11 mar 2026

Pakistan bombarda Kabul, guerra aperta

Il Pakistan ha lanciato un attacco aereo su Kabul, capitali del Afghanistan, segnando l'inizio di una guerra aperta tra i due Paesi.

28 febbraio 2026 | 02:29 | 5 min di lettura
Pakistan bombarda Kabul, guerra aperta
Foto: Repubblica

Il Pakistan ha lanciato un attacco aereo su Kabul, capitali del Afghanistan, segnando l'inizio di una guerra aperta tra i due Paesi. L'operazione, condotta da forze militari pakistane, ha colpito quartieri residenziali e infrastrutture strategiche, causando numerose vittime civili e danni materiali. L'azione ha suscitato reazioni internazionali preoccupate, con il Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha espresso condanna e chiesto una cessazione immediata delle ostilità. L'episodio rappresenta un ulteriore aggravamento di un conflitto già estremamente complesso, con le tensioni tra Islamabad e Kabul che si intensificano a causa di dispute territoriali, questioni di sicurezza e rivalità regionali. La guerra, che si era inasprita negli ultimi mesi, sembra ora essere entrata in una fase decisiva, con le truppe di entrambi i Paesi pronte a intensificare le operazioni. L'attacco pakistano ha scatenato un'ondata di proteste in Afghanistan, dove i cittadini si sono mobilitati contro l'intervento straniero, mentre in Pakistan si sono registrati scontri tra forze di sicurezza e gruppi di opposizione. Questa escalation ha messo in evidenza le profonde divisioni nel continente asiatico, con il rischio di un impatto globale su pace e stabilità.

L'attacco aereo su Kabul è stato condotto da aerei da combattimento pakistanei, che hanno colpito diversi quartieri della città, tra cui il distretto di Wazir Akbar Khan e il centro finanziario. Le forze di difesa afghane hanno risposto con artiglieria e missili, lanciando un'ondata di fuoco che ha danneggiato infrastrutture civili e ha causato incendi in diverse zone. Le vittime, secondo fonti locali, sono almeno 150, tra cui civili e militari. L'operazione pakistana, che ha durato circa quattro ore, ha visto il coinvolgimento di almeno sei aerei, che hanno effettuato diversi passaggi sopra la città prima di sgombrare il territorio. Le forze di difesa afghane, però, hanno riferito di aver neutralizzato due caccia pakistanei, causando danni significativi agli aerei. La reazione afghana è stata immediata, con il governo che ha annunciato un aumento delle operazioni militari lungo la frontiera, in particolare nella regione di Khyber Pakhtunkhwa. L'escalation ha reso evidente la mancanza di un accordo di pace tra i due Paesi, con le tensioni che si accumulano da anni.

Il contesto di questa guerra aperta siamo radici in una serie di dispute storiche e geografiche. Il Pakistan e l'Afghanistan condividono un confine lungo circa 2.400 chilometri, un tratto che ha sempre stato teatro di conflitti tra le forze di sicurezza dei due Paesi. La regione del Khyber Pakhtunkhwa, in particolare, è stata un punto di contatto ricorrente per le operazioni di sicurezza, con il Pakistan accusando l'Afghanistan di permettere la presenza di gruppi terroristi che operano in territorio pakistano. L'Afghanistan, da parte sua, ha sostenuto che il Pakistan non abbia rispettato gli accordi di pace e che le sue forze di sicurezza siano state coinvolte in attività illegali. Queste tensioni si sono intensificate negli ultimi anni, con episodi di violenza che hanno causato danni significativi alle relazioni bilaterali. L'attacco di ieri non è quindi un evento isolato, ma parte di un ciclo di conflitti che si sono ripetuti nel tempo. La guerra ha coinvolto anche altre potenze regionali, come l'India e la Cina, che hanno sostenuto le parti in base ai propri interessi geopolitici.

L'analisi delle implicazioni di questa guerra aperta rivela un impatto profondo sulle relazioni internazionali e sulla stabilità regionale. L'escalation tra Pakistan e Afghanistan potrebbe portare a un aumento del rischio di conflitti esterni, con l'interesse della comunità internazionale a intervenire per prevenire ulteriore instabilità. Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per il numero crescente di vittime civili e hanno chiesto un cessate il fuoco immediato. Tuttavia, la mancanza di un accordo di pace tra i due Paesi rende improbabile un'intervento esterno significativo. L'attacco pakistano ha anche messo in evidenza le fragilità del sistema di sicurezza in Afghanistan, dove le forze di difesa non riescono a tenere a bada le minacce interne. Questo scenario potrebbe portare a un aumento delle violenze e a un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita per i civili. Inoltre, la guerra potrebbe influenzare i rapporti tra l'Afghanistan e i suoi vicini, con il rischio di un'escalation di conflitti in tutta l'Asia centrale.

La guerra tra Pakistan e Afghanistan sembra essere entrata in una fase decisiva, con le truppe di entrambi i Paesi pronte a intensificare le operazioni. L'Onu ha chiesto una risoluzione immediata e ha esortato le parti a trovare un accordo di pace, ma le tensioni sembrano non essere diminuite. Le forze di difesa afghane stanno rafforzando la presenza lungo la frontiera, mentre il Pakistan ha annunciato un aumento delle operazioni di sicurezza. L'episodio ha anche riacceso le discussioni internazionali su come gestire i conflitti in un'area così sensibile. L'Afghanistan, in particolare, potrebbe vedersi costringere a chiedere aiuto esterno, ma il rischio di un'intervento esterno potrebbe complicare ulteriormente le relazioni regionali. La situazione resta incerta, con il rischio di un impatto globale su pace e stabilità. La guerra, che sembra non volersi fermare, potrebbe portare a conseguenze devastanti per il continente asiatico.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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