11 mar 2026

Rocca: cambio di giunta, Schiboni fuori

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha annunciato un cambio di rotta nella giunta regionale, segnando la fine dell'incarico di Giuseppe Schiboni, ex assessore alle scuole, formazione, lavoro e urbanistica.

26 febbraio 2026 | 18:58 | 5 min di lettura
Rocca: cambio di giunta, Schiboni fuori
Foto: RomaToday

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha annunciato un cambio di rotta nella giunta regionale, segnando la fine dell'incarico di Giuseppe Schiboni, ex assessore alle scuole, formazione, lavoro e urbanistica. La decisione, resa nota nei giorni scorsi, è derivata dalla nomina di Schiboni al consiglio di amministrazione dell'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Questa mossa ha reso necessario un rimpasto all'interno della giunta, poiché Schiboni abbandona il suo ruolo di assessore, lasciando un vuoto nelle deleghe che ha gestito negli ultimi anni. L'uscita dell'esponente di Forza Italia ha suscitato reazioni in tutta la maggioranza di centrodestra, poiché il partito aveva visto nel ruolo di Schiboni un'opportunità per rafforzare il proprio peso nella governance regionale. La nomina all'Agenas, inoltre, rappresenta un passo avanti nella politica nazionale per Schiboni, che ha sempre mirato a un ruolo di visibilità a livello statale. La decisione ha però sollevato interrogativi sull'equilibrio interno al governo regionale e sulle strategie di rappresentanza del centrodestra.

L'assenza di Schiboni ha reso necessaria una scelta rapida per il presidente Rocca, che deve ora assegnare le deleghe vacanti a un altro esponente di Forza Italia. Tra i nomi in discussione, il più probabile è Alessandro Calvi, un politico di Latina noto per le sue capacità di gestione e per la sua vicinanza al senatore Claudio Fazzone, uno dei leader più influenti del partito. Calvi, che aveva già espresso interesse per un ruolo di rilievo nella giunta regionale, è stato indicato come candidato privilegiato dopo la crisi interna al centrodestra che ha visto il partito guadagnare terreno rispetto alla Lega. La sua nomina, se confermata, potrebbe segnare un cambiamento di rotta nella gestione delle politiche pubbliche, con un focus maggiore su temi come l'istruzione e l'occupazione. Tuttavia, la scelta non è priva di sfide, poiché il nuovo assessore dovrà affrontare un contesto politico complesso, con le opposizioni che monitorano ogni mossa del governo per criticarne la gestione. Inoltre, la transizione richiede un'attenta gestione delle relazioni con gli altri partiti della maggioranza, come la Lega, che ha visto alcuni spostamenti di deleghe negli ultimi mesi.

La decisione di Rocca non può essere interpretata in isolamento, ma deve essere collocata all'interno di un contesto politico più ampio. Il centrodestra, dopo le elezioni del febbraio 2023, ha visto un rafforzamento di Forza Italia rispetto alla Lega, grazie a un aumento del consenso tra i cittadini. Questo ha permesso al partito di ottenere più caselle nella giunta regionale, ma ha anche generato tensioni interne, con alcuni esponenti che chiedevano un ruolo più visibile nel governo. La nomina di Schiboni all'Agenas era vista come un modo per dare visibilità a Forza Italia a livello nazionale, ma ha creato un vuoto di potere nella giunta. La scelta di Calvi, se confermata, potrebbe rappresentare un tentativo di bilanciare le esigenze interne del partito con la necessità di mantenere la stabilità del governo regionale. Tuttavia, il contesto politico non è privo di ostacoli: la Lega, pur rimanendo parte della maggioranza, ha espresso preoccupazioni per la redistribuzione delle competenze, mentre il Pd e i Movimenti 5 Stelle continuano a monitorare le mosse del governo per contestarle in sede parlamentare. Questo scenario ha reso necessario un accordo preciso tra i leader del centrodestra per evitare frizioni interne.

Le implicazioni di questa mossa si estendono ben al di là della giunta regionale, toccando anche il tessuto politico nazionale. La nomina di Schiboni all'Agenas rappresenta un passo importante per il partito, che ha cercato di rafforzare la sua presenza in ambiti che non riguardano direttamente la gestione regionale. Tuttavia, l'abbandono del ruolo di assessore ha creato un'incertezza sulle capacità di governo di Forza Italia, soprattutto in un momento in cui la Regione Lazio deve affrontare sfide come la gestione delle risorse sanitarie, la riqualificazione del sistema educativo e la promozione del lavoro. L'incarico di Calvi, se confermato, potrebbe essere un'occasione per rafforzare la collaborazione tra i partiti della maggioranza, ma richiede un'attenzione particolare al modo in cui le deleghe saranno gestite. Inoltre, la scelta di Calvi potrebbe influenzare la strategia elettorale del partito, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali, in cui il centrodestra cercherà di mantenere il controllo del governo. La gestione di questa transizione sarà cruciale per la stabilità politica della Regione e per la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini.

La situazione attuale segna un momento cruciale per il centrodestra lombardo, che deve trovare un equilibrio tra la gestione delle istituzioni e la rappresentanza dei propri interessi. La decisione di Rocca di rimuovere Schiboni e di nominare Calvi riflette una strategia di adattamento a un contesto politico in continua evoluzione. Tuttavia, la transizione richiede un lavoro di collaborazione tra i partiti della maggioranza, che devono evitare di diventare un'area di conflitto. Il presidente Rocca, in qualità di leader della coalizione, dovrà garantire che le decisioni siano accolte da tutti i componenti, anche se il peso decisionale potrebbe spostarsi verso Forza Italia. Questo scenario potrebbe influenzare non solo le politiche locali, ma anche le relazioni con il governo nazionale, dove il partito cerca di aumentare la sua influenza. La capacità di gestire questa fase di transizione sarà fondamentale per il futuro del governo regionale e per la sua capacità di mantenere la fiducia del pubblico. In un contesto in cui le sfide economiche e sociali sono sempre più complesse, il centrodestra dovrà dimostrare di essere in grado di rispondere alle aspettative dei cittadini, anche attraverso scelte di governo che tengano conto delle dinamiche interne al partito. La prossima settimana sarà cruciale per capire come si svilupperà questa situazione e quali conseguenze potranno derivare per la politica regionale.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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