11 mar 2026

Ultima ora della tempesta 'Leonardo', in diretta: 150 strade chiuse

La borrasca "Leonardo" ha colpito con forza la penisola iberica, causando allagamenti, interruzioni del traffico e evacuazioni in diverse regioni.

05 febbraio 2026 | 11:27 | 4 min di lettura
Ultima ora della tempesta 'Leonardo', in diretta: 150 strade chiuse
Foto: El País

La borrasca "Leonardo" ha colpito con forza la penisola iberica, causando allagamenti, interruzioni del traffico e evacuazioni in diverse regioni. La tempesta, che ha avuto origine in mare e si è spostata verso la costa spagnola, ha portato con sé venti forti, piogge intense e un oleaggio elevato, mettendo in allerta gran parte del paese. La situazione è particolarmente critica in Andalucía, dove sono state registrate numerose strade chiuse a causa di allagamenti e crolli di terreno. Almeno 140 strade, tra cui due principali come la A-44 e la A-48, sono state interrotte, causando disagi significativi ai viaggiatori. La regione ha visto anche l'evacuazione di diversi comuni, tra cui Almería e le sue aree più colpite. Inoltre, una donna è scomparsa in un fiume dopo essere caduta in un punto isolato, e le autorità stanno cercando di individuarla. La Guardia Civil, insieme a forze locali e volontari, ha avviato un'ampia operazione di ricerca, con l'ausilio di elicotteri e mezzi di soccorso.

L'impatto della borrasca ha avuto conseguenze immediate sulle infrastrutture e sulla vita quotidiana. In Granada, la situazione è particolarmente preoccupante, con 25 strade chiuse e oltre 170 interventi effettuati dalle autorità per gestire l'emergenza. La Diputación ha segnalato che le previsioni di ulteriori piogge, attese a partire dalle 12 del pomeriggio, potrebbero aggravare la situazione. Inoltre, il fiume Genil, che attraversa la città, ha raggiunto livelli estremi, con un caudale che non si vedeva da oltre 60 anni. Questo ha richiesto l'attivazione del piano antiinondazioni, con operai e volontari che hanno iniziato a intervenire per prevenire danni ulteriori. La situazione è stata ulteriormente complessificata dallo sversamento delle acque dalle dighe di Canales e Quéntar, che hanno aumentato il livello del fiume in diverse zone. In Huétor Tájar, un comune vicino a Granada, la situazione è diventata critica, con centinaia di abitazioni allagate e diverse famiglie che hanno dovuto essere evacuate.

Il contesto di questa emergenza è legato a una serie di fattori geografici e climatici. La penisola iberica, con il suo clima mediterraneo, è particolarmente vulnerabile a eventi meteorologici estremi, come le tempeste e le alluvioni. In Andalucía, la combinazione di un terreno collinare e la presenza di fiumi come il Guadalquivir e il Genil rende la regione suscettibile a inondazioni, specialmente durante le stagioni piovose. La borrasca "Leonardo" è parte di una serie di eventi climatici che hanno colpito l'Europa nel periodo autunnale, con temperature più alte e precipitazioni più intense rispetto alle medie storiche. Inoltre, la crescita demografica e l'urbanizzazione hanno aumentato la pressione su strutture idrauliche e infrastrutture, rendendo le comunità più esposte ai rischi. La regione di Granada, in particolare, ha una storia di alluvioni, come il famoso evento del 16 febbraio 1963, quando il fiume Genil si è allagato in modo catastrofico, causando il distacco di case e l'evacuazione di migliaia di abitanti.

L'analisi delle conseguenze di questa emergenza rivela una serie di impatti sulle infrastrutture, sulla sicurezza pubblica e sull'economia regionale. La chiusura di strade principali ha interrotto il flusso di merci e persone, causando ritardi in trasporti e aumentando i costi per le aziende. Inoltre, la mancanza di accesso a determinate aree ha reso difficile l'accesso ai servizi essenziali, come l'assistenza sanitaria e la distribuzione di cibo. La situazione ha anche creato un'onere significativo per le forze di soccorso, che devono gestire simultaneamente diverse emergenze, tra cui l'evacuazione di abitazioni e la ricerca della donna scomparsa. L'impatto economico potrebbe essere rilevante, soprattutto per le aziende che operano in zone colpite, con possibili perdite di produttività e costi di riparazione. Inoltre, la crisi ha messo in evidenza le fragilità delle infrastrutture esistenti, con la necessità di investire in sistemi di allertamento e di gestione delle emergenze più efficienti.

La chiusura di questa emergenza dipende da una serie di fattori, tra cui la cooperazione tra le autorità locali, nazionali e internazionali, nonché la capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della popolazione. Le autorità hanno già avviato operazioni di soccorso e riparazione, con l'ausilio di unità militari e volontari. Inoltre, la gestione del rischio idrologico richiederà un piano di lungo periodo, che includa l'aggiornamento delle dighe, la creazione di sistemi di allerta tempestivi e la sensibilizzazione della popolazione su comportamenti di emergenza. La situazione potrebbe evolversi in modo imprevedibile, soprattutto se le previsioni meteorologiche si confermano, con ulteriori piogge che potrebbero aggravare la situazione. La regione dovrà quindi affrontare una serie di sfide, sia in termini di ripristino delle infrastrutture che di preparazione alle future crisi climatiche. La borrasca "Leonardo" ha messo in luce la necessità di una gestione integrata delle emergenze, con un impegno costante per proteggere le comunità e ridurre i rischi associati a eventi meteorologici estremi.

Fonte: El País Articolo originale

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