11 mar 2026

Trump chiede un'indagine onesta sulla morte di Pretti a Minneapolis: Amo la sua famiglia

Trump promette un'indagine sulla morte di Pretti, accusato di portare un'arma, mentre alimenta tensioni con le autorità locali. L'incidente rientra in un contesto di critiche alle pratiche di polizia e dibattiti su diritti umani.

28 gennaio 2026 | 04:11 | 4 min di lettura
Trump chiede un'indagine onesta sulla morte di Pretti a Minneapolis: Amo la sua famiglia
Foto: El País

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato martedì a Des Moines (Iowa) di aver promesso una "indagine onesta e trasparente" sulla morte di Alex Pretti, un infermiere di 37 anni morto sabato scorso a Minneapolis dopo essere stato colpito da un gruppo di agenti federali. L'incidente, avvenuto durante un controllo, ha suscitato forti polemiche a causa delle dichiarazioni di Trump, che ha accusato Pretti di "portare un'arma" e di aver "minacciato di far cadere un'orda di persone", pur riconoscendo la gravità della situazione. Il presidente ha sottolineato la sua preoccupazione per la "crisi di immagine" derivante dal decesso di Pretti, che si aggiunge a quello di Renee Good, una poetessa uccisa da un agente del ICE nel 2021. Queste vicende hanno acceso nuove tensioni tra il governo federale e le autorità locali, mettendo in luce le contrapposizioni politiche e le critiche verso le pratiche di polizia.

Nelle ore successive al decesso di Pretti, Trump ha mantenuto un discorso ambivalente, alternando dichiarazioni di solidarietà alla famiglia dell'infermiere a accuse pesanti nei confronti dei federali. Ha definito i poliziotti "pistolero" e ha condiviso un'immagine dell'arma legale che Pretti portava, che gli agenti hanno sequestrato prima di sparargli. Tra i membri della sua amministrazione, alcuni hanno ritenuto necessario etichettare Pretti come "omicida" e "terrorista domestico", pur non avendo prove concrete. Queste affermazioni hanno suscitato reazioni forti da parte dell'opinione pubblica e dei sindacati, che hanno condannato il linguaggio violento e la mancanza di oggettività. Il presidente ha poi cercato di mitigare il clima, dicendo di "analizzare la situazione" e di "amare tutta la gente", ma le tensioni rimangono alte.

La morte di Pretti si colloca in un contesto di crescente tensione tra il governo federale e le autorità locali, specialmente in Minnesota, dove la presenza di agenti del ICE e della Polizia Fronterizzera ha suscitato proteste e critiche. La morte di Renee Good nel 2021 aveva già acceso dibattiti su come le forze federali gestiscano le situazioni di emergenza e su possibili abusi. In questo contesto, l'indagine su Pretti rappresenta un punto cruciale per comprendere le dinamiche tra polizia e cittadini, nonché per valutare l'efficacia delle misure adottate per garantire la sicurezza. La scelta di Trump di promuovere un'indagine "onesta" è vista da molti come un tentativo di ristabilire la credibilità, ma le accuse di incoerenza e di mancato rispetto per i diritti umani continuano a circolare.

Le implicazioni di questa vicenda spaziano dal settore della giustizia alla politica estera. La decisione di Trump di mantenere un ruolo attivo nel controllo delle forze federali ha rafforzato le tensioni con i governatori democratici, come Tim Walz, che ha chiesto un cese del "hostigamento" del territorio. La nomina di Tom Homan, un dirigente noto per la sua durezza, come capo dell'Operazione Metro Surge ha ulteriormente alimentato le critiche, soprattutto a causa della sua strategia antiimmigrazione. Al contempo, il processo legale in corso, guidato dal giudice Patrick Schiltz, ha messo in luce le gravi violazioni delle procedure legali da parte dell'ICE, che ha continuato a ostacolare i diritti dei detenuti. Queste dinamiche riflettono una profonda divisione tra le istituzioni e il rispetto delle norme, con conseguenze che potrebbero influenzare le politiche migratorie e la gestione della sicurezza pubblica.

La situazione si evolve rapidamente, con nuove tensioni che potrebbero intensificarsi. La prossima settimana vedrà il confronto tra Homan e Walz, un colloquio cruciale per definire le priorità delle autorità locali e federali. Inoltre, la decisione del giudice Schiltz di procedere contro Todd Lyons, il direttore in carica dell'ICE, potrebbe portare a sanzioni legali e a un cambiamento di rotta nelle politiche migratorie. La comunità internazionale osserva con attenzione questi sviluppi, considerando l'impatto sull'immagine degli Stati Uniti e sulla gestione dei diritti umani. Per il presidente Trump, la gestione di questa crisi rappresenterà un test importante per il suo governo, in un momento in cui la fiducia nel sistema giudiziario e nella polizia è al minimo storico. La strada verso una soluzione equilibrata e rispettosa delle norme sembra ancora lunga, ma le prossime mosse potrebbero segnare un cambiamento significativo.

Fonte: El País Articolo originale

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