11 mar 2026

Temporale di vento in Catalogna: sospesi treni Rodalies, scuole e università chiuse

Un forte vento ha colpito la Catalogna, causando interruzioni ferroviarie, cancellazioni aerei e chiusure di servizi pubblici. Autorità e cittadini hanno adottato misure di sicurezza per fronteggiare l'evento estremo, con allerta rossa e chiusura di scuole e spazi pubblici.

12 febbraio 2026 | 08:15 | 5 min di lettura
Temporale di vento in Catalogna: sospesi treni Rodalies, scuole e università chiuse
Foto: El País

Il forte vento che ha colpito la Catalogna ha causato un vasto impatto sulle infrastrutture e sulla vita quotidiana della regione, con interruzioni ferroviarie, cancellazioni di voli e misure di sicurezza adottate da enti pubblici e autorità locali. L'evento meteorologico, che ha raggiunto punte di velocità fino a 90 chilometri orari, ha interessato diverse aree della regione, con particolare gravità nel bacino urbano di Barcellona e nella provincia di Tarragona. Le linee ferroviarie R4 e R1, nonché la R11 e la RG1, sono state sospese a causa di alberi caduti sulle travi e di oggetti di grandi dimensioni che hanno ostruito le rotaie. Inoltre, il porto aeroportuale di El Prat ha subito un calo significativo nell'operatività, con oltre 30 voli cancellati e quattro spostati, a causa della presenza di venti estremi che hanno reso impossibile la gestione normale delle operazioni. L'Aena ha richiesto alle compagnie aeree di informare i passeggeri sull'evoluzione della situazione, mentre le autorità hanno invitato i cittadini a evitare spostamenti non necessari, in vista dell'arrivo del peggioramento previsto per la mattina successiva.

Le conseguenze dell'evento hanno colpito diversi settori, con effetti immediati sull'ambito trasporti e su servizi pubblici. I treni lanciatori di Rodalies tra Terrassa e Manresa, nonché quelli della R4 tra L'Hospitalet e Sant Feliu de Llobregat, sono stati fermati per la presenza di ostacoli sulle travi, mentre un servizio alternativo è stato messo in atto per minimizzare i disagi. In aggiunta, le stazioni di Premià e Malgrat della R1 sono state chiuse per garantire la sicurezza degli utenti, a causa del rischio di cadute di marquesine danneggiate. La situazione è stata ulteriormente aggravata dai danni causati da alberi e rami caduti, che hanno interrotto la circolazione stradale in molte aree urbane. Secondo i dati forniti dagli enti di emergenza, i servizi hanno registrato oltre 1.600 chiamate tra le prime ore del mattino, la maggior parte legate a incidenti causati da alberi e oggetti caduti. I pompieri hanno intervento per rimuovere un muro caduto a Vilassar de Mar, mentre in La Jonquera è stata limitata la circolazione dei camion per prevenire ulteriori danni.

L'episodio meteorologico ha avuto un impatto significativo anche sull'ambito educativo e sanitario, con l'annullamento di tutte le attività scolastiche e le interruzioni delle cure non urgenti. Il governo regionale ha deciso di sospendere l'attività didattica in tutto il territorio, in seguito al peggior vendaval degli ultimi 15 anni, un evento che ha provocato allarme per la sua intensità. La consigliera del Ministero dell'Interno, Núria Parlon, ha spiegato che la decisione era stata presa per garantire la sicurezza degli studenti e degli operatori scolastici, considerando il rischio di spostamenti in condizioni di pericolo. Inoltre, il segretario del lavoro della Generalitat, Francisco Ramos, ha richiamato all'attenzione degli assegnatari di lavoro la possibilità di richiedere un permesso retribuito per un periodo massimo di quattro giorni, qualora fosse impossibile accedere al lavoro o muoversi per raggiungerlo. Questa misura mira a ridurre l'impatto sull'economia regionale, permettendo ai dipendenti di evitare spostamenti pericolosi.

La situazione meteorologica ha richiesto un'attenzione particolare da parte delle autorità, che hanno adottato misure straordinarie per gestire l'emergenza. Il Servizio Meteorologico della Catalogna ha emesso un allerta di livello massimo, con il territorio interamente segnato in rosso e arancione, segno di una previsione di rischio estremo. La direttrice del servizio, Sarai Sarroca, ha sottolineato che si trattava di un episodio senza precedenti per la sua intensità, ricordando due eventi simili avvenuti nel 2009 e nel 2014, che avevano causato vittime in seguito a cadute di strutture o oggetti. Inoltre, le autorità hanno chiesto ai cittadini di rimanere a casa e di monitorare le previsioni, raccomandando di chiudere le porte e le finestre, di riporre oggetti potenzialmente pericolosi e di evitare di stare vicino a cornici, muri o alberi. Le istruzioni di Protezione Civile hanno enfatizzato l'importanza di seguire le linee guida per prevenire incidenti, specialmente in zone a rischio di crollo di strutture.

Le conseguenze del forte vento si estendono anche al settore turistico e alla mobilità urbana, con un calo del traffico in entrata a Barcellona del 17% rispetto alla normale. La ronda litorale, un'arteria fondamentale per il traffico della città, ha visto due corsie interrotte a causa di oggetti caduti sulle strade, complicando ulteriormente il movimento dei veicoli. L'alcalde di Barcellona, Jaume Collboni, ha ribadito l'importanza di estremare le precauzioni, soprattutto durante la mattina, quando si prevedeva il peggioramento del vento. La situazione ha richiesto un coordinamento tra diversi enti, tra cui le forze dell'ordine, i servizi di emergenza e i trasporti pubblici, per gestire al meglio l'emergenza. Le misure adottate, come la chiusura di parchi e spazi naturali non urbanizzati, riflettono l'impegno del governo regionale di proteggere la popolazione e minimizzare i danni. La gestione dell'emergenza rappresenta un esempio di come le autorità possano reagire in modo strutturato a eventi estremi, anche se il rischio di ulteriori danni resta elevato.

Fonte: El País Articolo originale

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