11 mar 2026

Borrasca Kristin: piogge e venti forti in gran parte della Spagna

La Penisola iberica è stata colpita da una serie di eventi meteorologici estremi che hanno messo a dura prova la popolazione e i servizi pubblici.

29 gennaio 2026 | 09:27 | 5 min di lettura
Borrasca Kristin: piogge e venti forti in gran parte della Spagna
Foto: El País

La Penisola iberica è stata colpita da una serie di eventi meteorologici estremi che hanno messo a dura prova la popolazione e i servizi pubblici. Dopo un martedì segnato da forti nevicate, piogge intense e venti spostamenti di massa d'aria, il terzo giorno della settimana ha visto un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche, con la presenza di nuove correnti di bassa pressione provenienti dall'Atlantico. La situazione, già critica nel primo pomeriggio, ha visto l'attivazione di avvisi di allerta di livello elevato da parte dell'Agenzia Spagnola per la Meteorologia (Aemet), con segnali di allerta gialli e arancioni che coprono diversi territori. La regione di Almería, Granada e Murcia è stata segnalata per i venti di intensità elevata, mentre le coste di Galizia e del nord della Spagna sono state interessate da mareggiate. Inoltre, la città di Cádiz è stata segnalata per le precipitazioni accumulate, con rischi significativi per la popolazione e per le infrastrutture. La situazione, sebbene non in grado di causare disastri catastrofici, ha comunque messo in evidenza la fragilità del sistema di allerta meteorologico e la necessità di un adeguato piano di risposta.

Le previsioni del portavoce dell'Aemet, Rubén del Campo, indicano una giornata caratterizzata da precipitazioni frequenti e intense, soprattutto nel sud della Galizia e nelle zone montuose dell'Andalusia, dove le piogge potrebbero mantenere un'intensità elevata per diversi ore. Nella parte settentrionale del Paese, i chubascos si prevedono forti, accompagnati da temporali e granizo, con un rischio elevato di allagamenti e interruzioni del traffico. La seconda metà della giornata potrebbe vedere un miglioramento parziale, con un calo delle precipitazioni e l'apertura di alcuni cieli, tuttavia il sud peninsulare, il quadrante nordovest e il Cantàbrico rimarranno sotto osservazione. La neve, inoltre, potrebbe interessare le montagne del centro e della metà nord, con un'altitudine di neve a circa 1.000 metri, che salirà a 1.500 metri nei Pirenei. Le temperature, sebbene in aumento, mostreranno un incremento minore nelle ore serali, con valori vicini ai 20 gradi a Bilbao e superiore ai 25 gradi a Murcia. Questi dati evidenziano una situazione complessa, con un'alternanza di condizioni climatiche che richiede un monitoraggio costante da parte delle autorità.

La complessità del contesto meteorologico si inserisce in un quadro più ampio di una stagione climatica particolarmente instabile, caratterizzata da oscillazioni termiche e da un aumento della frequenza di eventi estremi. L'arrivo di nuove correnti di bassa pressione, provenienti dall'Atlantico, ha messo in atto un ciclo di perturbazioni che hanno interessato diversi settori del Paese. Questi fenomeni, spesso legati a cambiamenti di pressione e a flussi di aria calda, hanno creato una situazione di equilibrio instabile, con un'alternanza di condizioni di alta e bassa pressione che ha portato a un aumento delle precipitazioni e a un aumento dei venti. Inoltre, la presenza di corpi d'acqua, come il Mare Mediterraneo e l'Oceano Atlantico, ha contribuito a creare un ambiente favorevole alla formazione di tempeste e a una maggiore intensità delle precipitazioni. Questo scenario ha messo in evidenza la sensibilità del sistema climatico spagnolo alle variazioni di pressione e alla presenza di correnti d'aria, con conseguenze che si fanno sentire in diverse aree del Paese. La comprensione di questo contesto è fondamentale per comprendere non solo l'impatto immediato delle condizioni climatiche, ma anche le potenziali implicazioni a lungo termine per la gestione delle risorse idriche e per la protezione delle infrastrutture.

Le implicazioni di questa situazione meteorologica sono molteplici e si estendono sia al settore economico che a quello sociale. Le previsioni di piogge intense e venti spostamenti di massa d'aria possono avere un impatto significativo sull'agricoltura, con il rischio di danni alle colture e alla riduzione della disponibilità di acqua per l'irrigazione. Inoltre, il rischio di allagamenti e interruzioni del traffico potrebbe influire negativamente sull'economia locale, con un aumento dei costi per la gestione delle emergenze e un impatto sulle attività commerciali. La popolazione, in particolare in aree vulnerabili come quelle costiere e montuose, potrebbe essere costretta a adottare misure di prevenzione, come l'evacuazione di zone a rischio o la limitazione dell'uso di mezzi di trasporto. La situazione, sebbene non in grado di causare disastri catastrofici, ha comunque messo in evidenza la necessità di un piano di emergenza adeguato e di una comunicazione chiara da parte delle autorità. La gestione di questi eventi richiede non solo un'azione immediata, ma anche una pianificazione a lungo termine, in grado di affrontare le sfide climatiche future.

La proiezione per i prossimi giorni indica un miglioramento graduale, con un calo delle precipitazioni e un'alternanza di condizioni climatiche che potrebbe portare a un'attenuazione della situazione critica. Il venerdì, ad esempio, vedrà una riduzione della intensità delle piogge, sebbene in alcune aree, come la Galizia, il tempo rimarrà instabile. Il vento, inoltre, continuerà a soffiare con intensità elevata nel nord e nell'est, con un impatto sulle attività quotidiane e sull'ambiente. Le temperature, sebbene in calo, resteranno comunque miti per la stagione, con un aumento delle probabilità di condizioni di sole e di tempo stabile. Il sabato, invece, sarà caratterizzato da piogge in alcune regioni del nord e del nordovest, con una riduzione delle precipitazioni in altre aree. La neve, in questo periodo, potrebbe interessare il Cantàbrico e i Pirenei a partire da cotas relativamente basse, tra i 700 e i 1.000 metri, con un aumento delle temperature che potrebbe portare a una riduzione della intensità di queste nevicate. Il domenica, infine, segnerà l'arrivo di un fronte più attivo, accompagnato da venti umidi e moderati, con un incremento delle precipitazioni in alcune regioni del Paese. Queste previsioni mostrano una situazione in evoluzione, con un'alternanza di condizioni climatiche che richiede una continua attenzione da parte delle autorità e della popolazione.

Fonte: El País Articolo originale

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