Orange multiplica alleanze con costellazioni satellitari americane
Orange e AST SpaceMobile testano un servizio di connessione cellulare via satellite in Romania, per superare limiti delle reti terrestri e offrire accesso a Internet in aree remote, con test nel 2026.
Orange, il gigante francese delle telecomunicazioni, ha annunciato in occasione dell'apertura del Mobile World Congress di Barcellona un accordo strategico con AST SpaceMobile, una costellazione di satelliti americana, per testare un servizio di diretta connessione cellulare in Romania. L'iniziativa, presentata il 2 marzo 2026, mira a superare le limitazioni dei reti terrestri tradizionali attraverso una soluzione basata su satelliti che agiscono come antenne-relais. Questo sistema permetterà agli utenti di utilizzare i propri smartphone senza dipendere da infrastrutture terrestri, garantendo comunicazioni, scambi di SMS e accesso a Internet anche in aree remote. I test, che potrebbero evolvere in un servizio commerciale, partiranno nel secondo semestre del 2026 e rappresentano un ulteriore passo avanti nella digitalizzazione di territori difficili da raggiungere, come le regioni montane e le campagne isolate.
Il progetto di Orange si inserisce in un contesto di crescente interesse per le tecnologie satellitari, che hanno guadagnato terreno negli ultimi anni grazie alla domanda di connessione in contesti dove le reti tradizionali non riescono a coprire. La collaborazione con AST SpaceMobile, che ha già svolto test simili in altri paesi, permette a Orange di espandere la propria offerta in una regione dove la copertura mobile è limitata. In Romania, il servizio potrebbe rivolgersi a comunità rurali e a settori come l'agricoltura o l'energia, dove la connessione è spesso un fattore critico. Inoltre, l'iniziativa segna un ulteriore tassello nell'evoluzione del modello di business di Orange, che mira a diversificare le proprie fonti di reddito attraverso tecnologie emergenti.
Questo accordo non rappresenta un'operazione isolata: Orange ha già attivato collaborazioni con altre aziende del settore satellitare. Il 2 febbraio 2026, infatti, la sua cooperativa spagnola MasOrange ha annunciato un progetto pilota con Starlink, la piattaforma di Elon Musk, nella regione di Valladolid. In Italia, l'operatore ha già messo in commercio un servizio rudimentale di SMS via satellite in partnership con Skylo, un'azienda americana, il 11 dicembre 2025. Questi diversi accordi testimoniano una strategia mirata a ridurre i rischi legati alla maturità limitata del mercato satellitare, un settore che, nonostante le potenzialità, è ancora in fase di crescita. Secondo il presidente di Orange Wholesale, Michel Trabbia, questa diversificazione permette all'azienda di "non mettere tutti i propri uova in un unico cesto", un approccio che si rivela fondamentale in un mercato in cui le tecnologie emergenti richiedono un investimento significativo.
Il contesto del progetto si colloca all'interno di una transizione tecnologica globale verso soluzioni di comunicazione non tradizionali. La domanda di accesso a Internet e servizi di telecomunicazione in aree remote è aumentata negli ultimi anni, spinta da una combinazione di fattori: la crescita di popolazioni rurali, la necessità di monitoraggio ambientale e la richiesta di servizi di emergenza in contesti isolati. Le tecnologie satellitari, come quelle sviluppate da AST SpaceMobile, offrono una risposta a questa esigenza, permettendo una copertura estesa senza dover costruire reti terrestri costose e complesse. Inoltre, il mercato del satellite mobile è in espansione: aziende come SpaceX e OneWeb stanno investendo pesantemente in costellazioni di satelliti, mentre operatori tradizionali cercano di integrare queste tecnologie nei propri portafogli. Per Orange, il progetto rappresenta un'opportunità per posizionarsi al centro di questa evoluzione, sfruttando la sua esperienza in mercati difficili e la capacità di adattare servizi a contesti specifici.
L'impatto di questa iniziativa va oltre la semplice espansione del mercato: potrebbe modificare radicalmente la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. Le reti satellitari, infatti, minacciano di ridurre la dipendenza da infrastrutture terrestri, rendendo più flessibili e accessibili i servizi di connessione. Tuttavia, non mancano i limiti: il costo elevato dei satelliti, le sfide tecnologiche legate alla latenza e la complessità dell'integrazione con dispositivi esistenti potrebbero ostacolare una diffusione rapida. Per ora, il progetto di Orange rimane un esperimento che potrebbe aprire la strada a nuove opportunità, ma richiede un monitoraggio attento per valutare i vantaggi e gli svantaggi. In un futuro prossimo, il successo di questa iniziativa potrebbe influenzare non solo il mercato europeo, ma anche la strategia globale di operatori che cercano di rispondere alle esigenze di un mondo sempre più connesso.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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