Nuova email mostra presidente Bard Leon Botstein ringraziò Epstein per viaggio Caraibi
Leon Botstein, presidente dell'università Bard, ha rivelato di non ricordare dettagli cruciali su un viaggio pianificato sull'isola di Jeffrey Epstein, dopo che sono emersi dettagli sull'incontro del 2012.
Leon Botstein, presidente dell'università Bard, ha rivelato di non ricordare dettagli cruciali su un viaggio pianificato sull'isola di Jeffrey Epstein, dopo che sono emersi dettagli sull'incontro del 2012. La notizia ha scatenato un dibattito su possibili contatti più profondi tra i due uomini, al di fuori della collaborazione professionale. Il presidente, in un comunicato del settimana scorsa, ha spiegato che si era ammalato durante il viaggio e aveva trascorso alcuni giorni in un bungalow, senza però ricordare con certezza se l'alloggio fosse stato situato sull'isola. Tuttavia, un email risalente al 23 dicembre 2012, pubblicata recentemente, mostra che Botstein aveva espresso soddisfazione per l'esperienza, definendo il luogo "great". Questo documento ha sollevato interrogativi sulla sua presenza fisica sull'isola, nonostante Botstein abbia precisato in un nuovo comunicato che si riferiva all'ambiente generale di St. Thomas, un'area nuova per lui. La situazione ha reso evidente una complessità nei rapporti tra i due, al di fuori delle relazioni ufficiali.
L'email in questione, insieme ad altri documenti rilasciati dal Dipartimento della Giustizia, ha rivelato un'interazione più intima tra Botstein e Epstein rispetto a quanto precedentemente riferito. I messaggi mostrano come il presidente della Bard, noto per le sue capacità di raccolta fondi, abbia dato accesso al mondo accademico di Bard a un uomo accusato di crimini sessuali. Tra le email, ci sono riferimenti a Vladimir Nabokov, il celebre autore di "Lolita", un tema che Botstein ha utilizzato per confrontarsi con Epstein su questioni personali e professionali. Nella sua corrispondenza, Botstein ha espresso un'ammirazione per le strategie di Epstein, sottolineando un legame che va oltre la semplice collaborazione finanziaria. Inoltre, un messaggio del dicembre 2018 ha mostrato come Botstein abbia espresso solidarietà a Epstein dopo la pubblicazione di un articolo del Miami Herald che denunciava i suoi crimini. Questo ha alimentato ulteriori dubbi sulle motivazioni delle loro interazioni, nonostante Botstein abbia sempre sostenuto che ogni contatto fosse legato alla raccolta fondi per Bard.
Il contesto di questa vicenda è radicato in un periodo in cui Epstein era al centro di accuse gravi, ma la sua influenza su figure di rilievo era ancora forte. Botstein, da anni presidente di Bard, era noto per il suo ruolo chiave nel finanziamento dell'università, un'attività che richiedeva relazioni con personaggi di spicco, anche se non sempre eticamente in linea. La pubblicazione di documenti governativi ha reso visibili dettagli su come Epstein abbia potuto mantenere contatti con il mondo accademico, inclusi doni a scuole associate a Bard. Tra questi, un'email del 2012 suggeriva un contributo di 50 mila dollari a una scuola in Queens, mentre un'immagine inedita mostrava donne con tute "Bard High School Early College Cleveland". Questi elementi hanno alimentato l'ipotesi di un rapporto più ampio, non solo professionale, tra i due uomini. La collaborazione con Epstein si estendeva anche a progetti esterni, come il programma educativo con la Smolny College in Russia, dove Epstein aiutava gli studenti a navigare tra i due istituti.
Le implicazioni di questa vicenda riguardano non solo l'etica del fundraising, ma anche la responsabilità di figure istituzionali di verificare i legami con personaggi sospettati di reati. Botstein ha sempre sostenuto che i suoi contatti con Epstein fossero limitati a scopi finanziari, ma i documenti mostrano un coinvolgimento che va oltre. La sua difesa, che i rapporti erano "solo per la raccolta fondi", non ha dissipato le preoccupazioni, soprattutto in un momento in cui la figura di Epstein era sotto inchiesta per crimini sessuali. La sua morte in carcere nel 2019 ha reso ancora più evidente la gravità delle accuse, ma non ha modificato la natura del dibattito su come figure come Botstein abbiano potuto mantenere relazioni con personaggi controversi. La gestione di Bard, in particolare, ha dovuto affrontare la pressione di chiarire i rapporti con Epstein, nonostante il presidente abbia sempre rifiutato di riconoscere un'amicizia.
La chiusura di questa vicenda rimane incerta, ma l'interesse pubblico e mediatico continua a crescere. La Bard College, che ha sede a Annandale-on-Hudson, ha ricevuto una serie di domande su come gestire l'eredità di queste relazioni, soprattutto in un contesto in cui la trasparenza è diventata un tema centrale. La figura di Botstein, noto per la sua capacità di raccogliere fondi, ha dovuto affrontare un dibattito su come equilibrare la sua attività professionale con l'etica personale. La vicenda ha anche sollevato questioni su come le istituzioni accademiche possano monitorare i legami con donatori, specialmente in casi in cui questi ultimi sono sotto indagine. Nonostante le dichiarazioni ufficiali di Botstein, il dibattito continua a crescere, alimentato da nuovi documenti e da una crescente richiesta di accountability. La comunità accademica, in particolare, attende risposte chiare su come le istituzioni possano evitare di coinvolgersi in relazioni che potrebbero mettere a rischio la loro reputazione e i loro valori.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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