11 mar 2026

Cancro al seno in giovani donne aumenta del 29% in tre decenni

Il cancro al seno continua a rappresentare il tumore più frequente tra le donne in tutto il mondo, ma i profili di rischio stanno subendo un cambiamento significativo.

03 marzo 2026 | 01:09 | 5 min di lettura
Cancro al seno in giovani donne aumenta del 29% in tre decenni
Foto: El País

Il cancro al seno continua a rappresentare il tumore più frequente tra le donne in tutto il mondo, ma i profili di rischio stanno subendo un cambiamento significativo. Sebbene l'età avanzata rimanga il fattore principale nella sua diffusione, negli ultimi decenni si osserva un aumento rapido dei casi tra le donne premenopausiche. Un'indagine pubblicata su The Lancet Oncology ha rivelato che, mentre la frequenza dei nuovi diagnosi tra le donne over 55 anni si è mantenuta stabile negli ultimi 30 anni, tra quelle tra i 20 e i 54 anni è cresciuta del 29% dal 1990. I dati, che analizzano la situazione in oltre 200 Paesi, mostrano che nel 2023 si registravano 161 nuovi casi per 100.000 donne sopra i 55 anni, contro 50 per 100.000 tra quelle più giovani. Questo incremento, pur essendo inferiore in termini assoluti, indica una tendenza preoccupante: la crescita dei casi tra le donne giovani è più marcata rispetto a quelle anziane, anche se il numero totale rimane inferiore.

La ricerca evidenzia una contraddizione tra l'età come fattore principale di rischio e la rapida espansione dei casi tra le donne più giovani. Gli studiosi non hanno fornito una spiegazione definitiva sui motivi di questo fenomeno, ma i dati coincidono con le osservazioni degli oncologi. Gemma Viñas, responsabile della Unità di Oncologia del Seno all'Istituto Catalano di Oncologia, ha sottolineato che "l'incidenza aumenta in tutte le fasce d'età, ma c'è un incremento maggiore tra le donne giovani". Isabel Echavarria, segretaria scientifica della Società Spagnola di Oncologia Medica, ha aggiunto che "c'è evidenza che l'incidenza sta aumentando tra i giovani e questo preoccupa gli oncologi". Gli esperti riconoscono che la causa non è ancora chiara, ma si ipotizzano fattori come l'età di inizio della mestruazione, il ritardo nella maternità e la riduzione del numero di figli, che potrebbero influenzare il rischio. Inoltre, il consumo di alcol, il sovrappeso e lo stile di vita sedentario sono considerati potenziali contribuenti.

Questo trend non è nuovo: il cancro al seno, pur associato al processo di invecchiamento, ha visto un aumento significativo anche in fasce d'età più giovani. Un'analisi pubblicata su BMJ Oncology nel 2023 ha rivelato che i tumori in persone under 50 anni sono cresciuti del 80% negli ultimi 30 anni. Altri tumori, come quelli del colon, dell'endometrio e del rene, mostrano una dinamica simile, sebbene il cancro al seno rimanga il più studiato. La comunità scientifica è in cerca di spiegazioni, ma si osserva una tendenza comune: il ruolo dei comportamenti poco salutari, come il fumo, una dieta inadeguata e la sedentarietà. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che le esposizioni durante la gravidanza, come la dieta della madre, l'uso di contraccettivi o il fumo, potrebbero influenzare il rischio di cancro al seno. Questi fattori, insieme a quelli legati alla riproduzione, stanno modificando le dinamiche tradizionali della malattia.

Il cancro al seno tra le donne giovani presenta caratteristiche particolari che complicano la diagnosi e il trattamento. Viñas ha spiegato che "i tumori in queste fasce d'età sono spesso più aggressivi e si diagnosticano in fasi più avanzate perché le donne non sono coperte dai programmi di screening". Inoltre, la mancanza di consapevolezza sul rischio di cancro in età precoce porta a ritardi nell'accesso alle cure. Echavarria ha sottolineato che "le mamografie, che sono meno sensibili nelle donne giovani a causa della densità mammaria, rendono più difficile individuare i tumori precoci". Questi fattori combinati rendono il cancro al seno in giovane età una sfida crescente per il sistema sanitario. Per affrontare questa tendenza, le linee guida europee hanno suggerito di ridurre l'età di inizio dei controlli da 50 a 45 anni, un cambiamento che alcune regioni hanno già implementato.

L'indagine di The Lancet Oncology non si limita al cancro al seno, ma offre un quadro globale della situazione. Secondo i dati, nel 2023 si sono registrati 2,3 milioni di nuovi casi e 764 mila decessi. In Italia, l'incidenza è cresciuta del 65% negli ultimi 30 anni, mentre la mortalità è calata del 42% grazie a miglioramenti nella diagnosi e terapia. Al contrario, in Paesi come Angola, l'incidenza è aumentata del 915%, con un incremento parallelo nella mortalità. Le proiezioni per il 2050 indicano un aumento del 33% nei nuovi casi e del 44% nei decessi, ma il fenomeno non sarà uniforme: i Paesi con risorse limitate saranno maggiormente colpiti. Gli autori del studio chiedono misure immediate per ridurre le disuguaglianze e investire in diagnosi e terapie. Inoltre, sottolineano che il 28% della carica globale del cancro al seno è legato a fattori modificabili, come il fumo, l'obesità e il consumo di alcol. Sebbene alcuni cambiamenti nei fattori riproduttivi possano influenzare il rischio, il ruolo principale sembra spettare a fattori come la menarquia precoce e l'obesità, che potrebbero contrarre gli effetti positivi di ridurre l'uso di alcol e tabacco. Questi dati sottolineano l'urgenza di interventi mirati per affrontare una tendenza globale che riguarda milioni di donne.

Fonte: El País Articolo originale

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