Ucraina denuncia 12 minatori morti in attacco a autobus da dron russo
Un attacco russo con droni contro un autobus che trasportava minatori ha causato almeno 12 morti domenica nel centro dell'Ucraina, ha annunciato la presidenza del paese.
Un attacco russo con droni contro un autobus che trasportava minatori ha causato almeno 12 morti domenica nel centro dell'Ucraina, ha annunciato la presidenza del paese. L'evento si è verificato poche ore dopo che il presidente Volodímir Zelenski aveva annunciato una nuova ronda di colloqui di pace, in un contesto di incertezza riguardo alla sospensione temporanea degli attacchi russi contro infrastrutture energetiche. L'attacco ha colpito la località di Pavlogrado, nella regione di Dnipropetrovsk, e ha suscitato reazioni forti da parte delle autorità ucraine e del presidente. Il viceprimo ministro Denys Shmyhal ha definito l'azione un atto "cínico e deliberato" contro i lavoratori del settore energetico, sottolineando l'importanza della sicurezza per i minatori. Le autorità locali hanno avviato un'indagine per chiarire i dettagli dell'incidente, mentre le forze militari regionali hanno attivato un allarme per prevenire nuovi attacchi.
L'attacco ha colpito un autobus che trasportava minatori dopo un turno di lavoro nella regione di Dnipropetrovsk. Inizialmente, la compagnia energetica DTEK ha riferito di 15 vittime, ma ha successivamente corretto i dati, indicando che almeno 12 minatori hanno perso la vita e sette sono rimasti feriti. Il presidente Zelenski ha condannato l'azione russa come un "crimine" e ha sottolineato che il fatto dimostra l'escalation da parte di Mosca. Nel suo discorso serale, Zelenski ha ricordato che l'attacco è stato perpetrato contro un autobus "comune" che trasportava minatori, esprimendo dolore per le vittime. L'evento ha suscitato preoccupazioni internazionali, con il presidente ucraino che ha ribadito la necessità di una risposta "militare e diplomatica" alle azioni russe.
Il contesto dell'attacco si colloca in un periodo di tensione crescente tra Ucraina e Russia, con gli scontri sul fronte di guerra che si intensificano nonostante le discussioni di pace. L'Ucraina, che affronta la quarta estate della guerra, deve gestire la pressione da parte degli Stati Uniti per raggiungere un accordo di pace. Tuttavia, Mosca continua a richiedere la cessione di territorio nel Donbass, una richiesta rifiutata da Kiev. Zelenski ha annunciato che la prossima ronda di colloqui trilaterali si terrà il 4 e il 5 febbraio, con l'obiettivo di avanzare in modo significativo nel processo di negoziazione. Nonostante i tentativi di ridurre i danni alle infrastrutture energetiche, la Russia continua a concentrare gli attacchi su infrastrutture ferroviarie, logistici e elettriche, mettendo a rischio la stabilità del paese.
L'impatto dell'offensiva russa si estende anche al settore energetico, con conseguenze gravi per la popolazione civile. Nel sud-est del paese, due persone sono morte in un attacco con droni a Dnipro, mentre nove sono rimaste ferite in bombardeggio contro una maternità e un quartiere residenziale a Zaporiyia. Un'abitante ha criticato duramente la Russia, denunciando la contraddizione tra la presunta pausa negli attacchi energetici e i danni inflitti ai civili. A Kiev, più di 500 edifici non hanno ricevuto calore domenica a causa di un guasto nella rete elettrica, che ha lasciato senza energia migliaia di famiglie e ha interessato anche la Moldavia. Le autorità hanno avvisato che le temperature scenderanno sotto i 20 gradi sotto zero, con ulteriori interruzioni programmate. L'Ucraina sta importando livelli record di energia per stabilizzare il sistema, ma la situazione rimane critica.
Le conseguenze dell'attacco russo e della guerra in generale si fanno sentire anche a livello internazionale. Zelenski ha riferito di interruzioni elettriche in diversi centri, tra cui Nikopol, Marhanets, Dnipró, Konotop e Sumi, nonché di bombardeggio a Chernigov, Zaporiyia e Jersón. L'attacco a un autobus di minatori ha rafforzato la posizione di Zelenski nel chiedere una risposta decisa, sia militare che diplomatica, per fermare l'escalation. La situazione rimane complessa, con il presidente ucraino che cerca di bilanciare la pressione per la pace con la necessità di difendere il paese. L'evento di Pavlogrado rappresenta un ulteriore colpo per la popolazione e per le infrastrutture, ma anche un richiamo alle potenze internazionali a sostenere l'Ucraina in un momento cruciale. La prossima ronda di colloqui trilaterali sarà un test per il futuro del conflitto, con il rischio di un ulteriore aumento delle tensioni o, al contrario, un passo verso una soluzione.
Fonte: El País Articolo originale
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