11 mar 2026

A Guadalajara, la paura dell'impatto delle violenze legate alla morte di 'El Mencho' sul Mondial: se anche noi temiamo, immaginate i turisti

La notizia che ha scosso la comunità di Guadalajara e il mondo del calcio si concentra sulla tensione crescente intorno al progetto del "metro bus" che dovrebbe collegare l'aeroporto alla città, in vista della Coppa del Mondo 2026.

02 marzo 2026 | 19:08 | 5 min di lettura
A Guadalajara, la paura dell'impatto delle violenze legate alla morte di 'El Mencho' sul Mondial: se anche noi temiamo, immaginate i turisti
Foto: Le Monde

La notizia che ha scosso la comunità di Guadalajara e il mondo del calcio si concentra sulla tensione crescente intorno al progetto del "metro bus" che dovrebbe collegare l'aeroporto alla città, in vista della Coppa del Mondo 2026. L'evento, che si terrà in Messico, Canada e Stati Uniti a partire dal 11 giugno, rappresenta un'importante opportunità per il Paese, ma le preoccupazioni dei lavoratori e la situazione di instabilità legata al narcotraffico stanno mettendo in discussione i piani. A metà del pranzo, il 25 febbraio, un operaio di nome Jorge Herreira, 52 anni, ha espresso il suo sconcerto: "Non manca ancora che ci annulino la Coppa del Mondo adesso". La sua voce si unisce a quelle di altri operai che temono un impatto negativo sul progetto, in un contesto in cui la città è stata teatro di violenze legate al cartello Jalisco Nueva Generación, il cui capo, Nemesio Oseguera, noto come "El Mencho", è morto in un attentato lo scorso fine settimana. L'evento ha suscitato preoccupazioni non solo tra i residenti, ma anche tra i turisti, in particolare canadesi e statunitensi, che si aspettano un'immagine positiva del Messico. La presidente del Paese, Claudia Sheinbaum, ha cercato di rassicurare i cittadini, ma le sue parole non sono state sufficienti a placare le ansietà di chi vive in prima linea la situazione.

La tensione si è fatta sentire anche nei luoghi di lavoro, dove i dipendenti del progetto del "metro bus" hanno espresso preoccupazioni reali. I lavori, che dovrebbero concludersi prima del 2026, sono iniziati nel 2021, ma le violenze che hanno colpito Jalisco hanno messo in dubbio la possibilità di rispettare i tempi. Le strade e i commerci della città sono stati danneggiati, con immagini di auto bruciate e negozi incendiati che hanno fatto il giro del mondo. "Se noi stessi abbiamo paura, immaginate i turisti! Nessuno verrà", ha commentato un giovane muratore, che vive in una zona colpita dai scontri. La presenza di narcotrafficanti ha reso Jalisco un luogo di tensione costante, con episodi di violenza che non sembrano destinati a calmarsi. I lavoratori, che si sentono minacciati, temono che le scelte del governo non siano sufficienti a garantire la sicurezza necessaria per l'evento sportivo. Tra i loro timori c'è anche la preoccupazione per il danno economico che potrebbe derivare da un fallimento del progetto, che richiede investimenti estremamente elevati.

Il contesto in cui si svolge questa vicenda è legato a una serie di fattori complessi. Jalisco, la seconda città del Messico, è nota per essere un centro economico e turistico, ma anche per essere un'area strategica per il narcotraffico. Il cartello Jalisco Nueva Generación, che ha visto la morte di El Mencho, è uno dei gruppi più potenti del Paese, con una presenza radicata in diverse regioni. La sua attività ha causato un aumento del crimine e una diminuzione della sicurezza, con conseguenze dirette sulle comunità locali. La presidente Sheinbaum, che ha sottolineato in una conferenza stampa il 25 febbraio che "non ci sono problemi di sicurezza", ha cercato di rassicurare i cittadini, ma le sue parole sono state accolte con scetticismo. Gli operatori del settore turistico e i lavoratori del progetto del "metro bus" temono che la situazione non possa essere gestita in tempo. Inoltre, il fatto che la Coppa del Mondo sia un evento internazionale, con milioni di visitatori, ha reso ancora più evidente la necessità di una gestione efficace della sicurezza. La città, seppur importante, deve affrontare il rischio di diventare un simbolo di instabilità, nonostante gli sforzi del governo per presentare un'immagine positiva.

Le implicazioni di questa situazione vanno ben oltre il progetto del "metro bus" e coinvolgono l'intero Paese. La Coppa del Mondo 2026 rappresenta un'opportunità per il Messico di mostrare il suo potenziale e di rafforzare la sua immagine internazionale, ma il rischio di un fallimento per motivi di sicurezza è un'ombra che non si può ignorare. La presenza di narcotrafficanti e la scarsa collaborazione tra le forze dell'ordine hanno reso la situazione complessa, con conseguenze dirette sulle opportunità economiche e turistiche. Gli investimenti previsti per il progetto, che superano i miliardi di dollari, potrebbero essere vanificati se non si riesce a garantire un ambiente sicuro. Inoltre, la reputazione del Messico come destinazione turistica potrebbe essere danneggiata, con un impatto negativo sui flussi di visitatori. La presidente Sheinbaum, che ha sempre sottolineato l'importanza dell'evento per l'economia nazionale, dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze di sicurezza e le aspettative del Paese. La sfida è enorme, ma la pressione per risolvere la situazione è elevata, soprattutto in un momento in cui il mondo si aspetta un evento di alto livello.

La prospettiva futura dipende da come il governo messicano gestirà la situazione. Le autorità hanno già annunciato misure di sicurezza aggiuntive, ma la collaborazione tra le forze di polizia e le forze dell'ordine è cruciale per garantire la protezione dei visitatori e dei cittadini. Il successo della Coppa del Mondo 2026 potrebbe dipendere anche dall'efficacia delle strategie di comunicazione per ridurre la percezione di rischio. Inoltre, il coinvolgimento di organizzazioni internazionali potrebbe aiutare a creare un ambiente più sicuro e stabile. Tuttavia, il rischio di un'escalation delle violenze rimane un'incognita. I lavoratori del "metro bus" e i residenti di Jalisco sperano che le autorità riescano a trovare una soluzione, ma il timore di un fallimento è sempre presente. La Coppa del Mondo rappresenta un'occasione unica, ma la sua realizzazione richiederà un impegno senza precedenti. Il destino del progetto e del Paese potrebbe dipendere da quanto riusciranno a gestire questa situazione complessa.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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