11 mar 2026

"Non è speculazione": lo Stadio della Roma finisce in Parlamento. La difesa del Comune di Roma

Non c'è nessuna speculazione e chi pensa il contrario è perché ha un pregiudizio ideologico.

05 marzo 2026 | 16:39 | 4 min di lettura
"Non è speculazione": lo Stadio della Roma finisce in Parlamento. La difesa del Comune di Roma
Foto: RomaToday
Politica Tiburtino / Via degli Aromi

"Non è speculazione": lo Stadio della Roma finisce in Parlamento. La difesa del Comune di Roma

Il deputato di Avs Filiberto Zaratti ha presentato un'interrogazione al governo, criticando l'operazione legata allo stadio della Roma. Ha replicato, compatta, la maggioranza capitolina

Non c’è nessuna speculazione e chi pensa il contrario è perché ha un pregiudizio ideologico. E’ questa, in sintesi, la risposta che ha ricevuto il deputato di Avs Filibero Zaratti, reo di aver presentato un’interrogazione ai ministri dello sport, delle infrastrutture, della cultura e dell’ambiente sullo stadio della Roma a Pietralata.

L'interrogazione di Zaratti

“Dietro il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città che, anzi, si vede togliere un'area di pregio ambientale e archeologico” ha messo nero su bianco il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra. Il deputato, nel sottolineare che “la zona, già densamente edificata con il Tecnopolo e l'ospedale Sandro Pertini nelle vicinanze, subirebbe impatti insostenibili su traffico, parcheggi e sicurezza urbana” ha pure ricordato che i “comitati di quartiere denunciano il greenwashing per il bosco vincolato, rischi idrogeologici segnalati dalla relazione conclusiva e la presenza di una villa romana emersa negli scavi archeologici”.

L'assessore Veloccia difende il progetto

A fronte di queste premesse Zaratti, già assessore regionale all’ambiente durante l’amministrazione Marrazzo, ha chiesto al governo “tutti gli approfondimenti necessari sulla correttezza amministrativa ed economica delle procedure”. L’iniziativa però, e soprattutto il riferimento alla speculazione, non è piaciuta al Campidoglio e ai partiti della maggioranza. Maurizio Veloccia, l’assessore all’urbanistica, è stato tra i primi a replicare al parlamentare iscritto a EuropaVerde, ricordando “il volume d’investimenti che la Roma farà per realizzare un nuovo stadio: oltre un miliardo”. Il Campidoglio, ha ricordato, sta consegnando alla famiglia Friedkin “un’area pubblica dismessa e abbandonata da decenni” che verrà “trasformata con la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste”. Per questo, ha asserito Veloccia “è sbagliato far finta di non sapere che insieme all'investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro”. Insomma, la speculazione non c’è: “si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi ma – ha concludo l’assessore all’urbanistica –non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.

Le reazioni della maggioranza capitolina

In attesa che il progetto, che ha già incassato il via libera dalla giunta Gualtieri, faccia il suo percorso nelle 6 commissioni interessate e arrivi poi in aula, le parole di Zaratti sono state commentate dai vari esponenti della maggioranza. Finora nessuna difesa, nemmeno d’ufficio, dai capigruppo di EuropaVerde e Sinistra Civica Ecologista, le realtà più vicine (nel primo caso la stessa) di Zaratti. Invece si è fatto sentire il capogruppo della civica Gualtieri, Giorgio Trabucco, e la capogruppo del Partito Democratico, Valeria Baglio. “Non verrà cancellata alcuna area di pregio ambientale, ma spariranno solo il degrado, gli abusi e la vegetazione spontanea 'di scarso valore vegetazionale e naturalistico' sostituiti da quasi 12 ettari di verde pubblico vero, da altri spazi per i cittadini e da percorsi ciclabili e pedonali” ha dichiarato la capogruppo democratica che si è detta dispiaciuta del fatto che “l'onorevole Zaratti perserveri nell'ennesima battaglia di retroguardia, oltretutto confermandosi poco informato”.

In attesa del voto sul pubblico interesse

L’interrogazione presentata dal deputato di Avs, in attesa di una risposta da parte del consiglio dei ministri, è servita a mostrare gli intendimenti della maggioranza, con qualche giorno di anticipo rispetto al voto d’aula. Quest’ultimo appuntamento è previsto per la metà di marzo ma, la conferma del pubblico interesse del progetto dell’As Roma, da parte del Campidoglio, a fronte delle repliche appena accennate, appare solo una formalità.

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Fonte: RomaToday Articolo originale

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