11 mar 2026

Sito Sapienza online dopo attacco hacker, studenti chiedono Infostud

Il sistema informatico dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" è tornato gradualmente in funzione dopo una settimana di interruzione causata da un attacco informatico.

09 febbraio 2026 | 21:56 | 4 min di lettura
Sito Sapienza online dopo attacco hacker, studenti chiedono Infostud
Foto: RomaToday

Il sistema informatico dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" è tornato gradualmente in funzione dopo una settimana di interruzione causata da un attacco informatico. Il sito istituzionale dell'ateneo, inaccessibile da lunedì 2 febbraio, è stato riattivato oggi, lunedì 9 febbraio, con la ripresa di alcuni servizi digitali fondamentali per l'organizzazione didattica e amministrativa. L'attacco, ritenuto di tipo ransomware, ha bloccato i sistemi di rete dell'università, forzando l'istituzione a mettere in atto misure di sicurezza straordinarie per proteggere i dati sensibili. L'evento ha avuto un impatto significativo sull'attività accademica, con esami verbalizzati a mano, moduli compilati a penna e procedure amministrative interrotte. La ripresa, seppur parziale, segna un passo avanti verso la normalizzazione di un sistema che, nel tempo, ha visto crescere la dipendenza da strumenti digitali essenziali per la vita quotidiana degli studenti e del personale.

L'attacco informatico ha colpito l'intero ecosistema digitale dell'ateneo, con conseguenze immediate e profonde. Il sistema di Identity Management, che permette l'accesso ai servizi online, è stato riattivato venerdì 5 febbraio, seguito da un progressivo ripristino di piattaforme come E-learning (Moodle), Zoom, Gmail e Google Apps con il dominio uniroma1.it. La Medialibrary online è tornata operativa, ma il sistema Infostud, cruciale per la gestione della carriera accademica degli studenti, rimane ancora inaccessibile. Questo ha creato un disorientamento tra i giovani, costretti a chiedere informazioni aggiornate all'ateneo. La Sapi, attraverso un indirizzo email dedicato, ha comunicato che il lavoro per il pieno ripristino di tutti i servizi è in corso, con l'obiettivo di riattivare anche Startweb (per la gestione delle presenze) e la piattaforma dedicata ai dottorati. Tuttavia, la mancanza di un accesso completo ha generato preoccupazioni, soprattutto per chi ha bisogno di prenotare esami o pagare bollettini delle tasse universitarie.

Il contesto dell'attacco informatico si colloca in un quadro di crescente vulnerabilità delle istituzioni pubbliche, dove la dipendenza da tecnologie digitali ha reso i sistemi sempre più esposti a minacce esterne. La Sapienza, che ospita oltre 100 mila studenti, ha investito negli anni in infrastrutture telematiche, ma l'attacco ha messo in evidenza lacune nella gestione della sicurezza informatica. Le autorità hanno subito avviato indagini congiunte tra la Polizia Postale e l'Agenzia per la Cybersecurity (ENISA), che ha fornito supporto tecnico per contrastare l'intrusione. L'attacco, se confermato come ransomware, potrebbe aver danneggiato dati sensibili, pur senza aver causato perdite irreparabili. L'Università ha sottolineato che le misure adottate, come il blocco precauzionale dei sistemi, hanno evitato danni più gravi, ma hanno anche rallentato la vita accademica. La situazione ha richiesto un coordinamento tra tecnici, docenti e amministratori per garantire la continuità didattica.

L'impatto dell'attacco ha colpito soprattutto gli studenti, che si trovano a gestire una sessione d'esame in un contesto di incertezza. Le facoltà hanno organizzato infopoint per supportare gli utenti nella gestione degli esami, permettendo a chi non ha potuto prenotarsi di presentarsi comunque, con l'obbligo di avvisare il docente. Le scadenze per la seconda rata delle matricole dei corsi di laurea magistrale e per la presentazione della domanda di laurea sono state prorogate, un provvedimento che mira a ridurre lo stress per gli studenti. Tuttavia, la mancanza di un sistema digitale funzionante ha reso complessa la gestione delle attività, con un ritorno a procedure tradizionali che hanno richiesto tempo e risorse. L'Università ha riconosciuto il disagio generato e ha promesso di accelerare i tempi per il ripristino, riconoscendo che la ripresa completa richiederà giorni, se non settimane, di lavoro.

La Sapienza si prepara a affrontare le prossime settimane con un piano di riconversione che include non solo la riparazione tecnica dei sistemi, ma anche una revisione delle politiche di sicurezza. L'attacco ha acceso un dibattito su come le università, spesso costrette a bilanciare tra innovazione e protezione dei dati, possano migliorare la loro resistenza alle minacce informatiche. La Polizia Postale ha ribadito che l'indagine è in corso, con l'obiettivo di identificare l'autore dell'attacco e valutare i danni. Per l'ateneo, il rischio è di dover rivedere la gestione delle infrastrutture digitali, ma anche di affrontare una serie di questioni giuridiche e amministrative legate alla gestione dei dati. La ripresa, seppur lenta, rappresenta un passo verso la normalizzazione, ma anche un monito per il futuro. La Sapienza, come altre istituzioni, dovrà affrontare la sfida di integrare la sicurezza informatica nel cuore delle sue operazioni, per evitare che futuri attacchi possano mettere in pericolo l'intero sistema educativo.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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