11 mar 2026

Trump nei files di Epstein

Il Dipartimento della Giustizia statunitense ha concluso che non ci sono prove sufficienti per indagare sulle accuse di abusi sessuali di Trump legate a Epstein. I documenti rilasciati, pur rivelando contatti tra i due, non hanno evidenziato elementi concreti, suscitando reazioni contrastanti.

02 febbraio 2026 | 00:08 | 5 min di lettura
Trump nei files di Epstein
Foto: The New York Times

Il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha concluso che non ci sono informazioni credibili sufficienti per avviare un'indagine ulteriore riguardo a possibili abusi sessuali commessi da Donald Trump in relazione al caso di Jeffrey Epstein, un noto trafficante sessuale deceduto nel 2019. Questa decisione è stata annunciata dal vice procuratore generale Todd Blanche durante un'intervista su CNN, in cui ha spiegato che le indagini non hanno rivelato prove concrete. La vicenda ha suscitato un forte interesse pubblico, poiché i documenti rilasciati dal dipartimento della Giustizia, che comprendono circa tre milioni di pagine di email, video e file governativi, sono stati ritenuti potenzialmente rilevanti per la causa di Trump. La decisione del dipartimento ha suscitato commenti contrastanti, con alcuni che vedono un tentativo di proteggere Trump e altri che ritengono che i documenti possano contenere informazioni sensibili. Blanche ha sottolineato che le indagini sono state condotte con attenzione, ma non hanno trovato elementi sufficienti a giustificare ulteriori indagini.

L'insieme dei documenti rilasciati ha rivelato un'ampia gamma di informazioni, tra cui riferimenti a Trump e a personaggi politici, nonché segnalazioni di abusi sessuali da parte di figure come Epstein. Alcuni dei file includono segnalazioni anonime ricevute dall'FBI, che parlano di accuse di abuso sessuale da parte di Trump e Epstein. Tuttavia, queste segnalazioni non sono state verificate e non sono state accompagnate da prove tangibili. Gli archivi rilasciati mostrano anche interventi di vittime di Epstein, che in alcuni casi hanno descritto incontri con Trump, sebbene non siano state rilevate prove di comportamenti illeciti da parte del presidente. Alcuni file, ad esempio, parlano di un incontro tra Trump e Epstein in un'auto scura, ma non indicano alcun abuso. L'FBI ha riferito che le segnalazioni sono state raccolte e riassunte, ma non sono state convalidate. Gli archivi comprendono anche email, video e registrazioni di colloqui con vittime, che hanno svelato un'ampia rete di relazioni tra Epstein e figure di spicco.

La vicenda di Epstein, morto nel 2019 in carcere, ha segnato un periodo di tensione per Trump, che ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nel caso. La sua resistenza a rilasciare i file governativi ha alimentato speculazioni su possibili prove dannose, ma il dipartimento della Giustizia ha affermato che non ci sono elementi sufficienti a giustificare ulteriori indagini. L'analisi dei documenti ha rivelato che Epstein aveva una relazione prolungata con Trump, che ha sempre negato qualsiasi legame. I file mostrano come Epstein, anche dopo la fine della loro amicizia, continuasse a monitorare i movimenti di Trump, cercando di trarre vantaggio dal suo status politico. Alcuni documenti, ad esempio, indicano che Epstein seguiva le indagini sulle banche e sulle relazioni di Trump, in modo da poter utilizzare la sua posizione per fini personali. Questi elementi hanno rafforzato l'idea che Epstein fosse un uomo con una rete estesa e una capacità di influenzare figure di spicco.

L'analisi dei documenti ha anche rivelato aspetti interessanti sulla relazione tra Epstein e Trump, nonché sulle loro interazioni con personaggi famosi. Ad esempio, i file mostrano come Epstein, anche dopo aver smesso di essere un amico stretto di Trump, continuasse a interessarsi delle sue attività politiche. In un caso specifico, un contabile di Epstein ha inviato un link a un articolo di Reuters che parlava di indagini legislative contro Trump e Deutsche Bank, che era il suo principale finanziatore. Questo episodio ha dimostrato che Epstein non solo seguiva i movimenti di Trump, ma cercava anche di trarre vantaggio da essi. Inoltre, i file rivelano che Epstein aveva una relazione con la futura first lady, Melania, che ha scritto un messaggio a Ghislaine Maxwell, un'associata di Epstein ora in carcere per traffico sessuale. Questo elemento ha sollevato domande su possibili legami tra Trump, Epstein e altre figure di spicco. Gli archivi hanno anche mostrato che Epstein aveva una serie di foto con personaggi famosi, tra cui Trump, che sono state pubblicate in alcuni documenti. Queste immagini hanno rafforzato l'immagine di Epstein come un uomo con una vasta rete di contatti e influenze.

La pubblicazione dei documenti ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che vedono un tentativo di proteggere Trump e altri che ritengono che i file possano contenere informazioni rilevanti. Gli esperti legali e i giornalisti hanno osservato che i documenti rilasciati non rivelano nuove prove, ma confermano quanto già noto sulle relazioni di Epstein con figure di spicco. Tuttavia, alcuni elementi, come le segnalazioni anonime e i riferimenti a Trump, hanno alimentato ulteriori speculazioni. Il presidente Trump ha rifiutato di commentare specificamente i documenti, ma ha affermato che "i file lo hanno assolto" da eventuali accuse. Mentre i giuristi continuano a studiare i documenti, il dibattito pubblico rimane acceso, con le questioni legali e etiche che rimangono al centro dell'attenzione. La vicenda di Epstein e la sua relazione con Trump rimane un tema sensibile, che potrebbe influenzare le prossime elezioni e le indagini legali. La pubblicazione di nuovi documenti potrebbe portare a nuove rivelazioni, ma per ora il dipartimento della Giustizia ha confermato che non ci sono prove sufficienti per proseguire le indagini.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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