11 mar 2026

Sanremo: looks delle cover approvati e bocciati

La penultima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo si è svolta a Sanremo, con un'atmosfera carica di attesa e curiosità.

27 febbraio 2026 | 23:25 | 4 min di lettura
Sanremo: looks delle cover approvati e bocciati
Foto: Repubblica

La penultima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo si è svolta a Sanremo, con un'atmosfera carica di attesa e curiosità. La serata, dedicata esclusivamente alle cover e ai duetti inediti, ha visto i partecipanti confrontarsi non solo con la musica, ma anche con lo stile, che ha svolto un ruolo centrale nel definire l'immagine del festival. Il pubblico, affamato di emozioni e novità, ha accolto con entusiasmo le performance di artisti noti e nuovi, accompagnati da look che hanno trasformato la serata in un'esperienza visiva unica. Tra i momenti più memorabili, la scelta di Laura Pausini di aprire la serata con un medley che ha acceso il pubblico, mentre il suo outfit di Balenciaga ha suscitato commenti positivi per la sua originalità e raffinatezza. La serata ha visto un mix di stili diversi, alcuni più tradizionali, altri più moderni, tutti accomunati da un'attenzione al dettaglio che ha reso ogni esibizione un'occasione per sperimentare con la moda.

La scelta di Laura Pausini di iniziare la serata con un look di Balenciaga ha immediatamente attirato l'attenzione del pubblico, grazie alla combinazione di elementi audaci e raffinati. La cantante ha optato per occhiali a mascherina con strass in cristallo, una T-shirt in nappa nera con strascico e pantaloni svasati in twill di lana, creando un equilibrio tra lussuoso e audace. Il secondo outfit, che ha visto la stessa artista giocare sui volumi e sulle scarpe con platform imponenti, ha ulteriormente enfatizzato la sua personalità. La collaborazione con la casa di moda fiorentina Stefano Ricci ha reso i completi sartoriali classici un elemento distintivo, con una giacca ciliegia e revers in raso che ha sottolineato il lusso e la raffinatezza. La serata ha visto anche l'ingresso di Aserejé, la band spagnola che ha reso famosa la canzone Portami via nel 2002, accompagnata da Elettra Lamborghini in un abito bustier con pois e silhouette a sirena, che ha creato un contrasto tra la spontaneità della musica e la cura dei dettagli stilistici.

Il contesto del Festival di Sanremo, che da anni si distingue per la sua capacità di unire musica e moda, ha reso la penultima serata un'occasione per esplorare nuovi linguaggi estetici. La tradizione delle cover, che permette agli artisti di reinterpretare canzoni iconiche, è stata arricchita da una serie di look che hanno giocato con il contrasto tra il classico e il contemporaneo. La scelta di alcuni partecipanti di adottare stili più sobri, come il comico napoletano che ha optato per un look low profile, ha mostrato come la moda possa adattarsi a diverse personalità. Al contrario, la decisione di altri di sperimentare con colori vivaci, come i guanti fucsia di Laura Pausini, ha sottolineato l'importanza del coraggio stilistico. Questo equilibrio tra innovazione e tradizione ha reso la serata un esempio di come la moda possa diventare un linguaggio universale, capace di esprimere emozioni e idee attraverso i dettagli.

L'analisi dei look presentati durante la serata rivela una profonda attenzione ai dettagli e alla capacità di ciascun artista di esprimere la propria identità attraverso la moda. La collaborazione tra designer e artisti ha dato vita a abiti che non solo hanno sottolineato la musica, ma hanno anche creato un'immagine visiva unica per ogni performance. Ad esempio, l'abito metalizzato in tulle di una cantante, accompagnato dal rapper Mecna in un completo illuminato da brillantini, ha dato un'immagine di lusso e dinamismo. Allo stesso tempo, la scelta di Giorgio Armani di vestire un ballerino della Scala in bianco ha reso l'interpretazione di Ti lascio una canzone un momento di eleganza e sensibilità. Questi dettagli, che spaziano dal raffinato al sensuale, hanno contribuito a rendere la serzza un evento non solo musicale, ma anche visivamente ricco e diversificato.

La chiusura della serata ha visto un'ultima serie di esibizioni che hanno consolidato l'impressione di una notte dedicata alla musica e alla moda. L'ingresso di Gianni Morandi al fianco del figlio Tredici Pietro ha reso l'atmosfera più intima e familiare, mentre il look di Maria Antonietta in versione Ophelia ha dato un tocco di romanticismo. La giornalista e conduttrice ha completato il quadro con un abito maschile essenziale ma raffinato, che ha sottolineato l'equilibrio tra eleganza e semplicità. La penultima serata ha dimostrato come il Festival di Sanremo non si limiti alle canzoni, ma abbracci anche la moda come un elemento chiave per creare un'esperienza unica. La serata ha lasciato un'anticipazione di quanto potrebbe accadere nella finale, dove la musica e lo stile continueranno a danzare insieme, creando un'immagine memorabile per i fan del festival.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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