11 mar 2026

TJUE annula decisione del Parlamento europeo che rimosse immunità Puigdemont

Il Tribunale di Giustizia UE ha annullato la revoca dell'immunità di Puigdemont e compagni, accusando il processo di mancanza di imparzialità. La decisione solleva dubbi sulla legittimità delle istituzioni europee in casi politici.

05 febbraio 2026 | 11:36 | 4 min di lettura
TJUE annula decisione del Parlamento europeo che rimosse immunità Puigdemont
Foto: El País

Il Tribunale di Giustizia dell'Unione Europea (TJUE) ha emesso un importante verdetto a favore del ex presidente catalano Carles Puigdemont e dei ex consellers Clara Ponsatí e Antoni Comín, riconoscendo che la decisione del Parlamento Europeo del 2021 di revocare la loro immunità non rispettava i principi di imparzialità. La sentenza, emessa dopo un lungo e complesso processo, ha sottolineato come la scelta del relatore incaricato di gestire la richiesta del Tribunale Supremo spagnolo fosse influenzata da una posizione politica che non garantiva neutralità. Questa decisione ha reso invalida la precedente sentenza del Tribunale Generale dell'Unione Europea (TGUE), che nel 2023 aveva sostenuto il Parlamento Europeo. Il verdetto del TJUE ha sollevato dubbi significativi sulla legittimità del procedimento e ha posto in evidenza le conseguenze di una mancanza di imparzialità nella gestione di un caso sensibile.

Il caso riguarda la decisione del Tribunale Supremo spagnolo, che nel gennaio 2020 aveva richiesto al Parlamento Europeo di revocare l'immunità di Puigdemont, Ponsatí e Comín, accusati di aver partecipato al processo indipendentista del 2017. Il Tribunale Generale dell'Unione Europea, nel 2023, aveva ritenuto che la richiesta fosse legittima, ma il TJUE ha contestato questa decisione, sostenendo che la scelta del relatore, un eurodeputato bulgaro del gruppo Conservatori e Reformisti Europei, aveva compromesso l'imparzialità del processo. Questo relatore era appartenente al gruppo politico che includeva Vox, partito che aveva promosso il processo penale contro i politici indipendentisti per il referendum del 1-O. I giudici del TJUE hanno sottolineato come la designazione di un relatore con un background politico simile a quello del partito accusato di aver promosso il caso fosse contraria al diritto e potesse generare dubbi legittimi sulla procedura.

Il contesto di questa vicenda si colloca all'interno di un contesto più ampio di tensioni tra la Spagna e l'Unione Europea, legato al movimento indipendentista catalano. Dopo il referendum del 2,5 milioni di cittadini catalani del 1-O, il governo spagnolo aveva attivato procedure penali contro i leader del movimento, accusandoli di aver violato la Costituzione. L'immunità dei politici europei è un diritto garantito dal trattato di Lisbona, ma la sua applicazione ha suscitato dibattiti su come la neutralità e l'indipendenza delle istituzioni europee possano essere rispettate in casi di conflitto politico. La vicenda di Puigdemont e compagni rappresenta un esempio di come i meccanismi giuridici dell'Unione possano essere influenzati da dinamiche politiche interne, con conseguenze significative per i diritti dei singoli.

L'analisi del verdetto del TJUE rivela una profonda preoccupazione per la correttezza della gestione dei procedimenti giudiziari nell'ambito dell'Unione Europea. I giudici hanno sottolineato che la mancata considerazione delle relazioni politiche del relatore, tra cui l'organizzazione di eventi a favore di Vox, ha compromesso la legittimità del processo. Questo verdetto non solo annulla la precedente sentenza del TGUE, ma mette in luce la necessità di una maggiore attenzione alla neutralità delle istituzioni. Le conseguenze di questa decisione potrebbero estendersi a altri casi simili, come quelli riguardanti l'ex ministro Comín, che ha ancora un ricorso pendente, o la legge dell'amnistia, di cui si discute in modo acceso. La sentenza del TJUE ha quindi un impatto non solo giuridico, ma anche politico, sottolineando come i procedimenti europei possano essere influenzati da dinamiche interne complesse.

La chiusura di questa vicenda non segna la fine delle controversie legate al processo indipendentista, ma apre nuove prospettive. Il caso di Comín, ad esempio, rimane in sospeso, con un ricorso di cassazione da risolvere, mentre la legge dell'amnistia, che ha ricevuto un sostegno significativo dall'abogado general, potrebbe ancora essere oggetto di dibattito. Il verdetto del TJUE ha dimostrato che le istituzioni europee non sono immuni da critiche e che la loro neutralità è un tema centrale. Tuttavia, il futuro di questi casi rimane incerto, con la possibilità che le decisioni future possano ulteriormente modificare il quadro giuridico e politico. La vicenda di Puigdemont e compagni rappresenta quindi un esempio di come le questioni di diritti, immunità e neutralità possano intersecarsi in modo complesso, con implicazioni che si estendono ben al di là del contesto immediato.

Fonte: El País Articolo originale

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