Ucraina: Usa aumenta pressione per accordo con midterm in arrivo
Ucraina si prepara a un nuovo round di colloqui di pace già a partire da prossima settimana, con il presidente Volodymyr Zelensky che esprime frustrazione per la pressione esercitata dagli Stati Uniti su Kiev per ottenere concessioni a Mosca.
Ucraina si prepara a un nuovo round di colloqui di pace già a partire da prossima settimana, con il presidente Volodymyr Zelensky che esprime frustrazione per la pressione esercitata dagli Stati Uniti su Kiev per ottenere concessioni a Mosca. La richiesta di una soluzione per l'inizio dell'estate è diventata un tema centrale, ma Zelensky ha sottolineato il difficile equilibrio tra soddisfare le aspettative americane e evitare compromessi inaccettabili sul territorio e altri aspetti. Il presidente ucraino ha rivelato che il governo Usa mira a concludere la guerra entro giugno, un termine che risponde al calendario politico interno. Tuttavia, Zelensky ha espresso preoccupazione per il fatto che la pressione americana potrebbe diminuire man mano che si avvicinano le elezioni midterm, riducendo così la motivazione per un accordo. Nonostante questo, il leader ucraino ha riconosciuto l'importanza di mantenere il dialogo con gli Usa, pur rifiutando di cedere a condizioni che compromettano la sovranità nazionale.
La tensione tra le richieste americane e le posizioni ucraine si riflette in diversi aspetti della crisi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha insistito affinché Kiev accetti una soluzione che preveda una riduzione del controllo sul Donbas, una regione strategica nel sud-est dell'Ucraina. Zelensky ha rifiutato questa proposta, sostenendo che Mosca non ha mai mostrato intenzione di fermare la guerra finché possiede risorse e truppe sufficienti. L'Ucraina ha ribadito che qualsiasi accordo deve includere garanzie di sicurezza robuste da parte dei paesi occidentali, necessarie per prevenire un'eventuale invasione russa. Gli analisti ucraini hanno sottolineato che la Russia non ha mai espresso interesse a un cessate il fuoco, anche se i suoi progressi sul campo sono lenti. I colloqui in corso, tra cui quelli svolti in Emirati Arabi Uniti, non hanno prodotto risultati tangibili, lasciando aperte molte questioni critiche.
Il contesto del conflitto si arricchisce di nuovi elementi, tra cui la pressione per l'organizzazione di elezioni in Ucraina. Il governo Usa ha richiesto che Kiev convochi un voto entro il 15 maggio, un termine che non sembra realizzabile considerando la guerra in atto. La richiesta è in linea con le posizioni russe, che hanno accusato Zelensky di perdere legittimità per non aver affrontato un'elezione. Tuttavia, le elezioni sono state sospese da marzo 2022 a causa della legge di stato di emergenza, e i sondaggi indicano scarsa disponibilità del popolo ucraino a riprendere i processi elettorali finché la guerra non è conclusa. Alcuni esponenti dell'opposizione hanno però suggerito che Zelensky potrebbe essere interessato a un voto anticipato per ottenere vantaggi politici. Nonostante questo, il presidente ha chiesto al Parlamento di preparare un piano legale per le elezioni in tempo di guerra, con un gruppo di lavoro che dovrà elaborare un progetto nei prossimi mesi.
L'analisi delle implicazioni rivelano un quadro complesso. La richiesta americana di un accordo entro giugno rischia di creare un'ulteriore pressione su Kiev, ma non sembra essere sufficiente a convincere Mosca a un compromesso. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha sottolineato che qualsiasi accordo con Zelensky sarebbe inutile, poiché ritiene il leader ucraino privo di legittimità. Questo atteggiamento rende difficile l'ipotesi di un accordo che non includa garanzie di sicurezza, un elemento cruciale per l'Ucraina. Gli Usa, pur avendo avanzato progressi in questa area, non hanno ancora risolto le questioni fondamentali, come la sequenza delle risposte in caso di violazione di un cessate il fuoco. Al contempo, la Russia continua a preparare nuove offensive, con l'obiettivo di aumentare la pressione sul fronte e sui negoziati. L'Ucraina, pur partecipando attivamente ai colloqui, rimane convinta che un accordo non sarà possibile senza garanzie concrete.
La chiusura dell'articolo evidenzia i possibili sviluppi futuri. Mentre gli Usa cercano di spingere l'Ucraina a fare concessioni, la Russia sembra intenzionata a proseguire il conflitto, con nuove offensive previste per l'estate. La mancanza di progressi nei colloqui e la persistente resistenza russa indicano che un accordo potrebbe essere difficilmente raggiunto, almeno non prima che le garanzie di sicurezza siano definite. Zelensky, pur desiderando un termine alla guerra, ha ribadito che qualsiasi accordo deve rispettare i diritti dell'Ucraina e non compromettere la sua indipendenza. Il futuro dei negoziati dipenderà quindi da come i paesi occidentali riusciranno a soddisfare le esigenze ucraine, mentre il fronte si muove verso nuove fasi di tensione. La guerra, però, non mostra segni di rallentamento, con un aumento del numero di vittime civili e una situazione umanitaria sempre più critica.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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