11 mar 2026

Ucraina-Russia: negoziati Ginevra 17-18 febbraio

Una nuova notte di terrore ha colpito Odessa, la città ucraina che da mesi vive sotto la minaccia dei bombardamenti russi.

13 febbraio 2026 | 16:32 | 4 min di lettura
Ucraina-Russia: negoziati Ginevra 17-18 febbraio
Foto: Repubblica

Una nuova notte di terrore ha colpito Odessa, la città ucraina che da mesi vive sotto la minaccia dei bombardamenti russi. Gli attacchi notturni, condotti da forze aeree e droni, hanno danneggiato diversi edifici residenziali e commerciali, causando incendi che hanno interessato diverse zone della città. Secondo le autorità locali, almeno quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un uomo in condizioni gravi. Le infrastrutture critiche, come energia elettrica, acqua e riscaldamento, sono state interrotte, con i tecnici che hanno iniziato i lavori di ripristino. La situazione è ulteriormente complicata dai continui attacchi che, come ha sottolineato il governatore Oleh Kiper, non permettono alle forze di difesa aerea di fermare completamente la crescita del conflitto. In parallelo, la regione di Donetsk ha subito un attacco che ha causato la morte di tre fratelli, tra cui un minorenne, e ferito diversi parenti, tra cui un uomo di 43 anni e una donna. La notizia è stata resa pubblica da Ukrainska Pravda, con dettagli sui danni fisici e le conseguenze umanitarie del raid.

L'Ucraina, pur cercando di ottenere un accordo di pace, è stata costretta a ribadire la sua determinazione a proseguire la guerra se necessario. Il presidente Volodymyr Zelensky, durante un'intervista a The Atlantic, ha espresso la sua volontà di non accettare un accordo che non sia equo, affermando che è pronto a continuare la battaglia per il futuro del Paese. Queste dichiarazioni arrivano in un contesto di tensione crescente, con il Cremlino che ha annunciato un nuovo round di colloqui a Ginevra tra il 17 e il 18 febbraio. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che i negoziati saranno accompagnati da delegazioni di Washington e Kiev, ma senza fornire dettagli su possibili accordi. Intanto, Zelensky ha annunciato di aver raggiunto Monaco per la Conferenza sulla sicurezza, dove ha ribadito l'importanza di un'architettura di sicurezza condivisa tra Ucraina e Europa. Tra gli argomenti discussi, il presidente ha sottolineato la necessità di un sito produttivo congiunto per droni, un progetto che potrebbe rafforzare la difesa ucraina.

Il contesto del conflitto si presenta sempre più complesso, con il quarto anno di guerra che ha portato a un'enorme perdita di vite umane e distruzione di infrastrutture. Secondo l'Ufficio Onu per il Coordinamento degli affari umanitari, i bombardamenti russi hanno danneggiato migliaia di edifici, con quasi 5 mila residenziali senza riscaldamento in diverse regioni. A Odessa, gli attacchi hanno interrotto la fornitura d'acqua per quasi 300 mila residenti, mentre a Kiev e Kharkiv le conseguenze sono state analoghe. La Commissione europea ha espresso preoccupazione per la situazione, richiamando l'importanza di un supporto internazionale per la ricostruzione. Tuttavia, il presidente Zelensky ha ribadito che l'Ucraina non è pronta a cedere, anche se il dialogo resta un'opzione necessaria per evitare ulteriore sofferenza.

L'analisi delle conseguenze di questi eventi mostra una guerra che ha ormai superato i limiti della battaglia sul campo, coinvolgendo anche il fronte diplomatico e umanitario. Gli attacchi a Odessa e Kramatorsk rappresentano un ulteriore colpo al morale delle popolazioni civili, che vivono in condizioni di estremo stress. La guerra ha ridotto il Paese a un'area di distruzione totale, con migliaia di famiglie senza accesso a servizi essenziali. L'impatto economico è altrettanto grave, con un danno stimato in centinaia di milioni di dollari. Tuttavia, l'Ucraina continua a ricevere supporto internazionale, soprattutto da Paesi europei e Usa, che hanno aumentato il trasferimento di armi e tecnologie. La diplomazia, sebbene limitata, rimane un'opzione cruciale per il futuro, anche se il presidente Zelensky ha ribadito che l'Ucraina non accetterà un accordo che non rispetti i suoi diritti.

La prospettiva futura del conflitto appare incerta, con il rischio che le tensioni si intensifichino. Il nuovo round di colloqui a Ginevra potrebbe offrire una breccia per un accordo, ma il dibattito interno tra Ucraina e Russia rimane acceso. Il presidente Zelensky ha espresso la sua volontà di proseguire la guerra se necessario, ma ha anche sottolineato la necessità di un accordo equo. Intanto, i droni ucraini continuano a colpire territori russi, come in Volgograd, dove tre feriti sono stati registrati a causa di attacchi aerei. La situazione sembra destinata a peggiorare, con le conseguenze umanitarie e economiche che si accumulano. L'Unione Europea e gli Stati Uniti dovranno rafforzare il loro supporto per garantire che l'Ucraina possa resistere e, in caso di un accordo, ottenere una pace duratura. La guerra, però, non si ferma, e le vittime continuano a salire.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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