Piove in aula: scuole chiuse, bambini a casa
La scuola dell'infanzia "Fabio Montagna" di La Rustica, nel municipio V di Roma, ha subito una chiusura improvvisa a causa di gravi infiltrazioni d'acqua che hanno reso insicura l'intera struttura.
La scuola dell'infanzia "Fabio Montagna" di La Rustica, nel municipio V di Roma, ha subito una chiusura improvvisa a causa di gravi infiltrazioni d'acqua che hanno reso insicura l'intera struttura. L'evento ha avuto luogo venerdì 30 gennaio, quando i bambini sono stati costretti a rimanere a casa per tutta la giornata. La decisione di chiudere il plesso è stata presa dai vigili del fuoco, che hanno ritenuto necessario garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. L'incidente ha scatenato un acceso dibattito tra le forze politiche, con il partito Fratelli d'Italia che ha espresso preoccupazione per la gestione della situazione e ha chiesto una piena trasparenza sulle responsabilità. L'assessora alla Scuola del municipio V, Cecilia Fannunza, ha spiegato che il plesso era già oggetto di un appalto per il rifacimento del tetto, ma non è stato possibile completare i lavori tempestivamente. La chiusura ha messo in evidenza i problemi strutturali che da tempo affliggono l'edificio e hanno messo in pericolo la salute e la sicurezza dei ragazzi.
La situazione del plesso scolastico di La Rustica non è nuova, ma si è aggravata a causa di una serie di eventi climatici estremi che hanno colpito la città negli ultimi mesi. Secondo quanto riferito da Fratelli d'Italia, le infiltrazioni d'acqua si erano già manifestate nel periodo invernale 2025, quando le intense piogge avevano danneggiato i soffitti dell'edificio. I rappresentanti del partito hanno sottolineato che, nonostante le segnalazioni, non è stato effettuato un intervento strutturale adeguato, ma solo un lavoro superficiale di tinteggiatura, che si è rivelato temporaneo e non risolutivo. Con l'arrivo della stagione estiva, i soffitti si erano parzialmente asciugati, ma il rischio di nuove infiltrazioni era rimasto intatto. All'inizio dell'anno scolastico, nel settembre 2025, la situazione si è ripresentata, costringendo le classi a spostarsi nei corridoi per garantire la continuità delle lezioni. Tuttavia, le condizioni di lavoro non erano idonee, e le famiglie hanno espresso preoccupazione per la salute dei loro figli.
Il contesto del problema va ricondotto a una serie di interventi mancati o insufficienti da parte delle autorità locali. L'assessora Fannunza ha confermato che il plesso era stato oggetto di un appalto per la ristrutturazione del tetto, assegnato a dicembre alla ditta vincitrice. Secondo le informazioni disponibili, la ditta aveva ricevuto l'ordine di servizio per intervenire sul plesso a partire dal 18 dicembre, ma i lavori non sono stati completati in tempo, nonostante le richieste di intervento. L'assessora ha precisato che i lavori si sarebbero dovuti concludere non appena terminata l'ondata di maltempo negli ultimi giorni. Tuttavia, la chiusura improvvisa ha messo in evidenza una mancanza di coordinamento tra i servizi comunali e i fornitori esterni, che hanno lasciato i problemi irrisolti. Inoltre, il municipio ha rivelato che è già in atto un piano per spostare i bambini in altri plessi, ma le famiglie dovranno attendere il parere di un'Asl per poter utilizzare un padiglione della scuola materna di via della Rustica. Questo ritardo ha ulteriormente complicato la situazione.
Le implicazioni della chiusura del plesso scolastico sono significative, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza degli studenti e la continuità dell'istruzione. Le infiltrazioni d'acqua rappresentano un rischio per la salute dei bambini, che potrebbero essere esposti a condizioni di umidità e muffa. Inoltre, la mancanza di interventi strutturali adeguati ha messo in discussione la capacità del Comune di garantire un ambiente scolastico sicuro. L'assessora Fannunza ha riconosciuto l'importanza del problema, ma ha anche sottolineato che il municipio sta già lavorando per trovare soluzioni alternative. Tuttavia, le famiglie e i genitori continuano a esprimere preoccupazione per la gestione della situazione e per l'impatto sull'attività didattica. L'attacco di Fratelli d'Italia ha messo in luce la necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle istituzioni, che devono garantire non solo la sicurezza fisica, ma anche la dignità degli studenti.
La chiusura del plesso di La Rustica ha scatenato un dibattito pubblico su come gestire le criticità strutturali delle scuole pubbliche. L'assessora Fannunza ha confermato che il municipio è già al lavoro con la preside e gli uffici per spostare i bambini in altri plessi, ma il processo richiederà tempo. Inoltre, il Comune ha dichiarato che un sopralluogo dell'Asl dovrà rilasciare un parere igienico-sanitario per permettere l'uso di un padiglione della scuola materna di via della Rustica. Questo ritardo ha ulteriormente complicato la situazione, ma il municipio ha promesso di agire al più presto. Il prossimo passo sarà la discussione della vicenda nel consiglio comunale e nel consiglio municipale, dove si cercherà di fare piena chiarezza sulle responsabilità e di individuare soluzioni definitive. La comunità educativa, le famiglie e i cittadini attendono un piano d'azione chiaro e immediato per evitare che episodi simili si ripetano in futuro. La gestione della crisi non può limitarsi a interventi di emergenza, ma deve includere una revisione strutturale delle politiche locali per garantire la sicurezza e il benessere di tutti gli studenti.
Fonte: RomaToday Articolo originale
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