11 mar 2026

Peter Mandelson, il 'principe del buio' del Regno Unito, legato a Jeffrey Epstein

Epstein e Mandelson, in carcere nel 2009, avevano un rapporto stretto che ha scatenato un'inchiesta politica. La collaborazione tra loro, rivelata da email, solleva dubbi su corruzione e abuso di potere.

10 febbraio 2026 | 23:19 | 5 min di lettura
Peter Mandelson, il 'principe del buio' del Regno Unito, legato a Jeffrey Epstein
Foto: The New York Times

Jeffrey Epstein, il noto finanziere accusato di traffico sessuale e sfruttamento di minorenni, era in carcere in Florida nel 2009 quando un suo amico, Peter Mandelson, allora segretario britannico per l'Industria, gli chiese di trascorrere il fine settimana nella sua villa a Manhattan. L'email, inviata il 17 giugno 2009, rivelò un legame intimo tra i due uomini, che superava i confini di un'amicizia comune. Mandelson, noto per la sua abilità politica e la sua retorica tagliente, aveva svolto ruoli chiave nel governo laburista e aveva costruito un'importante carriera nel mondo del consulting internazionale. L'epistolario tra Epstein e Mandelson, reso pubblico in un'ultima trascrizione dei files di Epstein, mostra un rapporto stretto, spesso sottile eppure intenso, che si estese per anni e che oggi ha scatenato un'inchiesta politica in Gran Bretagna. L'episodio ha portato alla dimissione di due funzionari ministeriali e ha sollevato interrogativi su quanto il primo ministro Keir Starmer fosse a conoscenza dei legami tra Mandelson e Epstein, un uomo scomparso nel 2019 mentre attendeva un processo per traffico sessuale. Questo caso ha messo in luce un lato nascosto di una figura politica britannica che aveva già fatto naufragare la sua carriera in passato per scandali personali.

I documenti svelano dettagli inquietanti su quanto fosse profonda la collaborazione tra Mandelson e Epstein. Tra le email scambiate, si trovano richieste di incontri con figure di rilievo come Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, e riferimenti a colloqui politici e finanziari. Mandelson, che aveva appena lasciato il governo dopo un periodo di attività in Parlamento, sembrava godere di un accesso privilegiato alle informazioni sensibili. Tra le email, una in particolare, inviata nel 2009, mostra come Mandelson fosse stato invitato a soggiornare nella villa di Epstein in un periodo in cui l'uomo era già stato condannato per il reato di procacciare prostituzione minorile. L'email di Epstein, che gli chiedeva di organizzare un incontro con Mandelson e Dimon, indica un rapporto di fiducia reciproca, ma anche una complicità che va oltre il semplice amicizia. Alcuni messaggi rivelano una forma di collaborazione strategica, con Mandelson che sembrava condividere informazioni di interesse politico e finanziario, mentre Epstein si offriva di supportare i suoi interessi personali. Questo tipo di interazione ha sollevato sospetti su una possibile corruzione e ha alimentato le accuse di abuso di potere.

Il contesto storico di questa vicenda è legato a un periodo di forte tensione politica in Gran Bretagna. Mandelson, che aveva già perso due incarichi ministeriali per scandali personali, aveva riacquistato la fiducia del governo laburista nel 2008, grazie al suo ruolo chiave nella gestione delle relazioni internazionali. Tuttavia, il legame con Epstein, un uomo noto per i suoi legami con personaggi di alto rango e per le accuse di abusi sessuali, ha messo in discussione la sua integrità. Epstein, accusato di traffico sessuale e sfruttamento di minorenni, era già stato condannato nel 2008 per il reato di procacciare prostituzione minorile, ma aveva continuato a esercitare influenza su ambienti politici e finanziari. La sua morte in carcere nel 2019, mentre attendeva un processo per un nuovo caso di traffico sessuale, ha reso ancora più drammatica questa vicenda. La scoperta dei messaggi tra Mandelson e Epstein ha acceso un dibattito pubblico su come un uomo di potere possa sfruttare relazioni personali per ottenere vantaggi politici e economici. Il governo britannico, preoccupato per il rischio di una figura di spicco come Mandelson potesse essere coinvolto in un reato, ha deciso di indagare sulle sue relazioni con Epstein, un uomo che aveva già dato prova di essere un personaggio controverso.

L'analisi delle implicazioni di questa vicenda rivela una complessa interazione tra potere, corruzione e relazioni personali. Mandelson, che aveva già fatto naufragare la sua carriera per scandali personali, ora si trova al centro di un'inchiesta che potrebbe portare a accuse gravi. Il governo britannico ha rivelato che durante il processo di valutazione per l'incarico di ambasciatore in Usa, Mandelson aveva mentito su alcuni aspetti del suo rapporto con Epstein, tra cui la frequenza delle sue visite alla villa di quest'ultimo e l'eventuale accettazione di regali. Queste negazioni, se confermate, potrebbero costituire un reato di falsificazione di documenti o di abuso di potere. La situazione ha anche sollevato domande su quanto il primo ministro Keir Starmer fosse a conoscenza delle relazioni di Mandelson con Epstein, un uomo che aveva già dato prova di essere un personaggio controverso. L'inchiesta ha anche rivelato come Mandelson potesse aver condiviso informazioni sensibili al governo britannico con Epstein, un comportamento che potrebbe essere considerato un abuso di posizione. Questo caso ha messo in luce come le relazioni personali di personaggi politici possano influenzare le decisioni pubbliche e come la corruzione possa insinuarsi in ambiti che sembrano distanti da quel tipo di attività.

La chiusura di questa vicenda rimane incerta, ma i rischi per Mandelson e per il governo britannico sono evidenti. L'inchiesta ha già portato alla dimissione di due funzionari ministeriali e ha creato tensioni interne al Partito Laburista. Se le accuse di falsificazione di documenti e abuso di potere saranno confermate, Mandelson potrebbe dover affrontare un processo che potrebbe mettere in discussione la sua carriera politica. Al tempo stesso, il governo britannico dovrà affrontare il dilemma di come gestire un caso che coinvolge un personaggio di spicco e che potrebbe influenzare la sua immagine internazionale. L'episodio ha anche sollevato interrogativi su come il sistema politico britannico possa prevenire futuri abusi di potere, soprattutto in un momento in cui la trasparenza e l'etica pubblica sono diventate temi centrali. Mentre le indagini proseguono, il caso di Mandelson e Epstein rimane un esempio di come le relazioni personali possano influenzare il potere e come il sistema democratico debba essere in grado di affrontare le sfide della corruzione.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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