Putin Silenzioso dopo Sfida Trump su Venezuela
Nicolás Maduro, leader venezuelano, si è rivolto al presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza a metà maggio, annunciando un futuro promettente tra le due nazioni.
Nicolás Maduro, leader venezuelano, si è rivolto al presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza a metà maggio, annunciando un futuro promettente tra le due nazioni. La promessa era stata fatta in un contesto di crescente collaborazione bilaterale, ma solo otto mesi dopo, il presidente venezuelano è stato arrestato da forze americane e deportato negli Stati Uniti.
Il silenzio di Mosca ha suscitato speculazioni sul suo approccio alla situazione, dato che Putin ha preferito non rispondere a questa svolta politica, nonostante la sua abitudine a reagire prontamente a possibili minacce da parte degli Stati Uniti. L'attuale clima di cautela è stato alimentato anche dalla necessità di evitare un conflitto immediato con Washington durante il periodo di consultazione per il conflitto in Ucraina.
Il silenzio del Cremlino riflette un'evoluzione delle strategie russe, che non solo si sta concentrando su obiettivi strategici come l'Ucraina, ma anche sulla gestione delle relazioni internazionali. L'azione statunitense contro Maduro è stata una prova della loro capacità di operare a livello globale senza essere direttamente coinvolti in conflitti.
La strategia russa sembra avere un obiettivo ben definito: ottenere il successo nella guerra in Ucraina e lasciare che la politica estera non influenzi questa priorità. Hanna Notte, direttrice del programma Eurasia al James Martin Center for Nonproliferation Studies, ha sottolineato che la priorità per Putin è l'Ucraina e tutte le altre aree internazionali sono subordinati a essa.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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