11 mar 2026

Sheinbaum appela alla sovranità all'anniversario della Costituzione: 'México non si inginocchia né si vende

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha sfruttato la cerimonia per il cento-nono anniversario della Costituzione messicana per lanciare un'altra difesa della sovranità nazionale.

05 febbraio 2026 | 23:27 | 4 min di lettura
Sheinbaum appela alla sovranità all'anniversario della Costituzione: 'México non si inginocchia né si vende
Foto: El País

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha sfruttato la cerimonia per il cento-nono anniversario della Costituzione messicana per lanciare un'altra difesa della sovranità nazionale. In un discorso tenuto davanti ai titolari dei tre poteri dello Stato e alla classe politica, Sheinbaum ha sottolineato l'importanza di preservare l'indipendenza del paese, rifiutando qualsiasi forma di colonizzazione o sfruttamento esterno. Il discorso, tenuto al Teatro della Repubblica a Querétaro, è stato un chiaro riferimento al contesto delle relazioni con gli Stati Uniti, in particolare alla minaccia di intervento da parte del presidente Usa, Donald Trump. Sheinbaum ha ribadito che il Messico non si sottometterà mai a un'ingerenza straniera e che i suoi risorse naturali non saranno mai ceduti. L'evento è stato un momento simbolico per rafforzare il legame tra il governo e la nazione, con una partecipazione di alto livello tra politici, funzionari e rappresentanti delle istituzioni.

Nel corso del discorso, Sheinbaum ha sottolineato il ruolo chiave delle riforme promosse durante la quarta trasformazione, avviata da Andrés Manuel López Obrador, per recuperare il senso sociale della Costituzione del 1917. Ha criticato le riforme approvate dai governi del PRI e del PAN tra 1982 e 2018, definendoli come un periodo di "lunga notte neoliberale". La presidente ha sottolineato come le riforme recenti, tra cui quelle ai articoli 19 e 40, siano state promosse per rafforzare la sovranità nazionale e garantire che il popolo messicano non accetti mai interventi esteri che possano minare l'integrità del paese. Queste riforme, approvate nel 2025, includono un articolo che esplicita il rifiuto di ogni forma di interferenza esterna, come golpe di stato o violazione del territorio. L'evento è stato un'occasione per ribadire il legame tra il governo e i valori fondamentali della Costituzione.

Il contesto storico del discorso si inserisce in un periodo di tensioni internazionali e domestiche. La Costituzione del 1917, promulgata dopo la Rivoluzione messicana, è un simbolo di lotta per l'indipendenza e la giustizia sociale. Sheinbaum ha rievocato questa storia per sottolineare che il Messico non può permettersi di tornare a un sistema di privilegi e corruzione. Ha ricordato che la Costituzione è il fondamento del paese e che il suo rispetto è essenziale per mantenere l'equilibrio tra i poteri e la pluralità politica. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave del governo, tra cui il ministro della Giustizia, Hugo Aguilar, e le presidente delle due Camere del Congresso, Laura Itzel Castillo e Kenia López Rabadán. Questa presenza ha dato un'importanza simbolica al momento, rafforzando l'idea di unità nazionale.

L'analisi del discorso di Sheinbaum rivela una strategia politica mirata a consolidare il supporto interno e a rispondere alle critiche dell'opposizione. L'opposizione del Partito Nazionale Azteco (PAN), guidata dal governatore di Querétaro Mauricio Kuri, ha espresso appoggio alla difesa della sovranità, ma ha anche avanzato richieste di riforma elettorale. Kuri ha sottolineato l'importanza di un sistema elettorale che eviti il ritorno a un regime di pensiero unico, richiamando l'origine della Rivoluzione messicana come movimento per il suffragio effettivo e l'eliminazione della reelezione. Queste richieste sono state accolte anche da Kenia López, che ha sottolineato la necessità di un sistema elettorale equo e indipendente. Tuttavia, Sheinbaum ha evitato di entrare nel dettaglio delle proposte di riforma elettorale, che rimangono in fase di discussione con i partiti alleati. Questo equilibrio tra difesa della sovranità e apertura al dialogo mostra la complessità del contesto politico messicano.

La conclusione del discorso di Sheinbaum e dell'evento in generale indica una volontà di rafforzare il legame tra il governo e i valori della Costituzione, ma anche di affrontare le sfide interne attraverso un dialogo costruttivo. L'evento ha servito come un momento per rafforzare la legittimità del governo e per riconfermare l'impegno a preservare l'indipendenza nazionale. Tuttavia, le richieste di riforma elettorale presentate dall'opposizione suggeriscono che il dibattito politico non si fermerà qui. Il futuro del Messico dipenderà da quanto il governo riuscirà a trovare un equilibrio tra difesa della sovranità e inclusione di diverse voci, garantendo al contempo stabilità e progresso. Questo momento storico rappresenta un passo importante nella costruzione di un paese più democratico e solidale.

Fonte: El País Articolo originale

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