11 mar 2026

Roma Est: tubatura rotta, acqua torna dopo 24 ore. Accusa per quadrante abbandonato

Dopo oltre 24 ore di interruzione nella fornitura d'acqua in diverse zone di Roma est, il servizio è tornato a funzionare, sebbene alcuni quartieri segnalino ancora disagi.

03 febbraio 2026 | 17:11 | 4 min di lettura
Roma Est: tubatura rotta, acqua torna dopo 24 ore. Accusa per quadrante abbandonato
Foto: RomaToday

Dopo oltre 24 ore di interruzione nella fornitura d'acqua in diverse zone di Roma est, il servizio è tornato a funzionare, sebbene alcuni quartieri segnalino ancora disagi. La situazione, che ha interessato aree come Tor Pignattara, Villa Gordiani, Tor Tre Teste e Pigneto, è stata risolta grazie all'intervento di cinque squadre di Acea, che hanno lavorato tutta la notte per riparare una rottura in via Prenestina. Il municipio V ha comunicato che, per il momento, non sono state registrate segnalazioni di problemi nell'erogazione del servizio, ma si raccomanda ai cittadini di attendere alcune ore prima di utilizzare l'acqua. Anche se il problema sembra essere rientrato, la presenza di terra e sporcizia nei rubinetti ha generato preoccupazioni, con alcuni residenti che hanno segnalato la necessità di far scorrere l'acqua per alcuni minuti prima di consumarla.

La riparazione del guasto, causato da una rottura in una condotta principale molto antica, ha richiesto un notevole impegno da parte di Acea. La condotta, databile al XVI secolo, si trova in un'area privata, precisamente al civico 916 di via Prenestina, all'altezza di Tor Tre Teste. Secondo il minisindaco del municipio V, Mauro Caliste, ogni secondo di interruzione ha comportato la perdita di 75 litri d'acqua, per un totale di oltre 50 mila litri. La riparazione ha avuto un impatto significativo sulle zone colpite, tra cui via Anghiari, via Gentile da Mogliano, via di Villa Lauricella e via Ascoli Piceno, con disagi che si sono estesi anche al municipio VI, in particolare a Colle Prenestino e Prato Fiorito. Nonostante i sforzi di Acea, alcuni cittadini lamentano ancora la mancanza di acqua calda in piazza Ronchi e la persistente asciuttezza di alcuni rubinetti, come in via Silvio Benco.

Il contesto della vicenda si inserisce in un quadro più ampio di critiche rivolte al sistema idrico romano, che da anni segnala problemi strutturali. Le reti di distribuzione urbana, spesso obsolete, sono state oggetto di numerose segnalazioni, anche se i dati ufficiali indicano un calo delle perdite nel 2022, che si sono attestati intorno al 38,9%. Tuttavia, il quartiere di Borgata Gordiani ha espresso un forte disappunto, accusando Acea e le autorità locali di non aver dato priorità alla manutenzione ordinaria. Secondo il presidente del quartiere, il mancato investimento nella manutenzione ha portato a situazioni come quella appena verificata, che si ripresentano in modo ricorrente. La zona, definita "abbandonata", ha sottolineato come le grandi opere annunciati non siano mai state accompagnate da un piano di intervento su reti locali, mettendo in luce una gestione inefficace che rischia di lasciare indietro aree marginali della città.

L'analisi delle implicazioni di questa emergenza mette in luce una serie di critiche non solo tecnico-ammministrative, ma anche politiche. Borgata Gordiani ha sottolineato come il problema non sia solo un guasto improvvisato, ma il frutto di una gestione sbagliata che privilegia progetti di grandi dimensioni senza occuparsi delle esigenze quotidiane dei cittadini. L'evento ha riacceso il dibattito su come risolvere le infrastrutture obsolete, un tema che rimane prioritario per Roma. Il minisindaco Caliste ha riconosciuto la gravità del problema, ma ha anche sottolineato che la riparazione è stata completata tempestivamente, pur rimanendo aperta la questione di come prevenire futuri incidenti. Gli esperti osservano che la manutenzione regolare potrebbe ridurre i rischi di interruzioni, ma la scarsa attenzione alle reti locali continua a generare tensioni.

La chiusura della vicenda non sembra segnare la fine delle preoccupazioni, ma piuttosto l'inizio di un confronto che potrebbe portare a un cambio di prospettiva. Acea ha garantito di monitorare costantemente la situazione, ma i cittadini restano in allerta, soprattutto dopo le segnalazioni di sporcizia nell'acqua. Le scuole dell'infanzia e i nidi interessati dal danno hanno aperto le porte alle 9.30 per permettere interventi di pulizia, ma la questione dei servizi pubblici rimane un tema centrale. Il quartiere di Borgata Gordiani, tra l'altro, ha chiesto un piano d'azione concreto per evitare che emergenze simili si ripetano, sottolineando che la mancanza di interventi mirati potrebbe portare a situazioni di crisi sempre più frequenti. La strada per risolvere il problema sembra lunga, ma l'attenzione dei cittadini e delle istituzioni potrebbe finalmente portare a un miglioramento delle infrastrutture, anche se ci vorrà tempo per affrontare le sfide che Roma deve ancora risolvere.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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