11 mar 2026

Narcotrafficante con tonnellata di coca e 19 armi di guerra: il nuovo volto del narcotraffico in Costa del Sol

La Polizia Nazionale ha scoperto un nuovo metodo utilizzato dai gruppi criminali del sud della Spagna per occultare la droga: i "narcozuli," strutture segrete costruite nel terreno e dotate di sistemi di videosorveglianza e dispositivi di controllo.

04 marzo 2026 | 18:27 | 4 min di lettura
Narcotrafficante con tonnellata di coca e 19 armi di guerra: il nuovo volto del narcotraffico in Costa del Sol
Foto: El País

La Polizia Nazionale ha scoperto un nuovo metodo utilizzato dai gruppi criminali del sud della Spagna per occultare la droga: i "narcozuli," strutture segrete costruite nel terreno e dotate di sistemi di videosorveglianza e dispositivi di controllo. L'operazione, condotta a Marbella e nel Parco del Ricmar, ha portato alla sequestro di oltre un chilogrammo di cocaína nascosta in 30 fardelli, mentre in un'altra azione parallela a Algeciras sono state sequestrate 19 armi di asalto AK-47 e sei armi corta. Questi nuovi esconditi, combinati con un incremento del potere di fuoco delle bande criminali, segnalano un cambiamento significativo nella strategia di traffico di droga in zona. I fatti sono emersi durante un controllo di routine, che si è trasformato in un confronto armato con i criminali, evidenziando un aumento del rischio per le forze di sicurezza.

L'operazione ha avuto inizio quando i poliziotti hanno seguito un veicolo sospetto che si dirigeva verso il Bosque de Ricmar, un'area vicina a una zona residenziale e a una spiaggia. Lì, i agenti si sono imbattuti in quattro uomini, tra cui due che stavano picchiando un terzo. Secondo fonti investigative, i criminali stavano cercando di ottenere informazioni su dove era nascosta la droga, un comportamento tipico di un "vuelco" tra bande rivali. Alcuni dei presunti responsabili erano armati di subfusili e indossavano chalecos simili a quelli della Guardia Civil, un dettaglio che ha suscitato preoccupazione. Dopo l'arrivo della polizia, i criminali hanno risposto con sparatorie, rendendo necessario un intervento rapido e coordinato.

Questi episodi segnalano un trend preoccupante: negli ultimi sei mesi, le forze di sicurezza hanno registrato tre incidenti armati, durante i quali sono state sequestrate oltre 50 armi. Il comisario Morales ha sottolineato che i narcozuli non sono solo luoghi di stoccaggio, ma vere "guarderobas" per la droga, dotate di sistemi di controllo 24 ore su 24. In particolare, il caso analizzato è stato il primo esempio di un tale escondite equipaggiato con una camera di sorveglianza e dispositivi di blocco per prevenire accessi non autorizzati. La droga, nascosta in fardelli numerati, era pronta per essere consegnata a destinatari predefiniti, indicando un'organizzazione molto strutturata. Questo tipo di logistica ha reso il traffico di droga in zona ancora più complesso e pericoloso.

L'incremento del potere di fuoco tra le bande criminali ha generato preoccupazioni significative. La Polizia Nazionale ha rilevato che molti degli armi trovate a Algeciras, tra cui alcuni AK-47 e UZI, potrebbero provenire da conflitti internazionali, come la guerra in Ucraina, nonostante siano state modificate per cancellare i numeri di serie. Questo rende più difficile tracciare l'origine delle armi, aumentando il rischio per le forze di sicurezza. Il comisario ha espresso preoccupazione per l'effetto disuasivo di queste armi, che i criminali non esitano a usare contro chiunque si opponga al loro traffico. L'incidenza di incidenti come quelli a Isla Mayor, dove un poliziotto è rimasto gravemente ferito da una bala di un fusil di asalto, ha spinto le autorità a rivedere i protocolli di intervento.

Questi sviluppi segnalano un'evoluzione drastica nel modo in cui i gruppi criminali operano in zona. Il ricorso a tecnologie avanzate, come i narcozuli, e a armi di guerra rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza pubblica. Le autorità stanno cercando di rispondere con un aumento del numero di agenti armati e l'adozione di strategie più aggressive per interrompere il flusso di droga e armi. Tuttavia, il rischio rimane elevato, soprattutto con l'aumento della collaborazione tra bande rivali e il ricorso a metodi sempre più sofisticati. L'analisi di questi casi potrebbe fornire indizi importanti per comprendere meglio il funzionamento delle reti criminali e prevedere future operazioni. La sfida per le forze di sicurezza è dunque doppia: contrastare un traffico di droga sempre più organizzato e gestire un incremento del rischio di violenza in una zona già considerata a rischio elevato.

Fonte: El País Articolo originale

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