11 mar 2026

Tajani: migliaia italiani bloccati in Golfo. Domani in Parlamento

Gli italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti e in altre nazioni del Golfo si trovano in una situazione di forte preoccupazione a causa della escalation del conflitto in corso.

01 marzo 2026 | 16:53 | 5 min di lettura
Tajani: migliaia italiani bloccati in Golfo. Domani in Parlamento
Foto: Repubblica

Gli italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti e in altre nazioni del Golfo si trovano in una situazione di forte preoccupazione a causa della escalation del conflitto in corso. Il ministero degli Esteri, rappresentato dal ministro Antonio Tajani, ha riconosciuto che il numero di connazionali presenti in zona è elevato, ma non esiste una precisa stima del loro reale contingente. La crisi si è intensificata con un aumento dei bombardamenti da parte dell'Iran, che hanno colpito diversi obiettivi in regioni vicine, tra cui Abu Dhabi e il Qatar. Mentre lo spazio aereo è stato azzerato e le comunicazioni sono interrotte, i cittadini italiani, tra turisti, lavoratori e residenti, sono costretti a rimanere incastrati in un contesto di incertezza e tensione. Il ministro della Difesa, Lorenzo Crosetto, ha sottolineato che la priorità è garantire la sicurezza e facilitare il ritorno a casa per chi deve abbandonare la zona, soprattutto per gli ospiti occasionali. La situazione, tuttavia, si complica ulteriormente a causa delle misure di sicurezza adottate dagli emirati, che hanno reso difficoltoso il rientro e creato ulteriori difficoltà per chi è rimasto bloccato.

La situazione si è aggravata a causa di un'escalation dei combattimenti che ha interessato diversi Paesi del Golfo. Gli attacchi su Dubai, incluso un colpo a un grattacielo vicino all'ambasciata italiana, hanno generato un clima di allerta e panico tra i residenti. In Qatar e Oman, i bombardamenti hanno causato feriti e danni materiali, rendendo il contesto sempre più pericoloso. Il governo emiratino ha garantito vitto e alloggio a tutti i cittadini italiani bloccati in aeroporto, ma la gestione delle emergenze è stata complicata da una serie di problemi logistici. Tra questi, il costo crescente delle stanze d'albergo, che si è triplicato in alcuni casi, ha creato tensioni tra i turisti costretti a prolungare il soggiorno. Nicole Molinaro, una delle vittime della situazione, ha denunciato un aumento delle tariffe e la sensazione di essere abbandonati da parte delle autorità locali. Al tempo stesso, i servizi diplomatici italiani hanno attivato cinque linee di assistenza per garantire un supporto immediato, ma il malcontento sui social network ha evidenziato la frustrazione di chi si sente incolpato di aver creato la situazione.

Il contesto del conflitto in atto è legato a una complessa interazione di interessi geopolitici e strategici. I Emirati Arabi Uniti, a causa della loro posizione geografica e della presenza di infrastrutture critiche, sono diventati un bersaglio privilegiato per le forze iraniane. Questo ha reso il Golfo un teatro di guerra sempre più intenso, con conseguenze dirette sulle vite di chi vive o soggiorna in quelle aree. La presenza italiana in zona, pur non essendo un fattore determinante, ha suscitato preoccupazioni a causa dell'incertezza dei tempi del ritorno e della mancanza di informazioni precise su quanti siano effettivamente coinvolti. Il ministero degli Esteri ha cercato di rassicurare che non esistono gravi pericoli per i connazionali, ma la realtà è ben diversa: le minacce continuano a crescere, e la priorità è garantire la sicurezza di chi è rimasto incastrato. Inoltre, il governo italiano ha dovuto affrontare la sfida di coordinare le risorse diplomatiche e le misure di emergenza per garantire un supporto adeguato a tutti i cittadini coinvolti.

L'impatto della crisi si estende a diversi settori della società italiana, con conseguenze che vanno oltre il semplice problema dei viaggiatori. Tra i più colpiti ci sono gli studenti, circa duecento ragazzi, tra cui minorenni, che si trovano in vacanza studio a Dubai. Il ministero dell'Istruzione ha rafforzato i contatti con la Farnesita per monitorare la situazione, ma la gestione delle emergenze si complica a causa della limitata accessibilità ai territori. Allo stesso tempo, gli sportivi, come la squadra del Volley Cuneo impegnata in un torneo internazionale, si trovano a dover affrontare una situazione di tensione. Il portavoce della squadra ha rassicurato che i giocatori stanno bene, ma la presenza di missili e bombe aerea ha reso la loro permanenza in zona un'esperienza stressante. Anche il questore di Roma, Roberto Massucci, è rimasto bloccato a Dubai per motivi personali, aggiungendo un ulteriore strato di complessità alla situazione. La presenza di italiani in zone di guerra ha reso evidente la necessità di un sistema di supporto più organizzato e reattivo, in grado di gestire le emergenze in tempo reale.

La situazione rimane in stato di incertezza, con il governo italiano che cerca di coordinare le azioni per garantire il ritorno sicuro dei cittadini bloccati. Il ministero degli Esteri ha espresso la volontà di mantenere un contatto costante con gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman, ma le complicazioni logistiche e le minacce di nuovi attacchi hanno reso difficile prevedere quando la situazione si stabilizzerà. Tra i più preoccupati ci sono i turisti, che si trovano a dover affrontare un aumento dei costi e un'incertezza sulla possibilità di tornare a casa. Alcuni hanno cercato di spostarsi in aree considerate più sicure, ma la gestione di questa opzione è stata limitata da restrizioni governative. Inoltre, i passeggeri della nave da crociera Msc Euribia, ormeggiata a Dubai, si trovano in stato di allerta a causa del rischio che il porto venga colpito. La gestione di questa crisi richiede un impegno costante da parte delle autorità italiane, ma la mancanza di informazioni precise e la complessità del contesto rendono difficile prevedere un esito definitivo. La priorità rimane quella di garantire la sicurezza di tutti i cittadini coinvolti, ma la strada verso una soluzione è ancora lunga e incerta.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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