11 mar 2026

Neo-nazismo si espande in Portogallo: guerra all'islam, alle donne e alla sinistra

Renata Cambra, una insegnante e politica portoghese, vive da giorni in uno stato di tensione e preoccupazione, vivendo in casa e evitando di presentarsi alla sede del suo partito a Lisbona.

06 febbraio 2026 | 07:22 | 4 min di lettura
Neo-nazismo si espande in Portogallo: guerra all'islam, alle donne e alla sinistra
Foto: El País

Renata Cambra, una insegnante e politica portoghese, vive da giorni in uno stato di tensione e preoccupazione, vivendo in casa e evitando di presentarsi alla sede del suo partito a Lisbona. La sua sicurezza è minacciata da un gruppo neonazista, il 1143, il cui leader, Mário Machado, è stato arrestato per incitamento all'odio e alla violenza. Cambra, che ha partecipato alle elezioni legislative del 2022 per il Movimento Alternativa Socialista, ha denunciato le minacce ricevute da parte del gruppo, che ha incluso atti di violenza fisica e minacce di morte. Nonostante le sue attività politiche, Cambra ha adottato precauzioni estreme, come monitorare l'ambiente circostante e evitare di muoversi in spazi pubblici. La situazione ha suscitato preoccupazione in tutta la comunità politica e sociale portoghese, che ha reagito con iniziative per proteggere i diritti e la libertà democratici.

La vicenda del gruppo 1143 si intreccia con un contesto di crescente radicalizzazione estrema in Portogallo. Machado, già noto per delitti come sequestro, estorsione e coazione, ha sfruttato la sua condanna in carcere per rafforzare la sua organizzazione. Dopo essere stato arrestato, ha continuato a guidare il gruppo da dentro le prigioni, utilizzando la rete sociale per espandere la sua influenza. Il gruppo ha organizzato proteste contro l'islam, con atti di violenza come l'aggressione a due asiatici in un'area di servizio. La sua attività si è intensificata nel 2024, con l'acquisto di armi e la preparazione di azioni di tipo militare. La polizia ha condotto un'operazione preventiva per evitare nuovi episodi di violenza, sottolineando l'urgenza di interventi mirati a proteggere la comunità. Machado, però, ha continuato a promuovere un discurso di odio, sfruttando la sua posizione per rafforzare il movimento neonazista.

Il contesto storico e politico del Portogallo gioca un ruolo cruciale nella diffusione di questi gruppi estremi. La nascita del partito ultranazionalista Chega nel 2019 ha dato un'impulso significativo al movimento, trasformandolo da un'organizzazione clandestina in una forza politica con 60 deputati e un milione e mezzo di elettori. Questo ha permesso a gruppi come il 1143 di normalizzare il loro discurso, spostando le loro azioni da spazi clandestini a contesti pubblici. La crescita del partito Chega ha portato un incremento esponenziale dei delitti di odio, che sono passati da 63 a 347 in pochi anni. Questo fenomeno ha generato una competizione tra diverse organizzazioni estremiste, che si affrontano per il controllo su spazi pubblici e opinioni. La polizia ha dovuto intervenire in modo deciso per smantellare gruppi come il Movimento Armilar Lusitano, che preparava attacchi contro istituzioni.

L'analisi delle implicazioni della situazione rivelano una serie di sfide per la democrazia portoghese. La libertà di associazione, garantita dall'art. 46 della Costituzione, è un tema dibattuto, poiché il gruppo 1143 non ha dichiarato esplicitamente fini violenti nei propri statuti. Tuttavia, le sue attività pratiche indicano un pericoloso percorso di radicalizzazione. La dottoressa Teresa Violante, esperta di diritto costituzionale, ha sottolineato che la democrazia deve trovare un equilibrio tra libertà espressiva e protezione del pubblico. Il Portogallo, uscito da una dittatura di 48 anni, ha una visione più ottimistica della libertà di espressione rispetto ad altri paesi europei. Questo ha reso la repressione di gruppi estremi un tema complesso, con rischi di limitare i diritti fondamentali. La normalizzazione del discurso di odio, come dimostra Machado, rappresenta un pericolo per la coesione sociale e la pace civile.

La situazione del gruppo 1143 e del leader Machado ha suscitato una reazione internazionale e nazionale, con chiamate a rafforzare le misure di sicurezza e a combattere il razzismo e l'odio. La polizia ha dichiarato che l'operazione Irmandade è stata condotta per prevenire atti di violenza e proteggere la comunità. Tuttavia, il rischio di un'escalation è elevato, soprattutto con l'incremento di gruppi estremi che si ispirano a ideologie fasciste. La deputata Renata Cambra, pur rimanendo un simbolo di resistenza, è diventata una vittima della radicalizzazione estrema. Il suo caso rappresenta un'altra prova del rischio di minacce alla democrazia, con il rischio di una guerra civile tra gruppi di estrema destra e minoranze. La comunità internazionale osserva con preoccupazione l'evoluzione di questa situazione, che potrebbe avere conseguenze drammatiche per la stabilità politica e sociale del Portogallo.

Fonte: El País Articolo originale

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