11 mar 2026

Stati Uniti forniscono a Messico informazioni per individuare la tana del Mencho

Il governo messicano, con dati statunitensi, ha ucciso Mencho, capo del CJNG, in un'operazione congiunta. L'azione riflette la collaborazione complessa tra i due paesi nella lotta al narcotraffico, con il Messico che sottolinea il controllo sovrano.

23 febbraio 2026 | 18:23 | 5 min di lettura
Stati Uniti forniscono a Messico informazioni per individuare la tana del Mencho
Foto: El País

Il governo messicano ha annunciato di aver ricevuto informazioni precise da parte delle autorità statunitensi che hanno permesso di condurre un operativo decisivo contro Nemesio Oseguera Cervantes, noto come Mencho, capo del Cartello Jalisco Nueva Generazione (CJNG), il quale è stato ucciso durante un'azione militare condotta a Tapalpa, in Jalisco, nel fine settimana. L'operazione, coordinata dalle forze federali messicane, ha visto la collaborazione con agenzie statunitensi, che hanno fornito dati cruciali per individuare la posizione esatta del leader del cartello. Il segretario della Difesa, Ricardo Trevilla, ha precisato che l'informazione ricevuta da Washington si è integrata con il lavoro di sorveglianza già in atto da parte delle autorità messicane, permettendo di mappare il cerchio di sicurezza e le relazioni personali del Mencho, inclusa una sua partner, che è risultata fondamentale per il successo dell'azione. La presidente, Claudia Sheinbaum, ha sottolineato che la responsabilità della pianificazione e dell'esecuzione dell'operazione è rimasta interamente nelle mani delle forze federali, pur riconoscendo l'importanza del supporto statunitense. Questo episodio rappresenta un punto di svolta nella lotta contro il narcotraffico e un'indicazione del complesso rapporto tra i due paesi.

L'operazione, denominata "Operazione Tocaya", ha visto il coinvolgimento di unità speciali dell'esercito e della Guardia Nazionale, supportate da una flotta di sei elicotteri. Il piano è stato messo in atto dopo che una donna, partner del Mencho, aveva visitato un'area di cabañas a Tapalpa, dove il capo del cartello era in osservazione. Le autorità messicane hanno seguito il movimento di questa persona, riuscendo a localizzare il Mencho e il suo gruppo di sicurezza. L'azione ha avuto inizio il 20 febbraio, quando la donna è stata trasportata in quella zona. Il 21 febbraio, il Mencho è rimasto nel luogo, mentre la sua partner è stata riconosciuta come una fonte di informazioni chiave. Il 22 febbraio, le forze federali hanno lanciato l'attacco, con un'operazione di precisione che ha portato alla morte del Mencho. Il segretario della Difesa ha descritto la reazione di resistenza del gruppo di sicurezza, che ha obbligato le truppe a rispondere con il fuoco. Nonostante i tentativi di fuga, il Mencho è stato colpito durante un inseguimento e ha perso la vita mentre era trasferito a Città del Messico. L'operazione ha causato la morte di 25 militari, un dato che ha suscitato emozioni forti tra le autorità.

La collaborazione tra i due paesi nella lotta al narcotraffico ha sempre rappresentato un tema sensibile, soprattutto in un momento in cui le relazioni tra Washington e Mexico sono state segnate da tensioni. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente minacciato di intervenire direttamente nel territorio messicano per combattere i cartelli, mettendo in discussione la sovranità nazionale del paese. Queste dichiarazioni si sono incrociate con la posizione della presidente Sheinbaum, che ha insistito sulla necessità di un'azione bilaterale basata sullo scambio di informazioni e non su interventi militari esteri. La presidente ha ribadito che la responsabilità della gestione della sicurezza è rimasta in mano al governo messicano, anche se ha riconosciuto il contributo delle autorità statunitensi. Questa posizione è stata sostenuta anche dal segretario della Difesa, che ha sottolineato che la collaborazione con Washington si è intensificata negli ultimi anni, con un flusso costante di dati e informazioni. Tuttavia, il governo messicano ha chiarito che l'operazione in questione è stata totalmente pianificata e eseguita dallo stato, senza alcun intervento diretto da parte degli Stati Uniti.

L'uccisione del Mencho ha suscitato reazioni sia a livello interno che internazionale, con l'attenzione concentrata su come questa azione possa influenzare la lotta contro il narcotraffico in Messico e nei paesi confinanti. Il Cartello Jalisco Nueva Generazione è uno dei più potenti e influenti nel settore, con una presenza che si estende oltre i confini messicani. La sua scomparsa potrebbe portare a una redistribuzione di potere all'interno del settore criminale, con possibili spostamenti di controllo su altre regioni. Tuttavia, la complessità del fenomeno del narcotraffico rende difficile prevedere gli esiti immediati. Il governo messicano ha cercato di presentare l'operazione come un esempio di efficacia delle forze federali, sottolineando la capacità del paese di gestire la sicurezza in modo autonomo. Questo è stato un messaggio chiave per rafforzare la credibilità della leadership di Sheinbaum, che ha affrontato una serie di sfide legate alla criminalità organizzata e alla gestione delle relazioni internazionali.

L'episodio dell'uccisione del Mencho rappresenta un punto di svolta nella strategia di combattimento contro i cartelli, ma anche un segnale di come la lotta al narcotraffico rimanga un tema complesso e delicato. L'operazione ha evidenziato la necessità di una collaborazione internazionale, ma anche la volontà del governo messicano di mantenere il controllo su questo aspetto. Le autorità hanno riconosciuto l'importanza del supporto estero, ma hanno sottolineato che la responsabilità finale è sempre rimasta in casa. Questa posizione potrebbe influenzare le future relazioni tra i due paesi, soprattutto in un contesto di crescente tensione. La presidente Sheinbaum ha ribadito che la collaborazione con gli Stati Uniti deve essere basata su un equilibrio tra sovranità e cooperazione, senza compromettere i diritti nazionali. L'operazione del Mencho potrebbe diventare un caso di studio per comprendere come la strategia di combattimento possa evolversi, ma anche come le sfide rimangono enormi. Il governo messicano continuerà a monitorare la situazione, cercando di mantenere un equilibrio tra sicurezza e stabilità, anche di fronte alle minacce esterne.

Fonte: El País Articolo originale

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