Rodalies inizia giovedì con interruzioni e limitazioni di velocità: Perdiamo tre zero
La Generalitat prolunga la gratuità del Rodalies fino al pieno ripristino del sistema, dopo l'incidente mortale a Gelida. Servizi ridotti, interruzioni stradali e tensioni sociali segnano la crisi ferroviaria.
La consejera de Territorio e portavoz de la Generalitat, Silvia Paneque, ha annunciato di prolungare la gratuità del servizio Rodalies "fino alla completa ripristinazione del sistema", dopo la crisi scatenata dall'incidente mortale avvenuto a Gelida (Barcelona) il 20 gennaio. L'annuncio è stato dato durante una comparecenza in Parlamento, insieme alla consellera di Interno, Núria Parlon, dove Paneque ha sostenuto che la cittadinanza "non può sostenere i costi di una situazione che non ha causato danni diretti". L'incidente, che ha causato la morte di un macchinista, ha messo in crisi il sistema ferroviario regionale, con conseguenze economiche e sociali che si estendono a tutta la comunità catalana. La decisione di estendere la gratuità mira a mitigare l'impatto sulle famiglie e a mantenere la continuità dei servizi in un momento di forte tensione.
Il servizio Rodalies ha ripreso questa mattina con una falsa normalità, ma le problematiche persistono. A partire dalle 7.00, il sistema è rimasto parzialmente inattivo, con interruzioni in diversi tratti e limitazioni di velocità che hanno causato ritardi. Antonio Carmona, portavoce di Renfe, ha riconosciuto che la situazione è "ancora critica" e che "perdiamo tre zeri nella parte centrale", ma ha sottolineato la volontà di "rimontare" la situazione. Ha citato l'esempio del Liverpool, che ha vinto la Coppa d'Europa dopo un'incredibile rimonta, per sottolineare che "abbiamo la capacità, l'effetto e la determinazione" per ripristinare i servizi. Tuttavia, il portavoce ha ammesso di non poter fornire date precise per il recupero, lasciando aperta la questione di quando il sistema tornerà a operare in modo pieno.
L'incidente ha avuto un impatto significativo anche sulla gestione del traffico stradale. Il Servei Català de Trànsit (SCT) ha nuovamente interrotto la AP-7 in direzione sud tra Martorell e Gelida, dopo che due autobus non hanno rispettato le limitazioni di velocità imposte. Questa misura è stata adottata per garantire la sicurezza durante le opere di riparazione del talud danneggiato, che si svolgono lungo il tratto interessato dall'incidente. Il SCT ha precisato che solo i veicoli autorizzati potevano utilizzare il carril dedicato agli autobus, e che dovevano rispettare una velocità massima di 80 km/h. Tuttavia, i due veicoli in questione hanno violato queste norme, raggiungendo il punto di intervento, il che ha giustificato l'interruzione della strada. Questa situazione complica ulteriormente il trasporto in tutta la regione, creando ulteriori ostacoli per i viaggiatori.
Le interruzioni del servizio Rodalies si estendono a diverse linee, con conseguenze diverse per i passeggeri. La R1, che collega L'Hospitalet a Maçanet-Massanes, opera in modo parziale, con treni fino a Blanes e autobus per il resto del tragitto. La R2, una delle linee principali, funziona senza interruzioni, ma la R2 Sur ha una frequenza ridotta, con due treni per ora in ogni direzione. La R3, invece, è quasi totalmente sospesa, con servizi limitati solo a tratti via terra. La R4, dove si è verificato l'incidente mortale, mantiene un servizio alternativo via auto, con treni che operano fino a Terrassa Estació del Nord e autobus per il resto del percorso. Inoltre, i treni regionali che collegano Manresa a Cervera e Reus a Riba Roja d'Ebre sono stati sostituiti da autobus, mentre la R8, che gestisce i treni merci, continua a non funzionare. Queste limitazioni mettono a dura prova la mobilità quotidiana dei cittadini, con un impatto particolare su chi dipende da questi mezzi per andare al lavoro o per i servizi essenziali.
La crisi del sistema ferroviario ha anche suscitato reazioni politiche e sociali. Il Dipartimento del Lavoro della Generalitat ha annunciato che, durante la sciopero dei macchinisti previsto per il 9, 10 e 11 febbraio, saranno garantiti servizi minimi tra il 33% e il 66% delle linee, a seconda dell'orario. Le ore di punta, dalle 6.00 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.30, vedranno un servizio al 66%, mentre in altre fasce l'offerta sarà ridotta al 33%. Questa misura mira a bilanciare la necessità di mantenere una certa fluidità nel trasporto pubblico con il rispetto della protesta sindacale. Tuttavia, la situazione continua a sollevare preoccupazioni, non solo per l'incapacità di ripristinare i servizi in tempo utile, ma anche per il rischio di ulteriori incidenti in un sistema già fragilizzato. La comunità catalana attende quindi un piano chiaro e un impegno concreto per ripristinare la sicurezza e la funzionalità del sistema ferroviario, evitando che la crisi si prolunghi ulteriormente.
Fonte: El País Articolo originale
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