12 mar 2026

Scarsino del Potomac diventa disastro ecologico e lotta politica

Un enorme incidente di scarico fognario ha riversato centinaia di milioni di galloni di scolo non trattato nella corrente del Potomac, mettendo a rischio la salute dell'ambiente e la sicurezza dei cittadini che ne fanno uso.

18 febbraio 2026 | 10:40 | 5 min di lettura
Scarsino del Potomac diventa disastro ecologico e lotta politica
Foto: The New York Times

Un enorme incidente di scarico fognario ha riversato centinaia di milioni di galloni di scolo non trattato nella corrente del Potomac, mettendo a rischio la salute dell'ambiente e la sicurezza dei cittadini che ne fanno uso. L'episodio, che appare essere il più grave mai registrato negli Stati Uniti, ha visto un flusso incontrollato di materiale organico inquinato iniziare il 19 gennaio, quando un tratto di una condotta fognaria si è improvvisamente rotto vicino alla strada Clara Barton Parkway a Montgomery County, nel Maryland. La condotta, chiamata Potomac Interceptor, ha una capacità normale di trasportare fino a 60 milioni di galloni di rifiuti al giorno. L'incidente ha interessato una zona a circa cinque miglia sopra Washington, causando un inondazione del fiume per circa una settimana, fino al momento in cui D.C. Water, l'azienda che gestisce la rete fognaria, ha riuscito a deviare il flusso verso un impianto di trattamento. Tuttavia, negli ultimi giorni, sono stati segnalati episodi di scarico intermittenti, tra cui uno il 10 febbraio, e si prevede che la riparazione della condotta richieda tra quattro e sei settimane. Nonostante la situazione, l'acqua potabile non è stata interessata, ma i test iniziali hanno rilevato livelli elevati di batteri come E. coli e Staphylococcus aureus, nonché resistenze antibiotiche come MRSA, preoccupando per l'impatto sulle attività ricreative come pesca e vela.

La crisi ha rapidamente coinvolto la politica nazionale, quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato un messaggio su Truth Social accusando i responsabili locali, tra cui il governatore del Maryland Wes Moore, di aver fallito nell'organizzare la pulizia e ha dichiarato che l'agenzia federale per la gestione delle emergenze, il FEMA, sarebbe intervenuta. Il giorno successivo, Trump ha nuovamente commentato l'incidente, collegandolo a un blocco parziale del governo avvenuto il sabato precedente, affermando che le "disastrose situazioni" causate dai democratici "saranno sempre peggiori". Un portavoce del governatore Moore ha smentito le affermazioni del presidente, sostenendo che il governo federale aveva un ruolo storico nella gestione della condotta, che risale al secolo scorso, e che l'amministrazione Trump aveva fallito nel rispondere all'emergenza, mettendo a rischio la salute pubblica. L'incidente ha causato un inquinamento di nitrati equivalente a un anno di produzione di un impianto di trattamento, alimentando la crescita di alghe che possono danneggiare l'ecosistema e ridurre l'ossigeno nell'acqua.

Il contesto dell'incidente si colloca in un quadro di infrastrutture obsolete, poiché la condotta Potomac Interceptor, che ha oltre sessanta anni, era da tempo oggetto di richieste di manutenzione. David L. Gadis, il CEO di D.C. Water, ha riconosciuto l'urgenza del problema, sostenendo che l'azienda sta investendo 625 milioni di dollari per "ristrutturare" il sistema fognario. Tuttavia, il volume di scolo non trattato che ha raggiunto il fiume è stato stimato in circa 243 milioni di galloni al 6 febbraio, con alcune organizzazioni ambientali che hanno ipotizzato un totale di 300 milioni. L'impatto sulle attività ricreative, come la pesca per la specie invasiva del pesce gatto blu, ha sollevato preoccupazioni, soprattutto con la stagione di pesca che si avvicina. L'episodio ha anche messo in luce le tensioni tra le autorità locali e federali, con il presidente Trump che ha cercato di collocare la responsabilità su un fronte politico, mentre i rappresentanti locali hanno sottolineato l'importanza di un intervento tempestivo.

L'analisi dell'incidente rivela le conseguenze ambientali e sanitarie, con la presenza di batteri patogeni che potrebbero minacciare la salute dei cittadini e degli animali. La contaminazione del fiume, che attraversa diversi stati, ha richiesto un coordinamento tra vari enti, tra cui l'EPA e le autorità del Maryland, per garantire la conformità alle leggi sulla tutela dell'acqua. Dean Naujoks del Potomac Riverkeeper Network ha chiesto un intervento immediato da parte delle autorità, sottolineando che la rete fognaria, pur essendo proprietà di D.C. Water, ha un impatto sulle acque in Maryland. L'incertezza sull'efficacia delle misure di contenimento, come la barriera da installare nei prossimi giorni, ha lasciato aperte le domande sulla sicurezza per le attività che si svolgono lungo il fiume, tra cui la vela e la pesca. Inoltre, la diffusione dell'odore di scolo e la presenza di batteri in acque gelide hanno sollevato preoccupazioni per il rischio di infezioni, specialmente per i bambini e i cani che vivono vicino al fiume.

La chiusura dell'articolo si focalizza sui prossimi passi per risolvere l'emergenza, con il ritorno a un'attività normale sul fiume che dipende dall'efficacia delle operazioni di riparazione. I tecnici di D.C. Water stanno cercando di rimuovere una sezione di pietre che blocca la condotta, ma il processo potrebbe richiedere settimane. Intanto, il flusso di scolo viene deviato in un canale alternativo, il C&O Canal, che è un'area popolare per la camminata e il ciclismo. La comunità locale, tra cui i residenti di Cabin John e Blair Van Horn, ha espresso preoccupazione per i rischi sanitari, richiamando l'importanza di investire in infrastrutture moderne per prevenire futuri incidenti. L'incidente ha messo in luce le fragilità di un sistema fognario vecchio e la necessità di un approccio collaborativo tra enti locali e federali per proteggere l'ambiente e la salute pubblica. La questione rimane aperta, con la speranza che le misure adottate possano mitigare l'impatto a lungo termine e ripristinare la fiducia nelle risorse naturali del Potomac.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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