi, a seconda delle prove presentate e delle decisioni del giudice. L'udienza preliminare del 17 marzo rappresenterà un momento cruciale per valutare l'effettiva responsabilità di Corona e della ragazza in questione, nonché per determinare se le accuse siano fondate o se si tratti di un'operazione di diffamazione. Se il processo dovesse proseguire, potrebbe portare a conseguenze legali significative, come multe o condanne, che potrebbero influenzare non solo la vita personale e professionale di Pellegrini, ma anche la reputazione di Corona e della ragazza. Inoltre, il caso potrebbe generare un dibattito più ampio su come gestire le accuse in ambito sportivo e sul ruolo dei media nel diffondere informazioni che potrebbero danneggiare la reputazione di un atleta. La richiesta di risarcimento di Pellegrini non solo mira a proteggere i suoi diritti, ma anche a far comprendere al pubblico l'importanza di un approccio serio e rispettoso nel trattare le questioni legali. In un contesto in cui le accuse di diffamazione possono avere conseguenze devastanti, il caso di Pellegrini rappresenta un esempio di come la giustizia possa essere utilizzata per proteggere i diritti personali e professionali di un individuo.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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