Comune e Regione siglano accordo per nuovo policlinico Umberto I: step per il cantiere
La realizzazione del nuovo policlinico Umberto I di Roma ha raggiunto un ulteriore passo avanti nel suo percorso di sviluppo, con l'approvazione definitiva dello schema di accordo che definisce le fasi successive al lancio del progetto.
La realizzazione del nuovo policlinico Umberto I di Roma ha raggiunto un ulteriore passo avanti nel suo percorso di sviluppo, con l'approvazione definitiva dello schema di accordo che definisce le fasi successive al lancio del progetto. Il piano, presentato in precedenza, prevede l'affidamento dei lavori entro l'anno corrente, con la partenza dei cantieri nel 2027 e la conclusione prevista per il 2030. Questo accordo, che ha già ricevuto il via libera da parte della giunta capitolina, rappresenta un'intesa tra Comune, Regione Lazio, Soprintendenza, Università di Roma "La Sapienza", l'ospedale Umberto I e l'Agenzia del demanio. L'obiettivo è coordinare le attività per la realizzazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), un documento cruciale per definire i presupposti finanziari e tecnici del progetto. La collaborazione tra i soggetti coinvolti è stata definita un "lavoro di sinergia" per garantire tempi stringenti e un approccio multidisciplinare. Questo accordo segna un importante passaggio per il progetto, che mira a modernizzare il sistema sanitario romano e a riconvertire l'area del policlinico in un hub di eccellenza.
Il processo di definizione del Pfte si articolerà in diverse fasi, con l'obiettivo di produrre un Documento condiviso di indirizzo alla progettazione (Dip) che sia coerente con il masterplan del restauro e del recupero dell'intero complesso edificato del policlinico. Questo documento dovrà includere non solo un'analisi dettagliata degli interventi necessari ma anche una valutazione delle attività propedeutiche, come indagini di carattere tecnico e ambientale. Una volta redatto il Dip, seguirà la realizzazione del Pfte, che sarà consegnato alla Regione e all'azienda ospedaliera per la sua attuazione. La collaborazione tra Comune, Regione, Soprintendenza e l'Agenzia del demanio sarà fondamentale per garantire la conformità con le normative e le esigenze di finanziamento. Tra i soggetti coinvolti, l'Università di Roma "La Sapienza" ha un ruolo chiave nella progettazione del nuovo policlinico, mentre l'Agenzia del demanio è stata designata come stazione appaltante. Questo ruolo strategico è stato sottolineato nell'accordo, con l'indicazione che l'Agenzia dovrà essere supportata da una cabina di regia presieduta dal presidente della Regione, Francesco Rocca.
L'importanza del progetto non si limita al recupero dell'area storica del policlinico ma si estende a un riconoscimento del ruolo dell'ospitalità pubblica come motore di sviluppo urbano. Il piano prevede la trasformazione del cuore del policlinico, che attualmente si trova lungo viale del Policlinico, in un nuovo quartiere residenziale e commerciale. Questo spostamento del cuore dell'ospedale, accompagnato dalla pedonalizzazione della zona storica, mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a ridurre il carico di traffico. Inoltre, il complesso storico dei padiglioni su viale del Policlinico, che non ospiterà più attività sanitarie, sarà riconvertito in un campus universitario integrato. Questa strategia di riconversione ha l'obiettivo di valorizzare le strutture esistenti e di creare un ambiente educativo e di ricerca all'avanguardia. L'attenzione al recupero dell'architettura storica è stata sottolineata anche nel contesto delle normative nazionali, che richiedono un equilibrio tra modernizzazione e conservazione.
Il progetto del nuovo policlinico è stato approvato grazie a un lavoro di collaborazione tra istituzioni pubbliche, enti accademici e aziende sanitarie. La Sapienza, in particolare, ha svolto un ruolo chiave nella definizione del piano tecnico, con l'obiettivo di garantire la compatibilità tra le esigenze di cura e la sostenibilità ambientale. L'Agenzia del demanio, come stazione appaltante, dovrà gestire la complessità finanziaria e giuridica del progetto, coordinando le attività di tutti i soggetti coinvolti. La cabina di regia, presieduta da Rocca, avrà una funzione strategica per monitorare i progressi e risolvere eventuali ostacoli. Questo modello di governance ha l'obiettivo di evitare ritardi e di garantire una gestione trasparente e partecipata. Inoltre, il tavolo tecnico che seguirà le attività progettuali dovrà assicurare la coerenza tra i diversi ambiti di intervento, come l'architettura, la sanità e l'urbanistica. Questo approccio integrato è visto come un esempio di come le città possano affrontare i grandi progetti con un'organizzazione efficiente.
Parallelamente al progetto del nuovo policlinico, si sta muovendo anche il piano per la riapertura dell'ospedale San Giacomo, che era rimasto chiuso dal 2008. La Asl Roma 1 ha approvato la delibera per l'indizione della gara d'appalto per la progettazione del complesso, il cui valore è di circa tre milioni e 144 mila euro. La riqualificazione dell'ospedale, che richiede un investimento di 145 milioni di euro, rappresenta un'altra tappa importante per il rilancio del sistema sanitario romano. Questo intervento, come il nuovo policlinico, mira a migliorare l'offerta di servizi sanitari e a garantire una gestione efficiente delle risorse. La realizzazione di questi due progetti, paralleli ma complementari, segna un'importante svolta per la sanità pubblica romana, con l'obiettivo di soddisfare le esigenze dei cittadini e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile. L'attenzione alle esigenze di accesso ai servizi e alla qualità della vita dei pazienti è diventata un tema centrale, che guida le scelte di progettazione e gestione. Con la conclusione dei progetti prevista nei prossimi anni, Roma si prepara a un futuro in cui l'ospitalità pubblica sarà un pilastro del progresso urbano e sociale.
Fonte: RomaToday Articolo originale
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