11 mar 2026

Pioggia e vento sconvolgono Roma: alberi e auto distrutte, un ferito all'Eur

Roma ha nuovamente vissuto un episodio di allagamenti e crolli di alberi a causa di un'ondata di maltempo che ha colpito la città nella mattinata di oggi.

29 gennaio 2026 | 01:53 | 5 min di lettura
Pioggia e vento sconvolgono Roma: alberi e auto distrutte, un ferito all'Eur
Foto: RomaToday

Roma ha nuovamente vissuto un episodio di allagamenti e crolli di alberi a causa di un'ondata di maltempo che ha colpito la città nella mattinata di oggi. La pioggia intensa, accompagnata da venti forti, ha provocato il distacco di decine di piante, tra cui alcuni esemplari di grande dimensione, causando danni a veicoli e infrastrutture. L'episodio ha reso particolarmente drammatico il quartiere Eur, dove un pino di notevole altezza è caduto su una vettura in transito, costringendo il conducente a ricevere cure ospedaliere. Questo scenario, purtroppo, non è nuovo per la Capitale. A inizio anno, nel giro di pochi giorni, erano crollati tre pini in via dei Fori Imperiali e altri alberi in zone come Re di Roma, Centocelle, Tufello, Torre Angela e Roma nord, causando ingenti danni. La situazione, dunque, si presenta come un ciclo ripetitivo, con la città che si trova a fare i conti con un fenomeno che, se non gestito con strategie preventive, potrebbe aggravarsi ulteriormente. La conta dei danni, sebbene non ancora definitiva, si preannuncia significativa, con numerose auto danneggiate e interruzioni del traffico in diverse aree della città.

Gli effetti del maltempo si sono fatti sentire in modo particolare negli spazi verdi e nei quartieri residenziali, dove gli alberi simbolo della città, spesso colpiti da eventi meteorologici estremi, hanno rivelato una fragilità che preoccupa gli esperti. Secondo le analisi degli agronomi, il crollo di tanti esemplari potrebbe essere legato al fatto che il terreno, saturo d'acqua, ha allentato la base di appoggio delle radici, rendendole più vulnerabili. Tuttavia, molti alberi non si sono salvati per motivi diversi. Gli apparati radicali, infatti, potrebbero essere danneggiati da interventi di manutenzione stradale o pavimentazione svolti in passato senza rispetto delle alberature. Questo ha creato un problema strutturale, che non si risolve solo con la pioggia. L'amministrazione, già in precedenza, aveva avviato controlli mirati sugli alberi che avevano crollato a gennaio, come quelli lungo l'Appia Nuova, dove sono stati esaminati circa 30 pini. Tuttavia, le critiche non si fermano qui. Gli esperti sottolineano che la gestione del patrimonio arboreo è spesso centralizzata e inefficiente, con pochi agronomi a monitorare oltre 35 mila alberi, creando un sistema che non riesce a prevenire i rischi.

La situazione si complica ulteriormente se si considera il contesto cronologico e le preoccupazioni di forze politiche e associazioni locali. Dopo i crolli di gennaio, l'assessore ombra all'Ambiente di Forza Italia Roma, Donato Bonanni, ha denunciato una gestione amministrativa inadeguata, sottolineando come la città non abbia un piano strutturato per affrontare eventi meteorologici estremi. Secondo lui, il maltempo non ha fatto altro che amplificare una situazione già critica, con alberi che soffrono per interventi di manutenzione effettuati senza rispetto delle alberature e nuove piantumazioni avviate fuori stagione. L'Associazione Ripensiamo Roma ha messo in luce come molti alberi romani siano in condizioni di degrado, con interventi che non rispettano le norme di sicurezza. Questo ha portato a un accumulo di rischi, che la pioggia di oggi ha solo reso visibile. La denuncia di Forza Italia riguarda anche l'incapacità del Comune di Roma di coordinare i controlli, con un sistema centralizzato che non permette un decentramento ai municipi, lasciando le responsabilità a un sistema che non riesce a gestire tempestivamente le criticità.

Le conseguenze dei crolli si fanno sentire non solo in termini di danni materiali, ma anche in termini di sicurezza e organizzazione urbana. A testimonianza di questo, il 60enne ferito all'Eur, colpito da un albero che è caduto in viale dell'Oceano Atlantico, rappresenta un caso emblematico di quanto possa essere pericoloso il mancato intervento preventivo. Allo stesso tempo, le immagini di alberi che si sono schiantati sulle auto parcheggiate in via Alberto Guglielmotti, piazza Pantero Pantera o via De Carolis a Balduina, mostrano come i danni siano diffusi in diverse aree della città. Gli interventi di soccorso, da parte delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, sono stati necessari per gestire gli incidenti e ristabilire la viabilità. Tuttavia, il quadro non è solo drammatico: il Dipartimento di Tutela ambientale di Roma Capitale ha precisato che alcuni alberi caduti appartengono a proprietà private, non al patrimonio urbano, e che, purtroppo, non tutti i proprietari hanno adottato misure preventive. Questo ha evidenziato un problema di coordinamento tra il Comune e i privati, che non sempre si occupano della manutenzione delle alberature come dovrebbe.

La situazione richiede una riflessione su come la città possa prevenire futuri episodi di questo genere. La gestione del patrimonio arboreo non può limitarsi a interventi reattivi, ma deve diventare un sistema strutturato che preveda verifiche periodiche, manutenzione preventiva e una collaborazione tra pubblico e privato. L'Associazione Ripensiamo Roma ha già avanzato proposte per migliorare il quadro, tra cui una maggiore attenzione alle condizioni delle radici, un aumento del numero di agronomi incaricati del controllo e una maggiore sensibilizzazione dei cittadini sull'importanza della cura degli alberi. Tuttavia, la strada verso una soluzione completa è lunga, e il maltempo di oggi ha dato un'ulteriore spinta al dibattito. Per Roma, il futuro dipende da una gestione più efficace delle risorse naturali, che non possa lasciare i cittadini a fare i conti con le conseguenze di un sistema che non riesce a proteggerli.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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