Paleti della pioggia: Pyrénées-Orientales e Aude finalmente ripopolate
Sournia, un piccolo villaggio di 500 abitanti situato nel cuore dei Fenouillèdes, ha vissuto una gioia immensa a fine anno. La Fontaine du Pou, il antico abreuvo per bestiame, si è ritrovata in un'epoca di rinascita dopo quattro anni di silenzio.
Sournia, un piccolo villaggio di 500 abitanti situato nel cuore dei Fenouillèdes, ha vissuto una gioia immensa a fine anno. La Fontaine du Pou, il antico abreuvo per bestiame, si è ritrovata in un'epoca di rinascita dopo quattro anni di silenzio. Il suo canto è tornato a riempire i giorni di Yvon Crambes, il sindaco, che ricorda con nostalgia gli antichi viaggi dei cavalli e del bestiame verso l'abreuvio. Questa nuova risveglio è stato possibile grazie alle trombes d'inverno che hanno sferrato la regione durante le festività natalizie. Il fenomeno è particolarmente rilevante per l'area della Pyrénées-Orientales, dove ha registrato il terzo mese di dicembre più piovoso dalla fine degli anni '50.
L'intensità delle precipitazioni si è manifestata in particolare nella zona del nord-est dell'Aude, con un accumulo di pioggia che ha superato i valori normali per la stagione, raggiungendo un valore di quasi 255 mm a Perpignan. La zona di Durban-Corbières, distante circa 20 km dalla costa, ne è stata particolarmente colpita, con un'ulteriore precipitazione di 5 volte superiore alla media mensile. La presenza di una lunga sequenza di giorni piovosi ha portato un sollievo significativo alle riserve idriche di queste aree che hanno sofferto di una dura siccità sin dal 2022.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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