11 mar 2026

Quattro morti in mare vicino a Cuba: Usa apre a cooperare, dice La Havana

Tensioni tra Stati Uniti e Cuba dopo un affrontamento al largo dell'isola, che ha causato quattro morti e sei feriti. Le parti esprimono disponibilità a collaborare nonostante accuse di infiltrazione terroristica.

27 febbraio 2026 | 03:35 | 4 min di lettura
Quattro morti in mare vicino a Cuba: Usa apre a cooperare, dice La Havana
Foto: Le Monde

La tensione tra gli Stati Uniti e Cuba ha raggiunto un nuovo livello dopo un violento affrontamento avvenuto mercoledì 25 febbraio al largo dell'isola, che ha visto il coinvolgimento di un'unità navale statunitense e la morte di quattro occupanti di una vedetta registrata in Florida. Il vice-ministre cubano delle relazioni estere, Carlos Fernandez de Cossio, ha rivelato che il governo di La Havana ha espresso la sua disponibilità a collaborare con Washington per chiarire i fatti, nonostante le accuse di "infiltrazione terroristica" lanciate da Cuba. L'episodio, avvenuto in un contesto di crescenti tensioni diplomatiche, ha scatenato un dibattito internazionale sulla responsabilità e sulle conseguenze di un conflitto che ha visto la perdita di quattro vite umane e il ferimento di sei persone. La reazione ufficiale cubana è stata immediata, con il ministero dell'Interno che ha riconosciuto un errore nell'identificazione di uno dei sospetti, mentre il governo statunitense ha sostenuto la sua posizione di difesa. Questo episodio rappresenta un ulteriore tassello in un rapporto tra i due Paesi segnato da decenni di scontri, tensioni e ostilità reciproche.

L'incidente si è verificato nelle acque territoriali cubane, dove un'unità navale statunitense, probabilmente appartenente alle forze costiere, ha intercettato una vedetta in transito. Secondo le dichiarazioni del vice-ministre cubano, il governo ha subito avviato contatti con gli uffici statunitensi, tra cui il Dipartimento degli Esteri e i guardacostas, per fornire informazioni sulla presunta attività terroristica. La lista di dieci nomi dei presunti partecipanti all'operazione, fornita da Cossio, ha suscitato interesse internazionale, ma ha anche sollevato dubbi sulle accuse di Cuba, che ha sottolineato l'errore nell'identificazione di uno dei sospetti. Il vice-ministre ha riconosciuto che alcuni gruppi anticubani operanti negli Stati Uniti utilizzano il terrorismo come strumento per esprimere la loro ostilità verso l'isola, sostenendo che queste azioni mirano a sfruttare l'impunità pericolosa che si ritiene esistere. La situazione si è aggravata con il ferimento di sei occupanti della vedetta, che sono stati intercettati e bloccati dalle forze cubane, creando un clima di caos e incertezza.

Il contesto di questa crisi risale a decenni di conflitti tra Cuba e gli Stati Uniti, che si sono intensificati negli ultimi anni a causa dell'embargo economico, imposto da Donald Trump nel 2019. Questo divieto, pur non formalmente dichiarato, ha limitato pesantemente il commercio e la cooperazione tra i due Paesi, aggravando una crisi economica che Cuba ha affrontato da anni. L'embargo ha ridotto le opportunità di investimento, ostacolato l'accesso a prodotti essenziali e indebolito la crescita del Paese, creando un ambiente di instabilità che ha alimentato le tensioni. Inoltre, gli episodi di tensione sono aumentati a causa di incidenti come quelli del 2016, quando una nave cubana ha colpito un veliero statunitense, e del 2021, quando un aereo cubano è stato avvicinato da un caccia statunitense. Questi eventi hanno rafforzato le accuse reciproche di aggressione e minaccia, creando un ambiente in cui ogni incidente può scatenare una reazione estremamente severa.

L'analisi dei fatti rivela le conseguenze profonde di questa escalation. La collaborazione tra gli Stati Uniti e Cuba, sebbene formalmente espressa, potrebbe non essere sufficiente a risolvere le radici del conflitto. La disponibilità di Washington a fornire informazioni potrebbe segnare un passo verso un miglioramento delle relazioni, ma la natura del conflitto, basata su anni di ostilità, rende difficile un dialogo costruttivo. Inoltre, la crisi economica cubana, che ha visto il PIL crescere solo dello 0,2% nel 2023, potrebbe richiedere un sostegno esterno che non è stato possibile ottenere a causa dell'embargo. La situazione si complica ulteriormente con le accuse di Cuba, che ha sostenuto che gli Stati Uniti utilizzano il terrorismo come strumento per esercitare pressione su un Paese che ha scelto un percorso politico diverso. Questi elementi mettono in luce come la crisi non sia solo un episodio isolato, ma parte di un quadro più ampio di conflitti geopolitici.

L'episodio del 25 febbraio potrebbe segnare un momento cruciale per il rapporto tra Cuba e gli Stati Uniti, ma le prospettive non sono chiare. Sebbene la collaborazione tra le due parti possa portare a una maggiore trasparenza, è improbabile che risolva le radici del conflitto. La crisi economica cubana richiede un sostegno internazionale che potrebbe non essere disponibile, mentre le accuse reciproche continuano a alimentare un clima di sospetto. Inoltre, la posizione del governo cubano, che ha riconosciuto un errore nell'identificazione di uno dei sospetti, potrebbe influenzare la percezione internazionale della vicenda. Tuttavia, il rischio di un ulteriore aumento delle tensioni rimane elevato, soprattutto se non ci sarà un dialogo serio tra i due Paesi. La situazione richiede un approccio diplomatico che tenga conto delle complessità storiche e delle esigenze economiche, ma il cammino verso una soluzione non sembra semplice.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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