Tempesta Marta nuovamente colpisce Spagna e Portogallo, giorni dopo la depressione Leonardo
L'Europa meridionale, in particolare la penisola iberica, vive un'ondata di maltempo che sembra non voler calmarsi.
L'Europa meridionale, in particolare la penisola iberica, vive un'ondata di maltempo che sembra non voler calmarsi. Dopo le devastanti piogge e i venti violenti causati dalla depressione "Leonardo" che hanno colpito lo spagnolo e il portoghese nelle settimane precedenti, il fronte meteorologico si è nuovamente spostato verso est, alimentando nuove preoccupazioni. Sabato 7 febbraio, la tempesta "Marta" ha iniziato a influenzare entrambi i paesi, portando con sé piogge intense e forti raffiche di vento. Le autorità preoccupate per il rischio di ulteriori allagamenti e scivolamenti di terreno, considerando che i terreni già saturi di acqua potrebbero non gestire l'incremento di volume. La situazione si presenta estremamente critica, con la popolazione chiamata a rimanere in allerta e a limitare i movimenti, mentre le infrastrutture sono messe sotto pressione da una serie di eventi climatici consecutivi.
In Spagna, la regione dell'Andalusia, che ha già subito danni significativi a causa delle precedenti piogge, è stata colpita nuovamente da un'ondata di acqua. L'Aemet, l'agenzia meteorologica nazionale, ha emesso un'allerta arancione per la zona meridionale e per il nord-ovest, segnalando la possibilità di precipitazioni localmente intense. Le autorità hanno ritenuto che le piogge di sabato possano aggiungersi a quelle precedenti, che hanno causato inondazioni, scivolamenti di terreno e l'evacuazione di oltre 10.000 persone. Il presidente della comunità autonoma di Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha avvertito che i corsi d'acqua si trovano al limite della capacità di contenimento, un rischio che potrebbe portare a ulteriori disastrose conseguenze. Inoltre, molte strade sono rimaste chiuse per precauzione e il traffico ferroviario è stato interrotto quasi del tutto, con le autorità che chiedono alla popolazione di ridurre al minimo gli spostamenti.
Il quadro non è meno preoccupante nel Portogallo, dove la tempesta "Marta" ha causato ulteriori danni in un contesto già segnato da un periodo di piogge estive eccezionali. L'Ipma, l'agenzia meteorologica nazionale, ha messo in allerta orange l'intero litorale, prevedendo onde di fino a 13 metri di altezza, un rischio particolarmente grave per le zone costiere. Nove dei 18 distretti del territorio continentale, tra cui quelli del centro e del sud, sono stati segnalati per precipitazioni persistenti e forti. Il portavoce dell'Autorità nazionale per l'emergenza e la protezione civile ha rilevato che i bacini idrografici restano sotto forte pressione, con il fiume Tage, vicino a Lisbona, e il fiume Sado, più a sud, che rappresentano un punto critico. La situazione si complica ulteriormente dal fatto che, a causa della successione di tempeste, i serbatoi del Paese hanno rilasciato in tre giorni una quantità d'acqua equivalente al consumo annuo del paese, un dato che ha sottolineato il presidente dell'Agence portoghese dell'ambiente, José Pimenta Machado.
L'incidenza di queste tempeste non è un fenomeno isolato ma parte di un contesto più ampio di alterazioni climatiche che stanno colpendo la penisola iberica da diversi anni. Le temperature estive si stanno prolungando, mentre gli episodi di piogge si stanno intensificando, creando un quadro di rischio sempre più elevato. Questi eventi climatici estremi sono diventati una realtà quotidiana, con conseguenze devastanti per le comunità locali e per l'ambiente. Il Portogallo, che si appresta a vivere il secondo turno delle elezioni presidenziali, deve affrontare questa situazione in un contesto meteorologico estremamente critico, a pochi giorni di distanza da un'altra tempesta, la "Kristin", che aveva causato cinque vittime e danni materiali significativi. La penna iberica, inoltre, non è l'unica a soffrire: il Marocco, a centinaia di chilometri di distanza, ha visto un'ondata di maltempo che ha spostato 150.000 persone nel nord-ovest, con immagini di moschee immerse, strade inondate e terreni agricoli danneggiati.
Le autorità hanno organizzato operazioni di soccorso, tra cui distribuzioni di aiuti umanitari via elicottero, per mitigare gli effetti di queste intemperie. Tuttavia, il rischio di ulteriori disastri sembra aumentare, con l'emergere di un'altra allerta di vigilanza arancione per il weekend. La situazione richiede una reazione immediata e coordinata, non solo per salvaguardare le vite umane ma anche per preservare le infrastrutture e il patrimonio naturale di questi territori. La penisola iberica, a causa della sua posizione geografica e del calore che si accumula durante l'estate, è particolarmente vulnerabile a questi episodi climatici, e la comunità internazionale deve monitorare con attenzione gli sviluppi per comprendere meglio l'impatto a lungo termine sulle regioni interessate. L'evoluzione di questi eventi potrebbe influenzare non solo la politica locale ma anche le strategie di adattamento al cambiamento climatico, un tema che diventa sempre più urgente nel contesto globale.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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