11 mar 2026

Vox chiede entrare nel governo di Aragòn: 'Vogliamo governare

Vox ha espresso la sua volontà di entrare in un governo di coalizione con il Partito Popolare (PP) in Aragón, dopo le elezioni del 2023.

09 febbraio 2026 | 15:23 | 4 min di lettura
Vox chiede entrare nel governo di Aragòn: 'Vogliamo governare
Foto: El País

Vox ha espresso la sua volontà di entrare in un governo di coalizione con il Partito Popolare (PP) in Aragón, dopo le elezioni del 2023. Il portavoce nazionale del partito, José Antonio Fúster, ha annunciato durante una conferenza stampa nella sede nazionale di Vox che il movimento non esclude di chiedere una vicepresidenza e diverse cariche di governo, ma con "struttura e bilancio per poter realizzare politiche" e non solo per "figurare". "Cerchiamo il governo, ovviamente lo vogliamo", ha dichiarato Fúster, sottolineando l'obiettivo del partito di "cambiare le cose" attraverso un governo responsabile. Il presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo, ha esortato Vox a "responsabilità" e a non diventare "un muro", riconoscendo l'importanza di un accordo con la sinistra. Feijóo ha anche criticato il presidente del governo, Pedro Sánchez, sostenendo che il popolo non lo tollera più e che il leader democratico deve comprendere le conseguenze delle sue scelte politiche.

La strategia del PP di convocare elezioni anticipate in Aragón ha suscitato forti critiche da parte del Partito Socialista (PSOE), che ha definito il risultato "un fallimento estremo". La candidatura del PP, guidata da Jorge Azcón, ha perso due seggi, passando da 28 a 26, un risultato che il portavoce del PSOE, Montse Mínguez, ha interpretato come una strategia fallimentare per "perdere seggi" e favorire Vox. La direzione del PSOE ha evitato un'autocrítica per il risultato in Aragón, concentrandosi invece su altre priorità, come la gestione delle alluvioni in Andalucía. Intanto, Pedro Sánchez ha visitato Huétor Tájar, un paese granadino gravemente colpito dalle piogge, ma non ha annunciato aiuti immediati, promettendo invece di valutare i danni e avviare la ricostruzione una volta terminato l'episodio meteorologico. La zona, che dipende fortemente dall'agricoltura, ha visto il 35% della sua superficie coltivata allagata, compromettendo la campagna di espárrago verde.

Il contesto politico di Aragón è stato ulteriormente complicato dalla reazione del governo nazionale, che ha rimandato le misure di supporto economico alle autorità locali. La Junta de Andalucía ha registrato 6.462 persone dislocate a causa delle alluvioni, con la maggior parte (4.437) nella provincia di Cádiz. Le autorità hanno anche segnalato un calo significativo delle emergenze, con solo 11 incidenti notificati nella notte tra domenica e lunedì. Tuttavia, 186 strade sono state interessate, con 65 in particolare nella provincia di Cádiz. Questi dati rafforzano la preoccupazione per la gestione delle crisi climatiche, un tema su cui Sánchez ha insistito durante la sua visita, sottolineando la necessità di un "grande accordo di paese" per affrontare la realtà climatica in evoluzione.

L'analisi delle implicazioni di questa situazione politica rileva come la volontà di Vox di entrare in governo possa influenzare la stabilità regionale. Il partito, noto per le sue posizioni estreme, potrebbe portare tensioni all'interno della coalizione con il PP, soprattutto se non riuscirà a trovare un equilibrio tra le sue richieste e le priorità del governo regionale. Inoltre, la perdita di seggi del PP in Aragón mette in luce la fragilità del suo progetto politico, che potrebbe essere ulteriormente minato da una strategia di coalizione con forze esterne. Dall'altro lato, il PSOE, pur accusato di un fallimento nella gestione delle elezioni, cerca di rafforzare il suo ruolo nazionale, concentrandosi su temi come la gestione delle emergenze e le politiche sociali.

La chiusura di questa situazione evidenzia la complessità del panorama politico spagnolo, dove le scelte di coalizione e le reazioni alle crisi climatiche si intrecciano. La prossima fase potrebbe vedere una riconversione delle alleanze, con il PP che dovrà affrontare il rischio di un'opposizione interna da parte di Vox. Al contempo, il governo nazionale dovrà gestire le aspettative delle regioni colpite dalle alluvioni, cercando di mantenere un equilibrio tra risposte immediate e politiche a lungo termine. La sfida sarà non solo di salvaguardare gli interessi locali, ma anche di costruire un consenso nazionale su temi che riguardano l'intero Paese. In questo contesto, il futuro delle elezioni regionali e nazionali resterà un tema centrale, con il potere delle forze politiche a decidere il destino delle politiche economiche e sociali.

Fonte: El País Articolo originale

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