11 mar 2026

Seconda figura del favorito per la Presidenza in Perù accusata di indurre minori violate a diventare madri

Milagros Jáuregui, presidente del Comitato per la Donna e la Famiglia al Congresso del Perù, è al centro di un drammatico scandalo che ha scosso l'opinione pubblica e le istituzioni.

12 febbraio 2026 | 03:48 | 4 min di lettura
Seconda figura del favorito per la Presidenza in Perù accusata di indurre minori violate a diventare madri
Foto: El País

Milagros Jáuregui, presidente del Comitato per la Donna e la Famiglia al Congresso del Perù, è al centro di un drammatico scandalo che ha scosso l'opinione pubblica e le istituzioni. La pastora evangelica, leader della lista politica Renovación Popular, ha organizzato un concerto gratuito del suo coro infantile, in occasione delle feste natalizie, al refugio Casa del Padre, un'associazione che ospita ragazze minorenni vittime di violenza sessuale. Le ragazze, tra i 10 e i 13 anni, sono state presentate durante lo spettacolo con bambini tra le braccia, un'immagine che ha suscitato forti reazioni tra i movimenti femministi e i gruppi di diritti umani. Le immagini, che mostravano le ragazze in uniforme e con i neonati, sono state cancellate dalle pagine social dell'associazione, ma non hanno smesso di suscitare dibattito. La polizia e i tribunali sono ora chiamati a chiarire se si sia veramente trattato di un atto di sensibilizzazione o di una forma di esposizione pubblica che potrebbe costituire un abuso.

L'evento, organizzato il 23 dicembre scorso, ha visto le ragazze, che avevano subìto abusi sessuali e erano incinte, presentare una coreografia durante un concerto gratuito. Le foto, riprese da un fotografo di un giornale locale, sono state diffuse online e immediatamente critiche. I gruppi femministi hanno denunciato che le immagini hanno "revictimizzato" le ragazze, esponendole a un'attenzione pubblica che potrebbe aggravare il loro trauma. Secondo la Coordinadora Nacional de Derechos Humanos, l'emergere di un bambino in un contesto simile non è una soluzione ma un ulteriore onere per le ragazze, che già vivono in condizioni di vulnerabilità. La presidente del refugio, Jáuregui, ha però sostenuto che il progetto mira a offrire una "via di salvezza" alle ragazze, facendole sentire "madri di speranza" piuttosto che vittime di violenza. La sua posizione ha suscitato una forte opposizione da parte di esperti e attivisti, che hanno ritenuto che il metodo seguito non rispetti i diritti delle ragazze e possa metterle in pericolo.

La controversia si intreccia con la politica e i diritti umani. Jáuregui, che ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Congresso, è nota per aver promosso leggi che riducono i diritti delle donne, tra cui l'eliminazione del concetto di "feminicidio" dal Codice Penale e la chiusura del Ministero della Donna e delle Popolazioni Vulnerabili. Il suo partito, Renovación Popular, ha recentemente distanziato la pastora da un evento in cui è stato esposto il lavoro del refugio, ma non ha ritirato la sua candidatura alle elezioni. La sua posizione si basa su una visione religiosa che vede l'embrione come "l'immagine di Dio", e ha sostenuto una modifica alle linee guida per l'aborto terapéutico, riducendo il numero di casi in cui è possibile intervento. Questo ha suscitato polemiche, con esperti che hanno denunciato un "attacco ai diritti sessuali" e una mancanza di attenzione alle conseguenze psicologiche delle ragazze.

L'evento al refugio Casa del Padre non è un episodio isolato. Secondo il Ministero della Salute, nel 2025 in Perù sono state registrate 993 ragazze minori di 14 anni costrette a diventare madri, con un aumento dei casi negli ultimi mesi. La questione dell'aborto terapéutico è centrale: in Perù è legale dal 1924, ma recenti modifiche alle linee guida, promosse da Jáuregui, hanno limitato l'accesso al procedimento, escludendo casi come i danni alla salute mentale. La Coordinadora Nacional de Derechos Humanos ha chiesto al governo di intervenire per proteggere le ragazze, sottolineando che l'obbligo di maternità non può essere visto come un atto di "redenzione". Le ragazze, infatti, non solo subiscono violenza, ma spesso non hanno accesso a un'assistenza sanitaria adeguata, né a un supporto psicologico.

Il caso ha scosso anche il sistema politico. Renovación Popular, che ha il sostegno di Rafael López Aliaga, un ex sindaco di Lima e leader del partito, ha distanziato Jáuregui, ma non ha ritirato la sua candidatura alle elezioni. L'opposizione interna al partito si è fatta sentire, con alcuni deputati che hanno espresso il loro dissenso. Tuttavia, il leader del partito ha difeso l'evento, affermando che le ragazze non sono state esposte e che le immagini sono state diffuse in modo inopportuno. L'episodio ha rivelato le contraddizioni di un movimento politico che promuove valori tradizionali ma si affaccia su questioni di genere e diritti umani. Mentre le indagini proseguono, il dibattito sull'aborto, la violenza contro le ragazze e il ruolo delle istituzioni pubbliche si intensifica. La questione non riguarda solo il Perù, ma rappresenta un tema globale: come proteggere le donne in situazioni di vulnerabilità, senza esporle a ulteriori rischi.

Fonte: El País Articolo originale

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